
Xochicalco: luogo della casa dei fiori.
Fondato nel 200 a.C. , ebbe il maggior splendore tra il 650 e il 900 d. C. , questo luogo si caratterizza con i suoi edifici per essere un punto di osservazione celeste tra i più interessanti in Messico.
La cosmovisione dei suoi antichi abitanti permise di incorporare le regolarità del movimento degli astri del proprio intorno geografico in questa straordinaria urbanizzazione che ancora oggi possiamo ammirare. Xochicalco si trova nello stato messicano di Morelos e fà parte di quei luoghi patrimonio dell'umanità. La sua posizione privilegiata sopra la cima di una grande collina, oltre che a dominare un ampio paesaggio e permettere una facile difesa, si complementava quindi con l'osservazione astronomico-geografico. Dimostrazione di grande perspicacia sviluppata nei trascorsi dei millenni dalle popolazione mesoamericane per introdurre nella loro cosmovisione concetti spazio-temporali connessi con il rituale-paesaggistico.
Il complesso della Plaza de la Estela de los dos Glifos, per esempio, è un osservatorio orizzontale che calibra l'anno solare. Nel campo di gioco della Pelota durante i giorni dell'equinozio negli anelli di pietra posti sul muro si può osservare il disco solare precisamente nel centro di tali cerchi. La piramide del las Serpientes Emplumadas con la sua inclinazione e i suoi glifi rappresenta un enorme calendario.
La Acropolis è un osservatorio del Paso Cenital (passo dello zenit, ovvero quando il sole si trova perpendicolare sopra la testa dell'osservatore) così come la Cueva Astronomica una caverna dove si può ammirare un grande fascio luminoso di luce solare perfettamente perpendicolare.
Il Paso Cenicial solo si presenta nella zone del tropico durante il solstizio estivo (20 o 21 di giugno) e in altre due occasioni: il passato 15 di maggio e il prossimo 29 di luglio (rispettivamente arrivo delle piogge e crescita del mais, fattori essenziale per la sussistenza di questa antica civiltà). Il calendario era cosi diviso in periodi di 52 giorni (tra il 15 di maggio e il solstizio) e 260 dal solstizio fino al prossimo primo periodo del Paso Cenital.
260 è un numero importante di questo calendario il quale utilizzava due ruote: una di 365 giorni e l'altra appunto di 260 le quali si riunivano nello stesso giorno (Fuego Nuevo) dopo 52 anni del calendario di 365 giorni e 73 anni in quello da 260 giorni.
Stessi numeri che venivano utilizzati anche per altri tipi di conteggi astronomici: 52 giorni, 52 anni, 260 giorni, 73 giorni, 73 anni, 8*52 equivale a 5 rotazioni di Venere, 3*260 equivale a una rotazione di Marte etc.
Xochicalco insomma possiede numerosi esempi, materializzati nella sua arte e nella sua architettura, di concetti mesoamericani associati con il calendario e il movimento degli astri.
Una splendida armonia tra urbanistica e firmamento.
Un sito assolutamente da visitare specialmente in questo periodo.
Buon Solstizio a tutti!
venerdì 19 giugno 2009
Xochicalco
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Andrea
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giovedì 18 giugno 2009
HOME

La nostra casa la terra. Home è uno straordinario documentario dedicato al nostro pianeta diffuso in 50 paesi lo scorso 5 di giugno. Le tematiche trattate sono simili al documentario di Al Gore "An inconvenient truth" o andando un pò più indietro a "Koyaanisqatsi"
Qui però le immagini e le tecniche di registrazioni sono straordinarie e di altissima qualità. Un film che si racconta tranquillamente da solo guardando gli splendidi scenari. La trama del film è incentrata sulla bellezza del nostro pianeta e sui vincoli legata ad essa tra cui quello dell'uomo.
"HOME denuncia lo stato attuale della Terra, il suo clima e le ripercussioni a lungo termine sul suo futuro. Un tema che viene continuamente espresso lungo tutto il documentario è quello del delicato e fondamentale collegamento che esiste tra tutti gli organismi che vi fanno parte.
Il documentario inizia con le riprese di grandi paesaggi vulcanici spiegando la connessione che esiste tra le alghe monocellulari e la nascita della vita sul nostro pianeta.
Successivamente, il documentario approfondisce tematiche riguardanti le attività dell'uomo e sui nefasti effetti che queste stesse attività producono sull'ecosistema. Partendo dalla rivoluzione agricola ed il suo impatto sulla natura, vengono affrontate le questioni riguardanti il petrolio, l'industrializzazione, le città e le disuguaglianze sociali, che non sono mai state così grandi quanto nel nostro tempo. L'attuale situazione degli allevamenti di bovini, la deforestazione in Amazzonia ed in altre parti del mondo, la carenza di prodotti alimentari e di acqua pulita, l'eccessiva estrazione di materie prime e la sempre maggiore richiesta di energia elettrica sono alcuni dei temi trattati. Città come New York, Las Vegas, Los Angeles, Mumbai, Tokyo e Dubai sono mostrate come esempio di pessima gestione con i loro ingenti sprechi di energia, acqua e cibo. Lo scioglimento dei ghiacciai e l'essiccamento delle paludi e dei grandi fiumi vengono mostrati attraverso le riprese aeree effettuate in Antartide, al Polo Nord ed in Africa, denunciando l'aumento della emigrazione di massa e dei rifugiati nel caso in cui non vengano subitaneamente prese le adeguate contro misure.
A questo punto del documentario viene posta l'attenzione sul riscaldamento globale ed il buco dell'ozono. HOME ci spiega come lo scioglimento dei ghiacciai, l'innalzamento del livello del mare e il cambiamento meteorologico non hanno solo a che fare con il terzo mondo ma che, continuando di questo passo, molto presto interesseranno anche le regioni più sviluppate. Per circa tre minuti del film vengono forniti i dati sulla situazione attuale che vengono visualizzati mediante grandi scritte bianche su sfondo nero.
La conclusione del film cerca di essere al tempo stesso positiva e propositiva. Il documentario, dopo aver mostrato le terribili conseguenze di alcune attività umane sul nostro pianeta e sul suo ecosistema, fornisce indicazioni riguardo alle energie rinnovabili, la creazione di parchi nazionali, la cooperazione internazionale tra le varie nazioni in merito alle questioni ambientali come risposta agli attuali problemi che affliggono la terra."
Il documentario è disponibile in alcune lingue nel canale video di youtube dedicato a questo progetto.
La versione spagnola è narrata da Salma Hayek. Leggi tutto...
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mercoledì 17 giugno 2009
Sonnolenza Messicana
Sono giorni che non scrivo sul blog. Un torpore dovuto al caldo torrido di questi ultimi 3 mesi. Poca voglia di stare a casa e sul computer. Inizio la giornata prestissimo anche per le zanzare che non fanno dormire nonostante le nostre finestre siano disposte di zanzariere. C'e' nè sempre una che riesce farla franca. Verso le 7.30 di mattina vado a correre quando ancora si può bocheggiare. Poi arriva il caldo. Un caldo secco che nemmeno fà sudare. La pelle bruciata da un sole completamente differente dal nostro italiano. Ci rinfreschiamo con fresche bevande, granite e insalate varie. Sono le 8 di sera in questo momento con 30º C in questa stanza ma stà finalmente piovendo. Il primo giorno di vera pioggia qui a Queretaro. Questo anno è arrivata in ritardo. Sospirata dalla tanta attesa. Questa notte spero di dormire al fresco.
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lunedì 25 maggio 2009
Il secondo blog

Ebbene si... nel mio piccolo ho deciso di rilanciare l'economia turistica del Messico dopo che la crisi economica, l'insicurezza e l'influenza hanno colpito al cuore questa nazione :)
Ho deciso di rilanciarla tramite un nuovo blog dedicato esclusivamente ai viaggiatori che hanno intenzione di visitare questo posto.
Nel blog verranno inseriti itinerari differenti che ho compiuto personalmente: alcuni famosi al turismo cosi detto di massa altri un pò meno. Messico ha un territorio così vasto che è un peccato che solamente determinate zone siano conosciute a livello mondiale.
In questo momento ho editato gli itinerari già presenti su questo blog ma presto ne inserirò dei nuovi. Links e consigli saranno presto aggiunti.
I commenti sono momentaneamente disabilitati.
Tutto è ancora in fase embrionale ma spero di fare un lavoro utile.
Il nuovo blog è raggiungibile cliccando sul seguente link:
http://itinerarimessicani.blogspot.com/
Buona lettura!
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giovedì 21 maggio 2009
Le Balene lo sanno

Pino Cacucci... con lui ho conosciuto il Messico ancor prima di arrivarci.
Il suo nuovo libro: "Le Balene lo sanno"
"Tu dici California e pensi al Golden Gate di San Francisco, alle spiagge sabbiose di Malibu, agli studi cinematografici di Hollywood. E invece, appena più giù, c'è un'altra California, che a metà Ottocento seppe resistere all'avanzata delle truppe statunitensi e conservare la propria integrità e indipendenza. E la Baja California, la California messicana: la più lunga penisola del mondo, quasi duemila chilometri conficcati nel cuore dell'Oceano Pacifico. Pino Cacucci è ritornato nel "suo" Messico per attraversarla e per raccontarla, da sud a nord, da La Paz alla frontiera di Tijuana. Lungo la Carretera Federai I, detta anche Transpeninsular, ha raccolto storie di pirati e tesori sepolti, di gesuiti e missioni abbandonate, di indios e viaggiatori perduti. Sulle orme di Steinbeck, che qui viaggiò nel 1940, ha riscoperto leggende di regine e perle giganti. E ovviamente si è immerso nella strepitosa natura della Baja, nelle sterminate distese di cactus, nel paesaggio lunare delle saline, nelle montagne che hanno forma di donna. E nelle baie d'incanto dove le balene si avvicinano allegre per giocare con le barche dei pescatori. Perché il Messico fu il primo paese, più di sessantanni fa, a creare riserve protette per questi animali dall'intelligenza misteriosa, e loro lo sanno - lo hanno certamente capito - che gli uomini non sono tutti assassini, e che da queste parti vive un'umanità più autentica, un'umanità più amichevole."
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lunedì 11 maggio 2009
domenica 10 maggio 2009
Adelante
Un pò a rilento questo blog ultimamente.
Abbiamo fatto dei lavori di ristrutturazione in alcuni locali e sistemato il tetto anche della casa dopo che i gorriónes rojos sono riusciti finalmente ad imparare a volare e lasciare il proprio nido.
La situazione in Messico è sempre in allerta per via della influenza.
Pian pianino però si stà ritornando alla normalità considerando il fatto che si stà controllando il virus con misure di sicurezza che purtroppo non stanno considerando negli Stati Uniti dove i casi di influenza dichiarati sono diventati più di quelli del Messico.
Questo paese è stato discriminato per questa situazione da molti paesi tra i quali anche da quelli latini dove per ragioni di sicurezza hanno trattato in alcuni casi i messicani come lebbrosi nonostante fossero in buona salute.
Il turismo purtroppo qui in Messico praticamente non esiste più. Non so quanto tempo ci vorrà per ristabilire la normalità.
Avevamo intenzione di sviluppare un progetto basato sul turismo in queste ultime settimane dopo il viaggio di Baja California ma per ora è tutto rimandato.
Stavo pensando anche di cambiare il contenuto di questo blog incentrandolo unicamente sugli itinerari messicani per rilanciare e fare conoscere questo paese che tanto amo. Scelta che stò prendendo considerando il fatto che le pagine più visitate sono proprio quelle che parlano dei viaggi messicani.
A tale proposito pubblico un nuovo sondaggio (qui sulla colonna di destra) per capire quali sono realmente i contenuti che più piacciono in questo blog e poi deciderò.
Invito naturalmente a tutti a partecipare ringraziandovi anticipatamente.
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Andrea
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