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Cacciatori, messaggeri e guerrieri: la corsa nelle culture native americane

Nell’era precolombiana, prima della introduzione del cavallo da parte degli spagnoli nel XIVº secolo, camminare e correre facevano parte della vita quotidiana praticamente tra tutte le popolazioni native del continente americano. Dall’Alaska alla Terra del Fuoco la corsa è stata un modo per spostarsi rapidamente nei vasti territori che caraterizzavano queste terre. La grande maggioranza delle culture native erano nomadi, molto delle quali cacciatrici di persistenza e la corsa era una fattore essenziale così come nelle culture sedentarie come ad esempio quella Azteca. Esistono poche informazioni in proporzione alla vastità di popolazioni che abitavano questi luoghi pero per alcune culture è stato possibile avere una idea dell’importanza della corsa nelle varie culture amerinde, attraverso usi e costumi tramandati fino ai nostri giorni, articoli scritti successivamente all’arrivo degli europei ed alcune foto. Corridore Taos Pueblo. New Mexico. 1914. Foto di Carl Moon. Senza cavalli, utilizza…
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Huasteca Potosina

Un piccolo assaggio della nostra ultima escursione nella Huasteca Potosina visitando la cascata de Tamul.

Resoconto dell'anno

Un anno decisamente strano questo che stà appena passando. Un inizio davvero grande con uscite invernali e primaverili in zone molto belle e poi la frattura del peron che mi ha fermato per 3 mesi si può dire. Ma la vita da giri inaspettati e così con grande spirito d'animo mi sono proposto 2 sfide. La prima sfida riniziare le mie attività entro i 3 mesi dall'incidente e successivamente una sfida ancora più grande: terminare un triathlon di montagna con distanza olimpica (1500 mt di nuoto, 40 km di mountain bike e 10 km di trail running). E così fù anche se fino alla fine di ottobre ero ancora incerto sull'esito di questa sfida. Il 17 di novembre ho così partecipato in una bellissima luogo quale la Laguna de la Media Luna nello stato di San Luis Potosì alla gara riuscendolo a terminare in buonissime condizioni in 3 ore e 17 minuti. Questa esperienza mi ha fatto capire ulteriolmente l'importanza di vivere alla giornata senza mai perdersi d'animo.

Incidente nel percorso

Il giorno 11 di maggio sono caduto in bici rompendomi il perone in due parti scomposte. Operazione e piastra con 7 viti.


Nel mese tra i più caldi di queste zone ho fatto la mia convalescenza fermo a letto, immobile,  in compagnia di televisione e ventilatore. Con tanta pazienza sia da parte mia che di mia moglie che amorevolmente non mi ha fatto mancare mai niente. Un dolore vero e proprio non l'ho mai avuto, non ho mai preso infatti antidolorifici ma l'infiammazione ha tardato molto ad abbassarsi, ancora oggi non è al 100% la mia caviglia essendo ancora un pò gonfia però con i giorni si vedono miglioramenti.


Dopo 6 settimane di riposo ho iniziato ad andare con le stampelle e ho fatto terapia in un centro specializzato che tra idroterapia, esercizi, ultrasuono e tens, pian pianino mi ha rimesso in sesto. Dopo due mesi ho iniziato a camminare senza stampelle, una felicità immensa. Essere autonomo è davvero una cosa unica e speciale che a volte dimentichiamo la sua importanza. …

GoPro

Ho ceduto alla tentazione della GoPro videocamera "indossabile" per gli amanti dei cosidetti sport estremi e di avventura. La peculiarità delle camere GoPro sta nelle ridottisime dimensioni, ridottissimo peso e della custodia subacquea. Praticamente utilizzabile in qualsiasi situazione. Logicamente i filmati sono hd per una qualità davvero sorprendente.

Dopo alcune prove sono riuscito ad editare il mio primo video ufficiale registrato nella Sierra Gorda il passato week end.

Un itinerario cha ha toccato quota 3000 metri, sulla montagna più alta della Sierra Gorda e cioè il Cerro de la Pinguica e disceso fino ai 700 metri nel pueblo magico di Jalpan.

Buona visione :D




Nevado de Toluca

Il Nevado de Toluca o Xinantécatl è il quarto vulcano più alto del Messico (4680 mtslm) e si trova situato nella zona centrale del paese a circa 20 km dalla città di Toluca.
Un luogo affascinante per una delle escursioni più attese da quando sono immerso nel mondo della bici di montagna. Questo fine settimana abbiamo organizzato una delle uscite più dure per quanto riguarda lo sforzo fisico dovuto all'altezza. La prima parte del tragitto in strada sterrata incomincia da una buona altezza ( 2800 m). Tempo splendido anche se nille settimane precedente è nevicato in alte cuote.
SIamo un bel gruppo pero tra i boschi di conifere e querce che ci avvolgono a poco a poco ci si divide. Così per diverse volte abbiamo dovuto riunirci lungo la strada per aspettare il resto della comitiva. Più si andava avanti e più l'altezza si faceva sentire specialmente dopo i 3000 e più il gruppo si assotigliava. Poco a poco però siamo riusciti ad arrivare al bordo del cratere del vulcano.
Il Punto p…

Cañon del Paraiso

Questa è stato il primo trail della Sierra Gorda tracciato da me nel 2011 insieme ai consigli di alcuni amici. La porta d'entrata verso l'area protetta della Sierra Gorda. Il Cañon del Paraiso, situato nel municipio di Peñamiller, è un canyon attraversato dal Río Extoraz. Due alte pareti fanno di questo canyon un luogo suggestivo, un oasi in mezzo a questo semideserto caratterizzato da Biznagas e da montagne che solcano labirinti. Ed è proprio in questi labirinti che durante la prima spedizione io ed un gruppo di amici ci siamo persi dovendo rinunciare all'itinerario originale per questione di tempo. Analizzando meglio successivamente la mappa mi sono reso conto che la traccia era quella giusta per completare il circuito di 23 km. Così nella spedizione successiva sono riuscito a completare il trail del Cañon del Paraiso. Ora a distanza di questi 2 anni il Cañon è visitato da più persone che con mountain bike o semplicemente camminando o correndo attraversono questa meravig…