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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2007

Correre

Correre, un gesto antico per l'uomo, primordiale ed essenziale per la sua sopravvivenza. Una teoria avanzata anche da due scienziati, Daniel Lieberman, professore di antropologia all' Università di Harvard, e Dennis Bramble, biologo alla Utah University. Alcune caratteristiche strutturali del nosro corpo come la forma dei muscoli, dei tendini, delle ossa e di alcuni organi sembravano tratti casuali e invece sono stati indispensabili per la nostra evoluzione. Il nostro corpo parla chiaro: siamo nati per correre. Non siamo dei velocisti come i felini il nostro modo di correre ha caratteristiche diverse. Una corsa continua inesorabile, su lunghe distanze, a una velocità ridotta ma costante. Era questo il punto forte degli uomini primitivi: inseguire la preda fino a sfiancarla, facendo affidamento su una straordinaria resistenza fisica, muscoli elastici, tendini reattivi, gambe lunghe dall' ampia falcata, sull' indipendenza di testa e spalle che facilita l' equilibrio.…

Kyrill

I forti venti e la pioggia torrenziale portati in Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio dal ciclone Kyrill hanno messo sotto scacco vaste aree del nord Europa. Un cosa del genere da quel che me ne ricordo non si era mai visto.
Certo che anche le temperature alte hanno indotto alla formazione di questo fenomeno naturale che si forma tra l'incontro di correnti calde e fredde nei mari e nell'aria.
Colpa forse dei cambi climatici per il cosidetto effetto serra?
I danni sono stati tanti a parte quelli materiali: 47 i morti e un numero non ben definito di feriti.
Anche un mercantile inglese, il "Msc Napoli" è stato danneggiato.
Arenandosi, ha fatto cadere in mare alcuni containers (alcuni contenenti sostanze tossiche) e contaminato il mare con la fuoriuscita di petrolio provocando un ulteriore danno ambientale.

Fonti Rinnovabili

La produzione di energia elettrica dal vento e dal sole ha
un potenziale ben maggiore di quanto comunemente si
creda.
Greenpeace e l'ISES hanno pubblicato un documento composto da due relazione distinte dove dati alla mano hanno fatto un resoconto sulla situazione attuale dello sviluppo di queste fonti di energia. Il documento si può scaricare qui: File Pdf

L'ipotesi Gaia

L'ipotesi Gaia è una teoria formulata per la prima volta dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in "Gaia. A New Look at Life on earth."

L'ipotesi Gaia, che altro non è che il nome del pianeta vivente, si basa sul fatto che che i mari, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del nostro pianeta si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento degli organismi viventi che lo compongono.

L’attuale visione delle società moderne è legata ad un'interpretazione meccanica della natura e dell'evoluzione: la natura è feroce e spietata e la selezione naturale è basata sulla competizione. Il mondo (l'universo), è una macchina che l'umanità, massima espressione dell'evoluzione, ha il compito di utilizzare come meglio crede agendo sugli ingranaggi.

La Teoria di Gaia, mostra invece che la competizione non è l'aspetto principale della natura e sviluppa una concezione del m…

Stone Balancing

Lo stone balancing è un esercizio, un passatempo, che serve a far trovare e riscoprire equilibri anche nelle forme più impensabili quali le pietre nelle loro più svariate forme e dimensioni senza nessun alcun tipo di sopporto se non quello della forza di gravità.
Una disciplina mentale che aumenta la sensibilità e la percezione dello scambio di energia tra il soggetto e la pietra da porre in equilibrio.
Non c’è un ordine ne un numero preciso di pietre per l’equilibrio nè un tempo determinato ma solo tanta pazienza, concentrazione e un estetismo soggettivo.
La foto postata è una composizione che feci l'autunno scorso in Italia.

Costruire con la Terra

Il fabbisogno dell'uomo in costante crescita, ha portato allo sfruttamento urbanistico sconvolgendo gran parte del patrimonio naturale che aveva a disposizione, disboscando e impoverendo il suolo.
Costruire e mantenere in qualche modo inalterato l'habitat dovrebbe essere una prerogativa essenziale del nostro progetto espansivo. Si dovrebbe anche pensare a una forma meno aggressiva e più conforme all'ambiente nella architettura urbanistica pensando anche a uno sviluppo che utilizzi forme di energia alternative per un maggiore risparmio e quindi meno inquinanti. Il problema fondamentale è che lo sviluppo urbanistico è legato alle necessità dell'uomo dove a volte è altamente concentrato in determinate aree come quelle metropolitane. La necessità ha portato a vivere in comunità vastissime in aree spesso ridotte. Da qui nasce il bisogno di svilupparsi sia nella stessa area sia in quelle circostanti commettendo l'errore di non tenere conto del danno ambientale che si cr…