domenica 3 giugno 2007

La verità dai mille volti

La Verità dai mille volti - (Aghni)

C'era una volta un viandante che costretto ad attardarsi per via si ritrovò in piena notte in prossimità di un crocicchio.

Giunto vi intravide qualcosa proprio al centro; osservò incuriosito quella strana cosa, ma in men che non si dica fuggì via convinto di essere davanti ad un serpente.

Poco dopo passò un povero mendicante e vista la stessa cosa, affatto intimorito, si avvicinò e passò oltre.

Passarono alcune ore quando un carro di fieno trainato da due robusti buoi transitò in quei paraggi.

D'improvviso le corde che trattenevano il fieno si ruppero e op! il carico cadde rapidamente a terra. Il contadino intravista la strana cosa in mezzo al crocicchio vi si avvicinò con contentezza. Aveva intravisto là uno spezzone di tubo gommato.

Lo raccolse, lo annodò alle sue lise corde e, dopo aver ricaricato il fieno fissò alla meglio il tutto sì da riuscire a portare il carico a casa.

Quel tubo non aveva mai cessato di essere "tubo".

Ma a seconda dell'interpretazione e della necessità ognuno si comportò in diverso modo rispetto agli altri.

Così è della "Verità" delle cose.

Ognuno vede, ignora o coglie quello che più è affine al suo grado di ricettività o bisogno: il "tubo" resta egualmente se stesso al di là che lo si veda o no, che lo si utilizzi o no.

E più in generale, possiamo dire che il Mondo ha la propria Verità, ma ognuno ne comprenderà il senso nella misura in cui lo vivrà dentro di sé e lo farà proprio.

Finché questo non è fatto, si daranno pareri e giudizi diversi, ma il saggio che veramente sa, alla domanda: "Che cosa è il mondo? tranquillamente, così, risponderà: "Te Stesso".

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