martedì 12 giugno 2007

México


Oggi ho deciso di parlare un pò di me e della esperienza Messicana iniziata circa 6 anni fà.
Il Messico è un paese che mi ha sempre affascinato sia morfologicamente sia per la sua cultura che dedica al tempo un ritmo differente lasciandolo scandire per quello che è: in tutta la sua tranquillità e irrequietezza. Ritmi pacati cosa che nella mia cultura si stà perdendo per lo stile di vita.

Negli anni 90 lessi molti libri sul Messico: romanzi, gialli, libri di viaggio e anche libri storici. Sempre avevo nella mente e nei miei sogni questo paese e il suo stile di vita del "lasciar scorrere".

Viaggiare in ogni caso è sempre stata la mia passione. Vedere nuovi posti, nuove culture mi ha sempre incuriosito. Questa mia irrequietezza mi ha portato a intraprendere questo viaggio oltreoceano a finale del 2001. Insieme alla mia dolce metà, Perla, abbiamo passato viaggiando per la repubblica i nostri primi 3 mesi qui in messico conoscendo posti, gente e compagni di viaggio davvero unici. Dall' Estado del Mexico passando al D.F., da Morelos a Oaxaca, Quintana Roo, Yucatan, Guerrero. Un insieme di colori, odori, volti e paesaggi che ancora ritrovo nei miei ricordi e nei mie viaggi che ogni tanto facciamo. Dall'atlantico al pacifico. Dalla metropoli alle spiagge incontaminate. Dai vulcani ai resti archeologici precolombiani. Dalle strutture coloniali ai grattacieli di Santa Fè, DF. Dal deserto alle spiagge caraibiche, da 0 a 2000 e passa metri di altezza.
Tante realtà in un solo paese, più di 20 clima differenti.

Decisi di rimanere in questo posto cosi affascinante e dopo 6 anni posso dire di essermi complementato in maniera positiva in un paese pieno di difficoltà (ma chi non ne ha?). È difficile non farmi coinvolgere dagli eventi completamente ma essendo ospite in un paese che non è il mio ho accettato le sue regole, le sue culture e il suo modo di essere dal momento che sono arrivato. Il giorno in cui non mi sentirò più a mio agio me ne andrò con lo stesso rispetto con il quale sono arrivato.

Per come la vedo io la vita fine se stessa è un viaggio fatto di esperienze che servono a farci crescere come individui che si relazionano oltre che con il prossimo anche con il tutto che ci circonda. Il movimento è sempre stato un elemento che ha caratterizzato la nostra essenza come genere umano che si sviluppa in molteplici modi.
Immigrare, viaggiare, muoversi per me fanno parte di un istinto primordiale a volte soffocato da degli schemi che la cultura sedentaria ha imposto.
In ogni caso non dimentico mai le mie radici. Sono un patrimonio unico che completano il mio modo di essere... sempre in crescita.

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