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Tsaatan



Tsaatan, in lingua mongola Il Popolo delle Renne (la loro esistenza dipende totalmente da questi animali), sono nomadi di antiche origini che vivono tra il nord della Mongolia e il sud della Siberia in un territorio difficile per le sue temperature estreme (d'inverno le temperature possono scendere fino a -50ºC).


Le loro tende sono costruite a forma di cono e assomigliano ai Tepee di alcune culture indigene del Nord America. Facili da smontare e trasportare durante le migrazioni: in meno di due ore una famiglia è pronta a intraprendere un viaggio trasportando le proprie cose sopra le renne. In un anno gli Tsaatan si spostano in media 8 volte all'anno in cerca di prati per il proprio bestiame. D'inverno si accampano vicino alle pendici delle montagne nelle zone boscose mentre in primavera discendono verso le praterie e all'inizio dell'estate ritornano nella zona boscosa fuggendo dalle mosche e zanzare che invadono le pianure in questa stagione.


Fin da piccoli, gli Tsaatan, imparano a cavalcare le renne (ogni famiglia ha un numero di renne che varia da 40 a 50 capi). Con il latte di renna ricavano burro, crema e un formaggio chiamato Aarul dal sapore molto forte.


La vita quotidiana dei Tsaatan, è molto dura. Durante la stagione estiva approvvigionano legna e carne per poter vivere nei difficili mesi invernali. Durante il periodo delle nevi vivono assolutamente isolati.


Hanno origine siberiana spiegando il motivo della loro pelle chiara e gli occhi meno schiacciati rispetto ai vicini mongoli.
Lo Sciamanesimo è parte della loro cultura legata completamente ai ritmi della natura.



Furono sottomessi durante l'epoca rivoluzionaria sovietica e nel 1930 furono obbligati a consegnare le proprie renne. Molti di essi preferirono ucciderle piuttosto che darle al regime. All'incirca 7 milioni di renne furono sacrificate.
Incominciarono perfino a ricevere un salario mensuale che li obbligava a raggiungere luoghi lontani per conseguire mangiare.
Tutto faceva supporre alla fine della loro etnia e della loro cultura legata al nomadismo ma con la caduta dell'URSS fù ridata la loro libertà.


Purtroppo attualmente sono sempre meno gli Tsaatan. Insieme ad altri gruppi etnici di queste zone, quali gli Nenet e gli Urda, hanno incominciato a soffrire la conseguenza di essere in pochi. Si contano poche centinaia di individui. La consanguineità ha sviluppato problemi genetici tra i quali malformazioni. Prima della rivoluzione i giovani si univano con membri di altri clan però adesso è molto difficile trovare coppia al di fuori del proprio gruppo.


Il governo della Mongolia ha costruito alcune piccole case di legno in Tsagaa Nuur,
cercando di fare diventare sedentarie le varie etnie di queste zone ma fino adesso solamente 300 individui le hanno abitate.
La gente che vive ancora nelle zone attigue alle montagne non vuole abbandonare la propria forma di vita tradizionale. La Taiga continua ad essere abitata dai nomadi di sempre.

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