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¡Alebrijes!


Si racconta che gli Alebrijes siano arrivati a noi da un sogno rivelatore di Pedro Linares López (1906-1992) mentre era in coma nel suo letto all'età di trenta anni. In questo sogno Pedro camminava spensierato in un luogo strano e sconosciuto: un bosco pieno di rocce, animali ed alberi. Tutti questi elementi ad un certo punto si convertirono in esseri mai visti prima. Un asino con ali di farfalla, un gallo con corna di toro, un leone con testa di aquila e tutti insieme gridavano una sola parola: ¡Alebrijes!

Le voci erano così forti che Pedro non potè stare più in quel luogo e cosi incominciò a camminare su di una strada acciotolata dove incontrò una persona cui chiese quale fosse la direzione per uscire da quel bosco. L'uomo gli disse che non doveva stare in quel posto ancora e gli indicò la direzione per ritornare a casa. Pedro incominciò a camminare fino ad arrivare ad una piccola finestra e oltrepassandola si sveglio dal coma.

Quando Pedro si recuperò dalla malattia si ricordò del sogno ed era desideroso che la sua famiglia e le persone potessero conoscere gli esseri incontrati in quel luogo strano. E cosi incominciò a modellare con Papel Maché (carta pesta) queste strane creature dipingendole con colori allegri, accesi e vibranti tali come li ricordava.

Oggi gli Alebrijes sono conosciuti grazie a Pedro Linares López (nelle 3 foto precendenti) in tutta la Repubblica Messicana e non solo, diventando uno dei patrimoni culturali che caratterizzano questa nazione.
Un artigianato folklorico unico e minuzioso che, con i suoi colori e forme, rappresenta lo spirito di un paese visionario.

Nello stato di Oaxaca, Messico vengono realizzati Alebrijes in legno dagli artigiani locali.



Approfondimenti: 1 (Español), 2 (Español), 3 (Español) e 4 (English)

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