martedì 18 settembre 2007

Alta Quota


Sierra Gorda de Querétaro, México

Stò scoprendo con gusto il correre in alte quote.

Le esperienze passate nel Triathlon sono ancora fresche ma ora l'approcio è molto più "soft" e "filosofico"... diciamocelo... gli anni passano anche per me!
Darò certamente meno peso ai cronometri e ai tempi perchè in fondo quello che conta è il benessere fisico e mentale e saper assimilare cio che mi circonda.

Mi sono dovuto adeguare a quello che mi offre il territorio Messicano.

Infatti, nella zone centrali in cui mi trovo, la morfologia è caratterizzata da montagne e altitudini elevate ma con temperature sopportabili anzi... se si corre nelle ore di punta diurne il caldo si fà sentire.

Anche se ho iniziato tra parchi e vie asfaltate intorno alla casa, ho avvertito fin dalla mia prima corsa il richiamo delle montagne adiacenti che avvolgono in ogni punto.

Correre o camminare in montagna aiuta a tonificare i polmoni, il cuore, i muscoli e la mente. In mezzo alle montagne mi sento parte integrante con il tutto.
All'inizio si ha la sensazione di essere completamente soli salendo per i dirupi tra vegetazioni e animali che non si conoscono.

Con il tempo si impara anche a condividere ed accettare/accettarsi per quello che si è realmente e cioè un essere mai solo.
È un modo quindi anche per capire se stessi dove un Non-Limite deve essere scoperto passo dopo passo senza strafare. La montagna esige rispetto, concentrazione ed attenzione per ascoltarla e poter percepire ciò che offre.

Per chi volesse iniziare questa attività fisica-mentale consiglio prima di fare una visita medica per avere una idea sulle proprie condizioni. Una volta che si è certi di non avere problemi di salute si inizia gradatamente magari alternando tratti pianeggianti con tratti che presentano cambi di pendenza e quindi di sforzo e ritmo in modo tale da correre o camminare sempre con impegno costante con muscoli e mente sottocontrollo. Salire rapidamente una montagna, se non si è abituati, comporta delle conseguenze. Il cambio di livello può portare ad accelerazioni della respirazione e del battito cardiaco, mancanza di fiato, nausea, forti giramenti di testa, insomma il classico Mal di Montagna. E' questo il motivo per cui viene sempre consigliato, quando non si è allenati ad altitudini superiori ai 2000 metri, un buon acclimatamento salendo la montagna poco alla volta e soffermandosi.


L'attività fisica non è controindicata ma va fatta con gradualità e criterio.

2 commenti:

  1. mi piacerebbe provare a correre in montagna, ho fatto solo delle camminate che ricordo ancora con piacere ed emozione.
    un saluto!

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  2. Le camminate sono certamente un buon punto di partenza per correre in montagna così come una minima base in pianura (per minima stò parlando di una decina di km da correre senza fermarsi).

    Sinceramente il gesto di correre in montagna mi è nato spontaneo.
    All'inizio 3 volte alla settimana arrivavo, insieme ad alcuni amici che incontravo nel parchetto adiacente a casa, fino ai 2400 metri camminando poi ho incominciato a sentire questa voglia e da li è iniziato tutto.
    Le gambe sono partite da sole. :)

    Ti ringrazio per la visita e per il tuo post.
    Ciao e a presto!

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