venerdì 7 settembre 2007

Interpretazioni

Cercare o riconoscere il sacro o la cosidetta verità è una caratteristica del nostro essere. Siamo curiosi, esseri consapevoli, analizzatori, con delle idee e giudizi, con etiche e culture differenti tutti ingredienti che fanno di noi esseri speciali. Questo cercare la verità porta l'uomo ad una frattura netta tra il soggetto e l'oggetto. Il soggetto, cercando la verità, nè oggettiva il suo concetto definendolo assoluto e unico per tutti. La verità non è una cosa che è da qualche parte e non da un altra. Secondo il mio punto di vista trovo che la verità è ovunque in ogni essere, in ogni mente, in ogni luogo in ogni situazione. La sua ragione è caraterizzata dalla molteplicità di cui è composta. Nel nostro microcosmo fatto di idee e concetti ci confrontiamo nella quotidianità in un macrocosmo composto da infiniti ingredienti e di cui ci correlazioniamo e quindi ne facciamo parte anche se con idee diverse. La verità è tutta intorno a noi la cui forma è delineata dalle nostre vite e modi di pensare o agire. È tutta qua con le sue contraddizioni: nè buone nè cattive, è cosi e basta. Poi le sue interpretazioni sono infinite tra queste c'e' anche quella mia... perdonatemi per la mia superbia.

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