venerdì 16 novembre 2007

L'Autunno e le Stagioni


Qui, nelle zone centrali del Messico, a parte i 2-3 mesi "freddi" che si presentano nel periodo invernale, il clima è sempre caldo. Un caldo che io chiamo Primaverile. Si passa dai 10 gradi notturni (si dorme benissimo) ai 28/30 gradi giornalieri (nelle ore di punta si fà sentire il sole). Sono un amante del caldo e quindi non mi posso lamentare di questo clima. Maglietta corta tutto l'anno con bermuda e infradito.

Ma... se c'e' una cosa di cui a volte ho nostalgia sono le stagioni. Le stagioni e tutto quello che portano con sè: cambi, profumi, colori, emozioni. Nel periodo in cui ho vissuto sulla costa Adriatica ricordo sempre l'arrivo della primavera. Era una emozione particolare quasi indescrivibile ma che posso ridurre a una parola: risveglio. E lo si percepiva ovunque questo risveglio allegro. Gli alberi ritornavano verdi e l'odore dei fiori che sbocciavano sui propri rami si poteva percepire ovunque, il togliersi il maglione per potersi mettere qualcosa di più comodo e leggero era un proprio passaggio di consegne, un benvenuto al nuovo periodo. L'arrivo delle rondini e le giornate che si allungavano preannunciavano l'estate. L'estate era sinonimo di divertimento, svago, vacanze, sole e mare. Anche se ho sempre lavorato nel periodo estivo in Italia, vivendo in un luogo di mare, era come se fossi in vacanza 3 mesi all'anno. Memorabili le nottate sulla spiaggia con gli amici intorno a un falò a contare le stelle e tanto altro. Feste, tradizioni, sagre venivano accentuate durante questo periodo per fare conoscere la propria cultura e il proprio territorio ai visitanti. Il periodo che mi piaceva di più era la fine di agosto quando la marea di turisti ritornava a casa dopo aver passato le ferie. Il paese si svuotava lentamente lasciando un atmosfera malinconica però serena, tranquilla, rasserenante, la quiete dopo la tempesta, l'aria si faceva più fresca e passeggiando sul bagnasciuga della spiaggia potevo avere un contatto con me stesso e con quello che mi circondava molto più intimo, più lento. L'odore del mare si faceva più forte per riacquistare la sua dignità cui i turisti avevano cercato di sottrargli. Un periodo particolare, di percezione e di riflessione che si prolungava fino alla fine di Ottobre. Ottobre i primi freddi, le foglie cadute rendevano gli alberi nudi dopo aver passato le diverse sfumature alcune davano sul rossiccio altre sul giallognolo colorando così colline intere. La pioggia portava nei boschi un profumo particolare di humos. Scrivendolo tuttora ne sento l'odore! Le castagne e il vino novello inducevano a stare riuniti nelle case con la famiglia o con gli amici per potersi preparare al freddo inverno. L'inverno per me è sempre stato un periodo di preparazione, di progetti rivolti a tempi più miti un vero periodo transitorio. Sotto il periodo Natalizio andavo con la mia famiglia a trovare parenti a Milano insieme ai regali che ci scambiavamo era come se fosse un ritorno alla fanciullezza. Milano è la città dove sono nato e dove ho vissuto la prima parte della mia vita. La connessione con questa città si rinnovava sempre sotto il periodo natalizio, con il suo grigiore, il suo freddo, il suo traffico, i suoi negozi insomma il suo tran-tran. La città in genere non mi piace ma Milano conserva i miei primi 10 anni di vita. Capodanno e carnevale sono invece state festività di cui non ho mai provato qualcosa di speciale. Inverno era anche la neve che cadeva sulle montagne adiacenti al luogo di mare in cui ho vissuto fino a 6 anni fà. Dalla finestra di casa si poteva apprezzare il Gran Sasso e la sua cima innevata. A volte andavo a sciare insieme agli amici sulle piste che si trovavano sulle montagne tra Marche, Abruzzi e Umbria. Raramente nevicava anche sulla spiaggia creando un scenario lunare contrastato dal mare. La neve durava poche ore. Era questione di cogliere quell'attimo fuggente. Il caminetto e l'odore della legna che ardeva è un altro particolare che associo all'inverno. Le stagioni, situazioni davvero uniche che definisono e caratterizzano la nostra vita. Ora quando torno in Italia mi accorgo che le cose sono un pò cambiate. D'estate si muore dal caldo e d'inverno dal freddo con temperature differenti e altalenanti, di rondini se ne vedono di meno, l'odore del caminetto è sparito, la neve scarseggia e sopratutto non ho più il fisico per fare falò fino alle 7-8 di mattina per poi andare a prendere cornetto e cappuccino al bar insieme agli amici. 

8 commenti:

  1. Un post bellissimo e ben descrittivo; complimenti, ma...........non dovevi dire che sei con la maglietta a maniche corteeeeeee......la voglio anche ioooooooo. Qui c'è un freddo becco!!!Quasi quasi mi trasferisco!
    Roby

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  2. Grazie come sempre per le belle parole Bob.

    Il Messico è più vicino di quanto uno pensi nonostante ci fossero un Oceano e 10.000 km all'incirca di distanza per raggiungere l'Italia. Lo stesso vale per altri luoghi del mondo. Lo spirito intrepido elimina le distanze.
    Quindi... prepara la magliettina a maniche corte e vieni in America anche tu! :)

    Ciao e a presto!

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  3. nostalgia dei casa eh...
    la sento anch'io a ogni cambio di stagione in italia : P
    a me manca tanto tanto tanto la luce del sole, un sole che scalda e brucia davvero, che mi fa smettere di sembrare scolorita e malata, che mi fa ricuperare il mio vero colore di bronzo; i colori che si riescono a verde con quella luce.
    sai che io invece l'estate in italia non la sopporto??... mannaggia!!. la gente impazzisce, diventa un tonta, tutto si rallenta, le citta' vuote, el panettiere chiuso, il caldo humido di milano e le zanzare, l'italia ferma ovunque, in autostrada, in autogrill, in spiagga. mi dannno veramente fastidio le giornate sotto l'ombrellone col culo di qualcuno davanti che ogni tanto si alza, si mastica il costume e poi lo sputa. scappo... meno male ci sono vicino la svizzera, la francia, qualsiasi posto.
    vabbe', mi piace milano in primavera, la toscana e l'umbria in autunno, la sicilia d'estate che scotta, como casa mia.
    la sardegna mi fa venire tanta tristezza. cosi' bella, cosi' abbandonata. piena di russi ricconi pero'!.
    beh... sei fortunatissimo di aver preso al mio posto, davvero!. sono invidiosa veramente, non vedo l'ora che qua il mio socio riesca a mollare tutto e tornare li'. perche' la patria e' dove si trova il cuore.
    l'inverno arrivera' comunque, avra' profumo di ponche, forma di "piñata" e colore di "posada". mi raccomando, copri le tue bouganville

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  4. Hai pienamente ragione Diana.
    Ognuno ha le sue stagioni che si assimilano con i suoi cambi climatici e con gli eventi che toccano le nostre emozioni. Le proprie radici sono fatte anche di questo e quando ci si allontana portando con se le proprie bouganville a volte senti che manca quella terra che tanto ti ha nutrito. Senza nulla togliere naturalmente a mi "Querido Mexico" che mi stà regalando tante emozioni. Posso dire che "soy su hijo postizo"!
    Convinci il socio dai... :)

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  5. Ciao ! Sono passata e volevo farti un saluto. Io abito a Citta del Messico, sono messicana e fra un po vado in Italia... brrrr al freddo! Baci!

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  6. Grazie per la visita venecia de septiembre. Ti auguro un Buon Viaggio in Italia ed una Buona Permanenza... copriti per il freddo! :D

    A presto!

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  7. Anch'io adoro le stagioni... e la mia preferita e l'autunno con i suoi colori caldi e i primi freddi. Quella che proprio non sopporto invece è l'estate, anche se è quella amata dai più. Mi si fonde il cervello in estate, divento stupida e fiacca, perdo la voglia di fare qualsiasi cosa. In genere emigro al nord, se posso... senò più semplicemente mi piazzo fissa sotto la doccia!!! Dell'inverno adoro il fuoco acceso nei camini ( e l'odore lo sento ancora, almeno dalle mie parti!!!), le zuppe fumanti nei piatti fondi, il naso rosso che cola un po', i fumetti fatti col fiato e la neve... La primavera, è vero, è il risveglio, è l'energia pura, la vita che riparte... ma non è una stagione che amo particolarmente... E' l'autunno la stagione del mio cuore!!! Un caro saluto dall'Italia da Francesca

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  8. Grazie per la visita e per il tuo commento Francesca.
    Saluti dal Messico...
    A presto:)

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