lunedì 10 dicembre 2007

Saliscendi

Oggi proprio non avevo nessuna voglia di fare niente. Questa mattina io e Perla abbiamo accompagnato alla Terminal de autobuses una nostra amica che ha trascorso qualche giorno qui con noi. Abbiamo poi fatto qualche ora tra i vari negozietti nel centro di Queretaro. Ritornato a casa voglia di correre.. zero. Verso le 5 del pomeriggio però mi sono deciso a tentare perlomeno di fare un'oretta visto e considerato che da quando ho incominciato questa storia del cambio della casa, cioè all'incirca due mesi fà, la qualità della mia corsa è un pò scesa: stò correndo 2-3 volte alla settimana per una mezzoretta o 45 minuti. Oggi, stranamente, visto la svogliatezza con cui ho iniziato la giornata, sono riuscito a correre abbastanza da ritenermi molto soddisfatto tra i vari saliscendi delle montagne che si trovano nei dintorni con una altezza variabile tra i 1800 e 1900 metri di altitudine. Finalmente un segnale serio, un impulso che mi era mancato da un pò di mesi a questa parte che mi spinge a desiderare qualcosa di più concreto per l'anno nuovo che si stà approssimando. Non mi piace in ogni modo proiettarmi nel futuro con un impegno specifico da quando ho lasciato il triathlon qualche anno fà. Ora affronto la corsa senza fare troppi progetti agonistici, preparazioni estenuanti o ripetute assurde per migliorare una prestazione che alla soglia dei miei 40 anni trovano poco spazio. L'approcio della corsa è sensibilizzato dal godersi il panorama e tutto ciò che circonda, da quel lasciarsi andare che provoca sempre quello stato di benessere. È sempre una soddisfazione poi vedere quanto ho corso: una, due, tre quattro montagne! Quello che rimane è il cammino che ho fatto e non il tempo con cui l'ho percorso. Scalate e discese fatte con fatica accompagnate sempre da quella adrenalina che mi proietta in qualche luogo remoto che si confonde tra mente e corpo senza quella fretta dettata da un cronometro. È tanto che non faccio una gara agonistica per questi motivi ma c'e' una città a me molto cara alla quale è legato anche un evento sportivo che si rinnova ogni anno nel mese di Ottobre: Venezia e la sua maratona. Ho sempre rimandato, vuoi per gli infortuni, vuoi perchè non coincidevano i mesi Italiani di vacanza ma adesso che si approssima il nuovo anno penso: 10 mesi... chissà...

2 commenti:

  1. Appena ho iniziato a leggere il post, mi sono chiesto: Quanto sarà alto li? Poi lo hai detto; pensavo peggio...hehehe.
    La corsa è una "malattia" che ha tanti benefici!
    Bob.

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  2. Caro Andrea, corri ma senza correre!!! Ossia, corri ma senza l'affanno del cronometro... Fai bene a farlo così. Prendere solo il meglio delle cose!!!
    Un abbraccio
    Francesca
    Chissà che bello correre tra quelle montagna!!! Non hai delle foto della tua città e dei suoi dintorni???

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