venerdì 16 febbraio 2007

Risparmio Energetico: Vademecum

Trascrivo consigli presi da internet per un maggior risparmio energetico e quindi un maggior rispetto per l'ambiente.

Tratto da energoclub.it

RISPARMIO DI ENERGIA TERMICA
L'inizio dell'autunno è il periodo migliore per verificare se la caldaia per il riscaldamento ancora gode della piena efficienza. Scoprire l'esistenza di un guasto solo all'arrivo del freddo è quanto di peggio possa capitare.
Nei primi giorni di freddo i tecnici delle ditte di manutenzione sono letteralmente bombardati da chiamate e la lista di attesa degli interventi si allunga anche di molti giorni. Pertanto la prima regola razionale è quella di essere previdenti: far svolgere la manutenzione annuale della caldaia almeno un mese prima del periodo di accensione. Ad es. in ottobre. Altro motivo per effettuare manutenzione e pulizia della caldaia è quello di garantire una buona efficienza di funzionamento. Una caldaia non in perfetta efficienza aumenta il consumo di gas e la vostra spesa sulla bolletta. Inoltre per ottenere una corretta gestione dei fumi è necessario ogni due anni effettuare l'analisi dei fumi, così come prevede la legge. Ogni 2 o 3 anni, durante i mesi estivi, fate verificare anche lo stato delle tubature, laddove possibile. Il cattivo isolamento dell'impianto può comportare un'inutile e notevole dispersione del calore prodotto dalla caldaia.

Azioni minime per la gestione dei consumi di energia termica


• Spurgare l'aria dai radiatori per tenerli sempre alla massima efficienza. L'aria presente nelle tubazioni dell'impianto tende a depositarsi nei radiatori impedendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia. I vecchi termosifoni potrebbero non avere una valvola di sfiato dell'aria, in questi casi non costerà molto farle installare tramite un semplice intervento da parte del vostro termoidraulico di fiducia.

• Non areare le stanze troppo a lungo. Tenere una finestra aperta quando la caldaia è accesa provocherà solo un consumo inutile di gas o di gasolio. E' preferibile far circolare l'aria aprendo completamente le finestre nelle ore più calde per il minimo tempo necessario al ricambio d'aria.


• Abbassare completamente le tapparelle nelle ore notturne e anche nelle ore diurne nei locali riscaldati ma non utilizzati. I vetri sono scarsamente isolanti ed hanno una grande dispersione termica.


• Per limitare i consumi della caldaia fate in modo che la temperatura interna della casa oscilli intorno ai 19°. Per un solo grado di temperatura interna superiore aumenterete i consumi del 8%. Se la casa è troppo calda rispetto all’ambiente esterno è più facile subire patologie dovute a sbalzi termici.


• Evitare di coprire i termosifoni con mobili o tende. I termosifoni sotto la finestra aiutano a riscaldare le pareti strutturalmente più fredde ma tendono a lavorare di più. Per aumentare l'efficienza in questi casi è sufficiente porre una pannello di materiale isolante tra parete e termosifone.


• Le stufette elettriche consumano 2,5 volte più energia primaria dei sistemi a combustibile. Se si fa molto uso delle stufette elettriche conviene valutare un intervento migliorativo sull'impianto di riscaldamento o aumentare gli elementi dei termosifoni. Nei casi di riscaldamento centralizzato verificate preventivamente ogni variazione agli elementi dei termosifoni con il vostro amministratore.


• Nelle ore notturne conviene spegnere la caldaia o regolare il timer per farla riaccendere due ore prima di quando ci si dovrà alzare. In caso di ambienti particolarmente freddi è comunque sufficiente regolare la temperatura interna notturna a soli 16°.


• Tenere chiusa la porta delle stanze e dei locali non utilizzati come i ripostigli o la stanza degli ospiti eviterà di far circolare l'aria calda e fredda anche in queste stanze facendo lavorare meno la caldaia.


• Quando nelle stanze il caldo è eccessivo o il riscaldamento inutile abbassare al minimo il livello del radiatori.


Ristrutturazioni – Ammodernamenti


• Installare doppi vetri nei serramenti è il miglior sistema per ridurre considerevolmente la dispersione termica dell’abitazione con una spesa relativamente modesta


• Coibentare le pareti per impedire la dispersione del calore verso l'esterno. Nel caso delle località montane o particolarmente fredde valutate la coibentazione completa delle pareti, un investimento che può far risparmiare anche il 70% delle spese di riscaldamento.


• L'uso dei pannelli radianti a pavimento consente di irraggiare il calore dal pavimento o dalle pareti eliminando del tutto il termosifone tradizionale. L'irraggiamento del calore dal basso garantisce un medesimo comfort richiedendo minori temperature nell'impianto e, pertanto, con un forte risparmio di energia. Con lo stesso principio l'irraggiamento del calore può arrivare dalle pareti stesse medianti le pannelli radianti a parete, particolarmente adatte grazie alla loro modularità nei grandi spazi interni adibiti ad uso ufficio.


• Dotarsi di una centralina di regolazione automatica della temperatura può evitare grandi inefficienze nel riscaldamento e farvi risparmiare molti soldi. Una centralina rileva costantemente la temperatura esterna della casa e la confronta con quella interna e tende a mantenerla sempre al livello di massima efficienza nei consumi. Le centraline sono inoltre dotate di un timer settimanale o giornaliero che vi consentirà di definire con precisione i periodi di accensione, evitando di lasciare la caldaia accesa quando non serve. Ad es. far accendere automaticamente la caldaia una o due ore prima del proprio arrivo vi consentirà di beneficiare del tepore domestico senza eccessivo spreco di gas.


• Dopo gli interventi sopradescritti e dovendo cambiare la caldaia sarà sufficiente acquistarla con una potenza inferiore, essendo l’abitazione più efficiente, poi preferire quelle a condensazione, hanno una efficienza maggiore del 15-20%.


• Se si ha un impianto di riscaldamento centralizzato chiedere all’ amministratore un sistema di contabilizzazione del calore per dividere la spesa condominiale sulla base dell'effettivo utilizzo del riscaldamento.


AUTOMOBILI, RISPARMIO CARBURANTE

Come risparmiare sulla spesa di carburante.
In primo luogo optare per l'acquisto di un'automobile a bassa cilindrata. Oggi queste automobili hanno un prezzo di acquisto spesso inferiore ai 10.000 euro, performance e comfort di guida adatti per qualsiasi esigenza, soprattutto hanno consumi ridotti di carburante. In genere i motori diesel di ultima generazione sono più efficienti di quelli a benzina.


Il peso contenuto e le dimensioni ridotte delle automobili utilitarie consentono di abbattere i consumi di carburante a parità di chilometri percorsi. Le differenze sui consumi tra modelli e marche possono essere notevoli.


L'uso di un'automobile utilitaria permette risparmi economici:


* minore spesa per il carburante

* minore spesa per l'imposta di bollo

* minore spesa per l'assicurazione


Le utilitarie non devono comunque essere confuse con le vecchie e spartane automobili "popolari" degli anni '60. Oggi, queste auto offrono prestazioni e autonomia tali da affrontare qualsiasi lungo tragitto, sono dotate di airbag, Abs, computer di bordo e hanno discreti piani di carico. Anche la sicurezza è curata in ogni dettaglio, come dimostrano i test EuroNcap.


I motori sono piccoli, efficienti e tecnologicamente avanzati. Molte utilitarie presentano versioni anche con motori turbodiesel common rail che le rendono paragonabili ad un motore benzina di cilindrata superiore. Hanno pneumatici più stretti con minore attrito stradale e quindi minore consumo di carburante.


Lo spazio interno viene gestito con intelligenza e consente ampi piani di carico per le esigenze della famiglia. Infine l'eleganza e il design nelle utilitarie è del tutto simile a quello delle loro sorelle maggiori.


Un vantaggio per molti anni. Come tutti sappiamo bene, il costo di un'automobile non si limita solo al suo prezzo di acquisto. Ogni anno mantenere un'automobile può costare da 1000 a 4.000 euro ed oltre (carburante, garage, assicurazione, imposte ecc). Acquistare un'automobile con bassi consumi permette quindi un risparmio notevole ripetuto per molti anni.


Una scelta in grado di coniugare risparmio e ambiente. Un minore consumo di carburante dell'automobile equivale ad un minore inquinamento nella vostra città. Ovviamente, a patto che si scelga comunque la compagnia petrolifera con il prezzo della benzina o del diesel più basso. Consigliamo di consultare online le tariffe sul sito del ministero delle attività produttive o sul sito web www.prezzibenzina.it.


Le dimensioni delle auto

Il peso e le dimensioni dell'automobile sono fattori, in parte correlati tra loro, da cui dipende il consumo di benzina. In genere un'automobile utilitaria ha un peso medio di una tonnellata ed è in grado di trasportare al massimo cinque persone ma, solitamente, viene utilizzata dal guidatore accompagnato al massimo da un passeggero. In questi casi optare per un'automobile utilitaria dalle dimensioni e dal peso più contenuto non riduce l'utilità del mezzo e consente di abbattere la spesa del carburante. Inoltre, in città sono un fattore indispensabile per la ricerca del parcheggio. Le piccole dimensioni non riducono la sicurezza attiva e passiva garantita al guidatore ed al passeggero. Attualmente molte utilitarie di piccole dimensioni sono premiate in sicurezza con quattro o cinque stelle ai test europei EuroNcap.

In conclusione le automobili di piccole dimensioni consumano una minore quantità di carburante, fanno perdere meno tempo nella ricerca del parcheggio e consentono anche di risparmiare sulla spesa dell'assicurazione e del bollo.


RISPARMIO DI ENERGIA ELETTRICA

Un uso migliore degli elettrodomestici consente a tutti un immediato taglio della spesa in bolletta. Pensando all'energia elettrica ci viene in mente la lampadina e la luce accesa nelle nostre stanze vuote, in realtà l'illuminazione interna di un'abitazione è solo una piccola percentuale del consumo totale di energia elettrica. Gli elettrodomestici coprono almeno l'80% della bolletta elettrica. Un valido motivo per acquistarli in classe A di efficienza energetica. L'utilizzo delle lampade ad alta efficienza permette comunque la riduzione dei consumi di illuminazione, soprattutto se installate nei locali dove l'illuminazione è necessaria più a lungo.

Percentuali dei consumi elettrici nelle abitazioni


scaldabagno 20%


frigorifero 18%


illuminazione 15%


lavatrice 13%


televisore 11%


lavastoviglie 4%


forno elettrico 4%


altri utensili 15%


I dati sono indicativi ma possono rendere bene l'idea degli usi dell'energia elettrica in qualsiasi casa italiana. Lo scaldabagno elettrico è altamente energivoro, se c'è la minima possibilità di sostituirlo con una caldaia a metano è opportuno farlo. Oltre all'efficienza energetica è inoltre possibile attivare una tariffa differenziata per consumare l'energia elettrica a un costo inferiore in una determinata fascia oraria della giornata sulla base delle proprie abitudini ed esigenze.


RISPARMIARE ACQUA

L'acqua potabile in genere arriva all’impianto idrico per mezzo di energia elettrica che aziona le pompe, un risparmio d’acqua è anche un risparmio di energia

* L'uso dei miscelatori d'aria nei rubinetti e nelle docce riduce il consumo d'acqua senza modificare le proprie abitudini. Si tratta di una piccola aggiunta al proprio rubinetto in grado di miscelare l'acqua in uscita con l'aria. Chi usa il getto d'acqua non percepisce alcuna differenza ma il consumo complessivo d'acqua è inferiore. Si arriva a risparmiare quasi la metà dell'acqua utilizzata. Esempio doccia con miscelatore d'aria.


* Lo sciacquone del water consuma ad ogni getto circa 10 litri d'acqua. Non è però necessario utilizzare sempre questo getto. Per ridurlo è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d'acqua, priva di etichetta ed ermeticamente chiusa con il tappo, oppure far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare il galleggiante dello sciacquone compatibilmente ad una capacità minore di acqua.


* L'acqua piovana può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo. L'acqua piovana è gratuita, usarla con razionalità equivale a risparmiare l'acqua degli acquedotti e molti euro sulla bolletta.


* Le piante del terrazzo possono essere annaffiate anche tramite l'acqua già utilizzata per lavare la frutta e la verdura. E' sufficiente raccoglierla l'acqua in una bacinella nel lavabo ed utilizzarla dopo aver sciacquato la verdura.


* Fare periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa. E' sufficiente controllare il contatore dell'acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita nell'impianto. Chiamate un idraulico prima che la perdita peggiori o danneggi le proprietà dei vostri vicini.


* Preferire la doccia al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa alla metà.


* Lavarsi i denti in modo ecologico. Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d'acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell'acqua aperto. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua soltanto due volte: (1)inizialmente sullo spazzolino e (2) successivamente per risciacquare lo spazzolino. Nell'atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per risciaquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d'acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d'acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere.


* La rasatura ecologica. Evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un'abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tantomeno al tempo necessario per radersi.


* Per lavare le stoviglie è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d'acqua soltanto alla fine per risciacquarle.


* Per lavarsi le mani è inutile tenere sempre aperto il getto d'acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell'insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d'acqua solo per risciacquarle. Il risparmio d'acqua è assicurato, si tratta solo di modificare qualche piccola abitudine.
Trascrivo consigli presi da internet per un maggior risparmio energetico e quindi un maggior rispetto per l'ambiente.
Invito a chi ne fosse interessato ad aggiungere in questo post ulteriori suggerimenti.


Opuscoli in formato pdf:


Opuscolo ENEA sul risparmio energetico


Opuscolo Legambiente sul risparmio energetico individuale