Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2007

Tribù minacciate dagli ecologisti e dal turismo

È di oggi un articolo apparso su repubblica nel quale si parla del problema di alcune tribù africane e asiatiche. Per far spazio a riserve o parchi protetti non si tiene conto che le popolazioni native di quei luoghi sono parte integrante dell'ambiente ed essendo dipendenti totalmente dalla loro risorse hanno un profondo rispetto per il medio ambiente.
In tutto il mondo dal 1990 la superficie totale delle terre poste sotto protezione è raddoppiata, raggiungendo il 12% del totale. Fare una stima esatta del numero delle persone coinvolte è impossibile: i calcoli più attendibili vanno da un minimo di cinque a un massimo di diverse dozzine di milioni. Nella sola Africa ci sarebbero 14 milioni di "rifugiati ambientali". Questa divisione tra natura e uomo è figlia di una mentalità dualistica e non complementare un paradosso da parte di queste associazioni ecologiste che vogliono preservare la natura e che escludono una parte essenziale di essa e cioè l'uomo. Si dovrebbero …

Vivere semplicemente

Consumare di meno e vivere una vita più semplice.
Queste abitudini possono aiutarci. Cambiare il proprio stile di vita da quello attuale basato sul SPENDI > GODI > INQUINA > FREGATENE in uno più sobrio, potrebbe essere una delle chiavi per evitare guai nel futuro prossimo non solo per l'uomo ma anche per il medio ambiente. Fare un passo "indietro" per recuperare anche certi valori non legati per forza al consumismo sfrenato non è solo sinonimo di mancanza di ambizioni ma una mentalità che si basa sul rispetto per il prossimo: meno consumiamo e meno inquiniamo. Si dovrebbe trovare una soluzione per quanto riguarda le regole economiche che si basano appunto sui consumi in primis quello del petrolio. La si dovrà trovare per forza per rimediare a un danno che già da tempo ha incominciato a scoinvolgere molti equilibri. Si devono cambiare certe regole per renderle compatibili con le esigenze planetarie.