sabato 29 settembre 2007

Dagli Appennini... alla Sierra Gorda

In questi giorni io e mia moglie siamo indaffarati con il nostro prossimo cambio che ci porterà in un altro stato Messicano chiamato Queretaro. Uno stato tranquillo con molta vegetazione, ricco di tradizioni e culture. Queretaro si trova nelle zone centrali del Messico ed ha un clima primaverile presente tutto l'anno. Mi rendo conto che in 6 anni sono passato in pratica dagli Appennini e al mare che caratterizzano la zona della costa tra Marche ed Abruzzo, alla Sierra Gorda di Queretaro. Traslocheremo per iniziare un'ulteriore esperienza tra pochi giorni. Ora siamo nella fase de la Empacadera cioè dell'imballaggio e quindi abbiamo poco tempo a disposizione. Spero di essere un pochettino più presente nel web nei prossimi giorni.


Approfondimento sullo stato di Queretaro: 1

venerdì 28 settembre 2007

Free Burma

“In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!”


“A sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa. Inoltra questo Messaggio!”


http://www.mizzima.com/


mercoledì 19 settembre 2007

La scomparsa delle parole



Il progetto Enduring Voices , condotto dalla National Geographic Society in collaborazione con il Living Tongues Institute for Endangered Languages si stà occupando di preservare le lingue nel mondo tra le varie culture.



Secondo i recenti studi si stima che ogni 14 giorni una lingua muore e dal 2100 più della metà delle 7000 lingue parlate nel mondo attualmente scomprariranno perdendo cosi patrimoni culturali. Una lingua infatti definisce una cultura attraverso la gente che la parla. Molte volte è difficile trovare una traduzione appropriata per poter descrivere situazioni oppure una idea culturale.


Molte lingue native hanno culture orali ricche di storie, canzoni e dati storici che passano da generazione a generazione senza avere una forma scritta. Con l'estinzione della lingua una intera cultura è persa. Molte popolazioni indigene integrate con il mondo naturale hanno profonde conoscenze riguardo le terre in cui vivono, l'ecosistema fatto di animali e piante e in molti casi non ancora documentati dalla scienza.



Studiare le lingue indigene quindi avvantaggia gli sforzi ambientali di conservazione aumentando la nostra comprensione di come gli esseri umani comunicano e memorizzano la conoscenza. Ogni volta che una lingua muore, perdiamo l'occasione di sapere cosa i nostri cervelli possono fare.



Alcuni linguaggi vengono persi gradualmente nelle culture bilingue, a causa del lento imporsi del codice più forte, nella maggior parte dei casi si tratta di lingue parlate solo da nativi e popolazioni indigene la cui cultura è stata cancellata dai colonizzatori. In altri casi come la siberia è il governo ad imporre l'uso dell'idioma nazionale o regionale alle popolazioni che parlano lingue minori. Infine, se si pensa che gli 83 linguaggi più diffusi al di là dei confini nazionali sono parlati dall'80% della popolazione mondiale, si ha un'idea ancora più chiara di quanto siano deboli le lingue non globalizzate. La scomparsa di una lingua e quindi di una cultura ha sempre fatto parte della nostra storia ma il tasso della scomparsa di lingua è accelerata drammaticamente negli ultimi anni.


Ci ritroveremo con un mondo sempre più globalizzato a parlare sempre meno lingue e una concezione del mondo meno variegata perdendo le varie pecularità che ci contraddistinguono.



Riferimento: 1

martedì 18 settembre 2007

Alta Quota


Sierra Gorda de Querétaro, México

Stò scoprendo con gusto il correre in alte quote.

Le esperienze passate nel Triathlon sono ancora fresche ma ora l'approcio è molto più "soft" e "filosofico"... diciamocelo... gli anni passano anche per me!
Darò certamente meno peso ai cronometri e ai tempi perchè in fondo quello che conta è il benessere fisico e mentale e saper assimilare cio che mi circonda.

Mi sono dovuto adeguare a quello che mi offre il territorio Messicano.

Infatti, nella zone centrali in cui mi trovo, la morfologia è caratterizzata da montagne e altitudini elevate ma con temperature sopportabili anzi... se si corre nelle ore di punta diurne il caldo si fà sentire.

Anche se ho iniziato tra parchi e vie asfaltate intorno alla casa, ho avvertito fin dalla mia prima corsa il richiamo delle montagne adiacenti che avvolgono in ogni punto.

Correre o camminare in montagna aiuta a tonificare i polmoni, il cuore, i muscoli e la mente. In mezzo alle montagne mi sento parte integrante con il tutto.
All'inizio si ha la sensazione di essere completamente soli salendo per i dirupi tra vegetazioni e animali che non si conoscono.

Con il tempo si impara anche a condividere ed accettare/accettarsi per quello che si è realmente e cioè un essere mai solo.
È un modo quindi anche per capire se stessi dove un Non-Limite deve essere scoperto passo dopo passo senza strafare. La montagna esige rispetto, concentrazione ed attenzione per ascoltarla e poter percepire ciò che offre.

Per chi volesse iniziare questa attività fisica-mentale consiglio prima di fare una visita medica per avere una idea sulle proprie condizioni. Una volta che si è certi di non avere problemi di salute si inizia gradatamente magari alternando tratti pianeggianti con tratti che presentano cambi di pendenza e quindi di sforzo e ritmo in modo tale da correre o camminare sempre con impegno costante con muscoli e mente sottocontrollo. Salire rapidamente una montagna, se non si è abituati, comporta delle conseguenze. Il cambio di livello può portare ad accelerazioni della respirazione e del battito cardiaco, mancanza di fiato, nausea, forti giramenti di testa, insomma il classico Mal di Montagna. E' questo il motivo per cui viene sempre consigliato, quando non si è allenati ad altitudini superiori ai 2000 metri, un buon acclimatamento salendo la montagna poco alla volta e soffermandosi.


L'attività fisica non è controindicata ma va fatta con gradualità e criterio.

domenica 16 settembre 2007

Passaggio a Nord Ovest

Come stà cambiando il mondo...


Con lo scioglimento dei ghiacci nell'artico si è aperto l'inacessibile Passaggio a Nord-Ovest, quella rotta che collega l'oceano Atlantico all'oceano Pacifico attraverso il canada settentrionale.




Ora si può navigare in questo passaggio anche nel periodo non estivo.


A testimoniarlo sono le immagini satellitari riprese da Envisat e che l' Esa ha pubblicato on line.





La forte riduzione avvenuta in meno di un anno dei ghiacciai è un campanello d'allarme, un fenomeno che si deve capire al più presto e da tenere in conto per poter capire i prossimi processi causati da questo scioglimento.





Approfondimenti: 1 e 2

sabato 15 settembre 2007

Dichiarazione ONU sui diritti dei Popoli Indigeni

New York - I popoli indigeni di tutto il mondo celebrano l'approvazione da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione sui Diritti dei Popoli Indigeni. La dichiarazione è stata approvata con maggioranza schiacciante nel corso di una votazione che passerà alla storia.

Il voto costituisce l'epilogo di 22 anni di dibattiti e negoziazioni molto intensi. Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti hanno votato contro, mentre 143 nazioni si sono espresse a favore. Gli astenuti sono stati 11.

Dal Botswana, il Boscimane Jumanda Gakelebone, esponente dell'organizzazione First People of Kalahari, ha commentato: “Desideriamo dire che siamo veramente molto felici ed emozionati di sapere che è stata adottata la dichiarazione. Il documento riconosce che i governi non ci possono trattare come cittadini di seconda classe e dà protezione ai popoli tribali di tutto il mondo, che non potranno più essere cacciati dalle loro terre come è stato fatto con noi”.

Kiplangat Cheruiyot della tribù keniota degli Ogiek ha aggiunto: “Con l'adozione della dichiarazione le vite dei popoli indigeni miglioreranno perché partiranno dallo stesso status riconosciuto a tutti i cittadini del resto del mondo”.

La dichiarazione riconosce i diritti dei popoli indigeni alla proprietà della loro terra e a vivere come desiderano. Afferma, inoltre, che non possono essere sfrattati dai loro territori senza il loro libero e informato consenso.

Stephen Corry, direttore generale di Survival, si è così espresso: "Poiché la dichiarazione sui popoli indigeni riconosce i loro diritti collettivi, gli standard internazionali di rispetto di questi popoli si innalzeranno, così come è avvenuto con la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo circa 60 anni fa. La Dichiarazione stabilisce dei punti di riferimento grazie ai quali sarà più facile misurare e giudicare il trattamento riservato ai popoli indigeni. Speriamo che questo voto segni l'inizio di una nuova era, quella in cui l'abuso dei diritti di questi popoli non sarà più tollerato".

"Negli ultimi anni anche l'Italia ha sostenuto l'adozione della Dichiarazione dei diritti dei popoli indigeni", conclude Francesca Casella, responsabile di Survival Italia. "Ora, la nostra speranza è quella che, coerentemente con l'impegno dimostrato nei confronti di questo tema, il Governo italiano voglia ratificare al più presto la Convenzione ILO 169, necessaria per dare concreti strumenti giuridici alla tutela dei diritti dei popoli indigeni del mondo."

Per maggiori informazioni sulla campagna di Survival per la ratifica della Convenzione ILO 169, clicca qui.


Fonte: Survival International


Dichiarazione ONU sui diritti dei Popoli Indigeni: English e Español

Monterrey Forum Universal de las Culturas 2007


Il giorno 20 di Settembre inizia a Monterrey, Mexico il Forum Universal de las Culturas.

Il forum, appoggiato dall' UNESCO è un appuntamento mondiale dove persone di tutto il mondo si confrontano attraverso il dialogo, esposizioni, ed espressioni culturali cercando soluzioni ai grandi problemi del nostro mondo. Questo evento ha l'obbiettivo di dare voce ai cittadini di tutto il mondo cercando di sensibilizzare i rischi ed i problemi che corrono le nostre società facendoci partecipare attivamente per risolverli attraverso le varie proposte.

Negli 80 giorni che durerà il Forum, si celebreranno differenti attività basate su 4 concetti fondamentali: Diversità Culturali, Sostenibilità, Conoscenza e Pace.
Questi 4 concetti saranno sviluppati in 12 punti:
Pace e spiritualità, Educazione e Conoscenza, Città e Popolazioni, Cultura della Salute e Qualità della Vita, Sviluppo, Governabilità e Partecipazione, Identità e Diversità, Scienza e Tecnologia, Diritti Umani e Giustizia, Comunicazione, Medio Ambiente, Politiche Culturali.

Dialoghi, discussioni, mostre ed esposizioni, danze, poesie, tradizioni culinarie ed altri eventi caratterizzeranno i vari incontri incentrati sul confronto e il rispetto.

Approfondimenti: 1

martedì 11 settembre 2007

Wim Wenders



Che belli i films di Wim Wenders: poetici, visionari, descrittivi dove l'espressione visiva è sempre in connubio con la musica completandosi nel suo stile inconfondibile.

Come dimenticare il road movie Lo Stato delle Cose.
Paris, Texas con Nastassja Kinski: la polverosa storia d'amore raccontata tra le note tex-mex di Ry Cooder in sottofondo. Il Cielo sopra Berlino e poi il suo sequel Cosi lontano, cosi vicino: storie di angeli con grandi desideri terreni. L'omaggio al cinema tra le strade e i suoni di Lisbon Story con musiche dei Madredeus. E poi ancora Fino alla fine del Mondo, un inno al viaggio e al movimento, Al di là delle nuvole diretto insieme a Michelangelo Antonioni, il documentario Buena Vista Social Club nato inizialmente da un disco di Ry Cooder testamento della musica cubana tradizionale, e poi ancora The Million dollar Hotel da un progetto di Bono degli U2 che ha scritto e cantato alcune canzoni che accompagnano il film.


Da sempre Wenders nei suoi viaggi porta con sè la macchina fotografica per poter immortalare i momenti più importanti che incontra nei suoi percorsi. Recentemente ha pubblicato un altro libro fotografico, Immagini dal pianeta terra, dove vengono ritratti paesaggi a volte incontaminati dalla presenza dell'uomo.




In queste immagini Wenders ci mostra luoghi che sono scomparsi o che stanno scomparendo ma con tante storie da raccontare.

Montagne, luoghi desolati come quelli dei motel o stazioni di benzina abbandonati tra strade polverose in mezzo al deserto, passando poi per monasteri giapponesi, tra le strade di Berlino oppure tra foreste e ancora l'Havana, l'Australia e tanti altri luoghi ancora, passando anche per il Ground Zero di New York.

Prospettive panoramiche urbane o naturali che riescono a trasmettere quel senso di vastità che a volte sfugge ad una semplice occhiata immersa e distratta dalla quotidianità e in cui non si comprendono memorie e le nostre storie.


"I luoghi hanno memoria. Ricordano tutto. Il ricordo è inciso nella pietra. È più profondo delle acque più profonde. È come sabbia delle dune, che si sposta di continuo."

Wim Wenders



Approfondimenti: 1 e 2

venerdì 7 settembre 2007

Interpretazioni

Cercare o riconoscere il sacro o la cosidetta verità è una caratteristica del nostro essere. Siamo curiosi, esseri consapevoli, analizzatori, con delle idee e giudizi, con etiche e culture differenti tutti ingredienti che fanno di noi esseri speciali. Questo cercare la verità porta l'uomo ad una frattura netta tra il soggetto e l'oggetto. Il soggetto, cercando la verità, nè oggettiva il suo concetto definendolo assoluto e unico per tutti. La verità non è una cosa che è da qualche parte e non da un altra. Secondo il mio punto di vista trovo che la verità è ovunque in ogni essere, in ogni mente, in ogni luogo in ogni situazione. La sua ragione è caraterizzata dalla molteplicità di cui è composta. Nel nostro microcosmo fatto di idee e concetti ci confrontiamo nella quotidianità in un macrocosmo composto da infiniti ingredienti e di cui ci correlazioniamo e quindi ne facciamo parte anche se con idee diverse. La verità è tutta intorno a noi la cui forma è delineata dalle nostre vite e modi di pensare o agire. È tutta qua con le sue contraddizioni: nè buone nè cattive, è cosi e basta. Poi le sue interpretazioni sono infinite tra queste c'e' anche quella mia... perdonatemi per la mia superbia.

sabato 1 settembre 2007

Festa della terra


Bioarchitettura dal 10 al 16 di Settembre 2007 in Abruzzo a Casalincontrada (Ch) si terrà la XIª Festa della Terra. Manifestazione organizzata dall'associazione CedTerra


Clicca qui per vedere il programma