sabato 3 maggio 2008

Una lettura facile sulla complessità


Formicai, imperi, cervelli è un libro che lessi nel 2001 ed è uno dei miei favoriti. Ogni tanto lo rileggo con gusto e curiosità come se fosse la prima volta.

È un testo scientifico scritto nel 1999 da Alberto Gandolfi: di facile lettura, vengono spiegati i sistemi complessi di cui, in pratica, facciamo parte. La complessità, infatti, è ovunque.

Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Da un batterio all'economia mondiale. Dal bosco di castagno dietro casa alla cultura di un popolo. Noi stessi siamo sistemi complessi, lo sono i nostri organi, le nostre cellule il nostro cervello. Ci portiamo addosso per tutta la vita, racchiuso nella calotta cranica, il sistema più complesso e meraviglioso che si conosca: il cervello umano. Eppure la nostra ignoranza sul fenomeno della complessità è abissale. Solo negli ultimi decenni si è potuto far luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemi complessi. Il motivo di questo ritardo scientifico è molto semplice: per studiare oggetti complessi ci vogliono i computer. Con l'avvento della elaborazione elettronica dei dati è diventato possibile trattare efficacemente quantità enormi d'informazioni. Proprio ciò di cui avevano bisogno gli scienziati per scoprire, descrivere e simulare i sistemi complessi, giungendo infine a una teoria unificata della complessità e addirittura a una cultura della complessità che coinvolge ormai tutte le discipline scientifiche e sociali. Il libro, felice esempio di divulgazione qualificata, espone in una prima parte le caratteristiche fondamentali di tutti i sistemi complessi, per procedere poi, nella seconda parte, alla scoperta dei sistemi creati dalla natura o dall'ingegno umano, dove si trovano appunto i meccanismi universali della complessità.

Un libro che una volta letto farà sentire ancora più uniti a tutto ciò che ci circonda.

4 commenti:

  1. Ciao e grazie per la visita...sono belle queste riflessioni; troppa complessità creata ha rovinato la complessità natuarale ed ordinata che era quella vera e da proteggere. Personalmente amo più i formicai che gli imperi. Ciao.

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  2. Benritrovata Lucy! :)
    La complessità creata dall'uomo è la stessa creata dalla natura. Non dimentichiamoci che uomo e natura sono la stessa cosa. Tutto il mondo gira intorno a questi scambi reciprochi, e su queste autoregolamentazioni: leggi Universali.

    Questo atteggiamento di separare l'uomo dalla natura si è sempre più rafforzato con il passare del tempo concependo un tipo di vita basata sulla dualità, sulla linearità, perdendo quel senso circolare che tanto ci accomuna.


    Un salutone d'oltreoceano!

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  3. Ciao Andrea che calore fai arrivare col tuo saluto :) che ore sono lì in mexico...ho una lontana cugina italiana che ha sposato un messicano e si è trasferita da Boston a Città del Mexico parecchi anni fa. Oggi sia per lavoro che qua sul web mi sono trovata a parlare del tema della "complessità"...sono stravolta a quest'ora ma rileggo il tuo commento e chissà che non ne venga fuori un thread. a presto...baci a tua moglie!! un saluto :)

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  4. Effettivamente tutto il blog di "Per la Terra" è incentrato sulle complessità, sulle sinergie e sulle interdipendenze del nostro pianeta. Il sottotitolo di questo blog è abbastanza esplicito d'altronde :)

    In ogni caso il libro è molto interessante. Usa un linguaggio semplice e non il classico gergo tecnico, incomprensibile e autocelebrante che spesso sembra d'obbligo quando si scrive testi di questo tipo.

    Bene, ti ringraziamo per i saluti cui ricambiamo con affetto.

    Saluti d'oltreoceano

    Andrea & Perla

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