sabato 21 giugno 2008

Tampiqueña

Oggi, parlando di tartarughe, mi è venuto in mente un incontro inaspettato che feci un pò di tempo fà sulle spiagge di Tampico nel golfo del Messico.

In pieno giorno una tartaruga uscì dall'oceano per venire a depositare le sue uova, ignorando completamente i turisti che si trovavano sulla spiaggia.

Fortunatamente le persone che si occupano di prendersi cura delle uova erano già sul posto (nella prima foto walkie-talkie, maglietta bianca e bermuda arancione).

Mi fece tanta tenerezza ma allo stesso tempo pena:
vederla uscire dall'acqua per venire a depositare le uova tra la gente, mi rese ancor più consapevole che i loro luoghi e spazi stanno diminuendo grazie alla nostra vorace impronta ecologica...

mi sentii in colpa...

8 commenti:

  1. Mi sarei vergognata un po' se ci fosse stata presente. Mi sembra un momento cosi' intimo.

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  2. Gli equilibri sono stati rotti da tempo a causa dell'egoismo e dell'insesibilità dell'uomo.
    Non siamo capaci di vivere in armonia con l'ecosistema circostante e gli animali -ma non solo- ne pagano le conseguenze...

    BUENA VIDA

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  3. Lo sai che un po' di anni fa mi sono ritrovata a nuotare con una tartaruga (piccola, 50 centimetri) al mio fianco nel Golfo del Messico? Era una spiaggia non turistica (infatti era piena di insetti :-) dalle parti di Akumal. E' stata un'esperienza incredibile vedere questa tartaruga nuotare accanto a me. Sono uscita dall'acqua per non disturbarla. Chissà dov'è....ogni tanto me lo chiedo. Mi associo alle tue considerazioni.
    Ciao.

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  4. Credo mi sarei sentita come te...

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  5. Povera tartaruga... pensa cosa sarebbe potuto accadere se non ci fossero stati i guardiani a tenere lontane le persone e a prendersi cura delle uova... Davvero, fa molta tenerezza!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  6. Mi associo anche io all'indignazione delle persone sensibile, perché questi poveri esseri devono non avere più una vita propria...sono i "nostri fratelli minori" diceva un mio caro amico, ma noi non ci comportiamo spesso come se fossero parte della nostra famiglia terrestre ma come "virus che quando hanno distrutto, o sfruttato fino all'inverosimile l'ambiente, ce ne andiamo altrove a cercare di infettare dove c'è ancora vita". Io non voglio essere così pessimista ma dobbiamo renderci conto che noi siamo la Natura...distaccandoci da questa, prima o poi ci darà il conto....
    Scusa è solo uno sfogo...

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  7. Ti correggo... siamo noi i "fratelli minori" di tutti gli animali della terra... Finchè non ci renderemo conto di questo, le cose non potranno mai cambiare!!!
    Sono invece daccordo sul fatto che ci comportiamo come virus che infettano e distruggono tutto ciò che toccano.
    Un abbraccio
    Francesca

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  8. Siamo troppi.
    Forse finiremo per rimanere fregati con le nostre stesse mani, la medicina ci rende più longevi e ciò ci condanna a vivere più a lungo del necessario, il che vuol dire anche consumare una quantità di risorse sempre maggiore. Ovviamente non possiamo andare avanti all'infinito in questo modo dato che le risorse sono limitate.

    Presto o tardi qualcosa accadrà, la natura sa essere spietata con chi rompe certi delicati equilibri.

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