domenica 3 agosto 2008

Mata Ortiz e la Zona Archeologica di Paquimé

C'e' un paesino a nord nell'immenso stato di Chihuahua in Messico, famoso in tutto il mondo per la produzione di ceramiche, tecniche e stili decorativi simili a quelli della vecchia civiltà di Paquimé conosciuta anche come la cultura "de las Casas Grandes", che anticamente popolava queste zone: il pueblo di Mata Ortiz.




Juan Quezada, a cui viene attribuito il merito di aver riportato in vita la tradizione ceramista Paquimé, è il più famoso tra i circa 300 artigiani del villaggio.




Le ceramiche di Mata Ortiz sono diventate celebri in tutto il mondo influenzando particolarmente anche l'artigianato del New Mexico.

Pezzi unici pieni di significato, simboli e valore culturale. Io li considero Mantra di terracotta. Danze concentriche di forme e colori.


Quella di Paquimé è stata una civiltà fiorente sviluppatasi nel periodo compreso tra il 900 d.c. e il 1340. Paquimé aveva legami significativi con le culture preispaniche dell'Arizona e New Mexico, nonchè di altre zone del Messico.


Le costruzioni presenti in questa area, conosciuta oltre che come Paquimé, anche come Casas Grandes, sono simili a quelle dei Pueblos del sud-ovest degli Stati Uniti, con le caratteristiche porte a forma di T.



Le travi in legno sostenevano il tetto e i piani superiori (le abitazioni più grandi ne avevano anche tre).

Sebbene tutto quello che rimane oggi sono solamente i muri di queste costruzioni, nel museo adiacente si possono vedere delle ricostruzioni delle case nella loro interezza. Nonostante le fortificazioni, Paquimé subì una invasione presubilmente da parte degli Apache, nel 1340. La città venne saccheggiata e data alle fiamme e i suoi splendidi edifici restarono nell'abbandandono per oltre 600 anni fino al suo restauro incominciato verso la fine degli anni 50 del secolo scorso. I Paquimé erano eccellenti ceramisti, che hanno lasciato come loro testimonianza manufatti in argilla nera e terraglie con vivaci decorazioni geometriche di colore rosso, marrone, nero su sfondo chiaro. Quella stessa tradizione riscoperta da Don Juan Quezada secoli dopo.

La zona archeologica di Paquimé, Casas Grandes è stata dichiarata nel 1998 Patrimonio Culturale della Umanità.

Le foto delle ceramiche sono tratte dal sito Mataortiz.com

10 commenti:

  1. beh, dire che sono fantastiche, è dir poco.

    Ma io sono poco affidabile perché penso che l'artigianato messicano sia di gran lunga il più variegato, colorato e fantasioso del pianeta...

    Fai bene a farci scoprire queste cose, mi sa che neppure il 90% dei messicani le conosce!

    Ciao,
    Flavio

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  2. Ciao Flavio, effettivamente molti messicani ignorano gran parte della loro cultura considerando anche la vastità del territorio. A volte si sorprendono quando parlo a loro di questi posti e della loro cultura.

    Posso dire inoltre, che siamo testimoni di una perdita globale d'identità che riguarda non solo il Messico.
    Viviamo in culture antiche, ricche di storie e cultura dove però le tematiche principali dei nostri discorsi sono incentrate su macchine, iphone e marchi di fabbrica.
    Il mondo ormai si misura in gigabyte e griffe.

    Quest'anno verrai in Messico?

    Un saluto d'oltreoceano.
    Andrea

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  3. Dovrei trasvolare a settembre, ma per andare in california per questioni di lavoro e speravo di agganciare 2 settimane per riuscire a fare un salto, ma la cosa sembra più complicata del previsto.
    Chissà, magari verso novembre come l'anno scorso, ma è tutto molto incerto.

    Quando non vengo in Messico, mi sembra di aver perso il tempo per niente...

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  4. Quando sarai nei paraggi fammi sapere...
    ¡¡¡que te encierro en mi cocina!!!
    jajaja

    A presto!

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  5. Bellissime!! A me piace molto la ceramica, ed infatti ho fatto un corso di Raku (ho messo una slideshow delle mie creazioni. :)))
    Vorrei portarti a conoscenza di una iniziativa lodevole dell'amico Marco:
    L'amico Marco, essendo lui stesso in carozzina, ha lanciato l'idea di un banner per sensibilizare l'opinione pubblica,normodotata, nel non postegiare l'auto negli spazi riservati ai disabili. Il banner l'ho costruito io (Roby64), ma entrambi abbiamo deciso che non vi è nessun obbligo di link, così che il bannerino possa girare più velocemente.
    Quindi lo potete prelevare dal suo sito: http://disabiliabili.blogspot.com/ o dal mio: http://essenzadinatura.blogspot.com/ (In entrambi è nella colonna di destra).Unico vincolo: non prendersi la paternità dell'iniziativa. Grazie per la collaborazione.
    Ciao

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  6. Ciao Andrea,
    Non avevo mai sentito parlare di questo posto, e' tutto magnifico!!
    Le ceramiche sono davvero bellissime, grazie!

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  7. Quanti bei posti che ci sono in Messico vero Diana?
    C'e' tutto un mondo intorno a noi!

    :)

    A presto

    Ciao!

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  8. Io comunque per sensibilizzare il possessore dell'auto parcheggiata sul marciapiede gli sgonfio direttamente i pneumatici (il famoso "se ponchan llantas gratis" di messicanissima memoria...)

    E funziona egregiamente.

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  9. Sono delle ceramiche bellissime!

    Un esempio d'arte che mi ispira non poco... grazie per le foto e le informazioni!

    BUENA VIDA

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  10. Ma bellissimo!!! In genere quando si parla di Messico si cita sempre la zona archeologica nello Yucatan e invece guarda qui che meraviglie...
    Grazie per le info, Andrea.
    Ciao!

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