martedì 7 ottobre 2008

Columbus Day


Il 12 di ottobre si festeggierà, come di consuetudine, il Columbus day ovvero il giorno dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo nell'anno 1492.

Mi domando: come si può festeggiare un olocausto? Come si può commemorare il giorno che ha dato il via al genocidio di migliaia di etnie che si trovavano nell'attuale America?

Colombo rappresenta l'arrivo dei colonizzatori e il loro sterminio perpetuato contro le popolazioni indigene, patrimoni universali ed unici, che popolavano l'intero continente, dall'attuale Alaska fino alla Terra del Fuoco.

Genocidi, annientamento culturale, deportazioni, malattie, lavori forzati, schiavitù, torture, inquisizioni, discriminazioni: questi sono solo alcuni aspetti di ciò che è avvenuto dopo la fatidica data del 12 ottobre 1492.

Gli Italoamericani sentono molto questa festività e sono particolarmente orgogliosi del fatto che sia stato Cristoforo Colombo, un navigatore italiano (?) a "scoprire" (?) questo continente.

Più che un orgoglio, dal mio punto di vista, è una vera umiliazione per i discendenti di questi popoli.

Nativiamericani.it si è fatta portavoce per raccogliere firme in una petizione on line che contrasta questa inutile ed irrispettosa celebrazione.

La petizione è indirizzata all'ANCI (Associazione dei Comuni Italiani), ai presidenti delle regioni italiane e alle associazioni italoamericane coinvolte.

Petizione sul Columbus Day

Inoltre a Genova, il giorno 13 aprile 2008, si è costituito un comitato chiamato "Comitato 11 Ottobre" formato da gruppi ed associazioni che da molti anni si battono per il diritto all’autodeterminazione dei popoli indigeni di tutto il pianeta con lo scopo di diffondere la conoscenza di una storia diversa da quella scritta dai vincitori e promuovere iniziative di supporto a tutte le rivendicazioni che oggi, faticosamente, i popoli nativi portano avanti.


Nei giorni 11 e 12 ottobre si svolgerà a Genova eVENTI NATIVI. Un'occasione per lanciare una campagna per richiedere al Parlamento italiano l’istituzione di una Giornata della memoria del genocidio dei popoli indigeni in corrispondenza dell’11 Ottobre. Una serie di eventi caratterizzeranno queste due giornate.

Clicca qui per scaricare in formato pdf il programma di eVENTI NATIVI.

10 commenti:

  1. Ciao Andrea,
    questo tuo post mi ha fatto impressione, io ne avevo fatto uno simile!
    Alla fine non l'ho pubblicato... in un libro che sto leggendo su Milano avevo letto la cifra dei morti risultato della scoperta e la conquista di America e la prima parola che mi e' venuta in testa e' stata proprio quella di "olocausto" -non chiedermi perche' in un libro su Milano ne parlano della cifra dei morti di questa cosa, non lo so, ne parla pure degli ajolotes-.
    Mi chiedevo come mai la shoa ha riempito tutti i significati della parola olocausto e invece la scoperta e conquista del mio continente sia motivo di celebrazioni.
    Dal 1992, quando si voleva fare una grande celebrazione da parte dei conquistadores, América Latina si e' rifiutata di celebrare una cosa simile, allora dal fiume Grande in giu' non si celebra mai piu' questa festa. Non e' festa.
    Anche questo nomignolo di "América Latina" mi da fastidio.... io sono americana e basta.

    Muy padre tu post Andre' : D

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  2. A me non vengono in mente altre parole per decrivere gli avvenimenti che si sono susseguiti dopo l'arrivo di Colombo.
    La negazione di quello che è successo lo si vede anche nel pensiero delle persone.
    Ad esempio: qui in Messico c'e' gente che và fiera di essere discendente spagnolo con lineamenti europei, pelle più chiara, stato sociale "più elevato" e magari chiamano in maniera dispregiativa indio una persona con lineamenti chiaramente autoctoni, povera e con poca cultura. Si sono dimenticati però che i discendenti di cui vanno fieri, fossero conquistadores e colonizzatori. Gente balorda, feccia della società spagnola di quei tempi, senza principi e scrupoli se non quelli dettati dai dogmi della chiesa che condannava i selvaggi con torture e morte.
    Qui si festeggia l'arrivo di Hernán Cortés in molti posti con commemorazioni particolari: un altro paradosso.

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  3. Andrea, hai ragione, non c'e' un'altro modo di chiamare la scoperta e conquista del "nuovo mondo".
    Curiosamente, quando io ci andavo all'elementare, il sistema di educazione messicano (sopratutto nelle scuole elementari e medie) faceva molto enfasi nelle radici indigeni che portiamo tutti. Chi ha studiato con me in quell'epoca, si ricordera' questi libri gratuiti che erano pieni di legende e racconti delle culture originarie messicane. A me hanno fatto leggere pezzi del Chilam Balam, del Popol Vuh, poemi di Nezahualcóyotl, le legente del coniglio sulla luna nella versione mexica oppure teotihuacana, etc.
    Ho pure imparato a sommare con i numeri maya!!... ai tempi mi sembrava una rottura di palle dover sommare occhi e puntini, ma allora lo trovo grandioso. Penso che queste cose non si fanno piu'.
    Il tizio che ha ideato il sistema di educazione in Messico e' stato José Vasconcelos. Dovresti leggere un po' su questo qua, e' molto particolare. Grazie a lui i messicani abbiamo un senso del patriotismo smisurato (más patriotero que patriotico, pero bueno...).
    Anche nella societa' messicana ci vantiamo fino l'infinito del nonn@ o nonna spagnol@, italian@ o frances@, ma non ho mai sentito nessuno che si vanti della nonna o nonno zapotec@, mazahu@, etc. che si e' accoppiato al personaggio straniero del quale ci vantiamo con orgoglio.
    Parlando dei messicani moderni, siamo una somma pazzesca di geni, poco tempo fa hanno fatto il genoma umano messicano e sono venute fuori delle cose molto interessanti, Día Siete al suo tempo ha pubblicato qualcosa.
    Dal punto di vista di certi popoli originari, i messicani moderni siamo schifosi, perche' per loro la pureza di razza e' preziosa, ad esempio, e' raro che un purépecha si sposi con una come me, e non perche' io non abbia voluto, per la societa' purépecha e' un tabu'.
    Ho trovato una cosa che magari ti interessa, non e' sul Messico, ma e' su questa cosa di essere "mestizos".
    Vai a leggere qui (a certo punto ne parla dell'essere un mix di tante razze). Il blog e' molto interessante.

    Un abrazo : )

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  4. Ciao Andrea,
    ho votato la petizione...
    Ho letto il post con estrema attenzione e trovo anch'io assurdo festeggiare un giorno che ha segnato l'inizio della fine di interi meravigliosi popoli...
    Un abbraccio
    Francesca

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  5. Colombo era un personaggio odioso secondo me...

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  6. Diana grazie per la tua interessante testimonianza.

    Francesca mi fà piacere che abbiamo gli stessi punti in comune riguardanti questi popoli.

    Alchimista un grazie anche a te per la visita.

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  7. Ciao,
    sono d'accordo anche io, purtroppo con Colombo è iniziato un genocidio!

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  8. Da sempre sto dalla parte dei cosiddetti Indiani, o meglio, Nativi: i legittimi abitanti delle splendide terre oltre Atlantico [per me che scrivo].

    Ma, amico mio, la Storia è scritta sempre da chi vince e da chi resta in vita: loro, invece, sono stati sterminati... e hanno perso tutto, Libertà, terra, Vita.

    BUENA VIDA

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  9. Hmmm, io però non semplificherei troppo eh!
    Ve l'immaginate se noi adesso c'incazzassimo con l'Ungheria perché nel 450DC Attila e gli Unni misero a ferro e fuoco l'europa?
    Si badi che Attila è una specie di eroe in Ungheria, altro che Colombo.

    E poi noi, suprema razza italiana, siamo un miscuglio di razze dove sicuramente lo stupro per questioni etniche deve avere avuto un ruolo importante, a partire dai Romani.
    Una volta andai da un medico e lui mi disse: "si vede che qualche tua ava deve essere stata stuprata da un unno o un vandalo perché hai una conformazione del sopracciglio tipica dei popoli dell'est europeo..."
    Magari scherzava, però, io, nonostante tutto vado quasi fiero del mio look da "unno".
    Mia moglie invece, che sicuramente ha avuto antenati spagnoli di origine araba ma anche indigeni, va molto fiera dei suoi antenati aztechi e pure lei considera malissimo Hernan Cortes, eppure senza Cortes oggi non sarebbe qui.
    D'altro canto l'unica statua di Hernan Cortes in Messico sta dentro al Hospital de Jesus, da lui fondato e ben pochi ne conoscono l'esistenza. Addirittura credo che pochissimi messicani sappiano che Hernan Cortes, per sua volontà fu traslato in Messico parecchi anni dopo la sua morte in Spagna.

    Insomma, mi sembra un po' assurdo prendersela con Cortes 500 anni dopo.
    A parte cio', e' vero che era gente pessima, ma bisogna anche riconoscere che era gente dalle capacità pazzesche.
    Non so se voi vi siate mai imbarcati nell'avventura di leggere la Historia Verdadera de la Conquista de Mexico, di Bernal Diaz del Castillo, beh, e' una lettura istruttiva perché ti rendi conto di come quella gente fosse determinata e ovviamente feroce quando gli sembrava il caso di esserlo, cioé molto spesso.
    Tanto per dirne una, come dice Bernal, dal 1519 al 1521, ci furono soldati spagnoli che non si tolsero MAI i vestiti (e molti morirono di infezioni) per paura di non avere tempo di rimetterseli in caso di attacco. Fate un po' voi.

    Quindi, se da un lato fu certamente un abominio e un genocidio (fatto in nome del cristianissimo Re di Spagna), a 500 anni di distanza bisogna anche collocare gli eventi nel loro contesto storico, fermo restando che in fondo del Columbus Day si può anche fare a meno, se quello è un problema.

    O no?

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  10. Ciao byte non sono contro la storia ma contro l'indifferenza che i vari governi americani hanno nei confronti dei diretti discendenti di questi popoli.
    I festeggiamenti fanno parte di questa indifferenza.

    Immagina festeggiare l'olocausto e la deportazione degli ebrei.

    Le poche culture indigene attualmente esistenti sulla terra continuano ad essere minacciate ma con sistemi differenti. Oggi ci pensano imprenditori e multinazionali a sterminare, sottraendo terra, tradizioni secolari e dignità.

    Colombo è sempre presente a quanto pare. Simbolicamente in varie parti del mondo.

    Se sei interessato ad avere informazioni sulle culture tribali in pericolo ti consiglio il sito http://www.survival-international.org/home

    A presto!

    Un saluto d'oltreoceano

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