Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Aprile, 2008

Cibo & Acqua

Le mie ricerche continuano tra le pagine della rivista in edizione speciale della National Geographic.

Oggi il tema è incentrato sul cibo e l'acqua, elementi essenziali per la nostra vita.


Saziare la sete e la fame è la medesima sfida globale cui dobbiamo far fronte.
L'agricoltura si incontra a un bivio.

C'e' una necessità permanente di ottenere una quantità maggiore di cibo e di migliore qualità. Però l'incremento della produzione mondiale di alimenti negli ultimi 40 anni, salito del 170%, ha avuto un costo ambientale non indifferente incluso un grave impoverimento di molti terreni agricoli e un degrado generalizzato nei dintorni.

Saremo capaci di arrivare ad un equilibrio tra la produzione e la contaminazione?

Per alcuni la risposta si trova nella tecnologia avanzata, come l'ingegneria genetica, capace di creare piante resistenti agli insetti, alle malattie o alla siccità ma anche di creare animali.

I rischi di questi prodotti riguardano la salute in quanto po…

Impatto Umano

L'uomo ha alterato la faccia della terra più di ogni altro essere esistente su questo pianeta.
La nostra tendenza non si stà invertendo; al contrario, abbiamo cambiato il mondo e il suo ecosistema negli ultimi 50 anni più che in qualsiasi altro periodo comparabile della storia.

Gli effetti più evidenti si manifestano nel suolo, dove più dell'80% della superficie presenta impronte delle nostre attività riconducibili alla nostra scoperta dell'agricoltura circa 10.000 anni fà.

Il fabbisogno di cibo continua ad aumentare questo impatto.

Le coltivazioni occupano piu di 15 milioni di km quadri in tutto il mondo, (equivalente all'estensione dell'America Latina) e i prati per il pascolo occupano il doppio dello spazio.

Il fabbisogno continua a crescere.
Nelle praterie e nelle savane con maggiore potenziale produttivo già si stanno coltivando cereali, cotone e altri prodotti.

I boschi, che occupano un terzo delle terre emerse, sono la seguente fonte di nuovi terreni per la colt…

Urbanizzazione

Le città hanno dato sicurezza e stabilità all'uomo soprattutto economica in un mondo fatto su misura dove la natura è stata in qualche modo isolata paradossalmente all'esterno delle concezioni, lontani dai pericoli e dalle incertezze.
Per la prima volta nella nostra storia, la metà dell'umanità vive in città e la loro urbanizzazione prosegue ad un ritmo veloce.
Siamo agli albori del millenio urbano.

Si calcola che in questo 2008 la maggior parte dei 6600 milioni di abitanti del mondo vivrà in città e non nei campi.
La tendenza si manterrà per qualche decada e la crescita demografica di 1500 milioni di persone previsto per il 2030 si concentrerà quasi interamente nelle città.
Le prime città comparvero nelle pianure della Mesopotamia circa 9000 anni fà e da allora l'umanità ha abbandonato lentamente i centri rurali.
Però quello che fù una volta una goccia d'acqua, ora è un fiume in piena sopratutto in Africa e in Asia. Solamente in Cina un 200 milioni di persone st…

Un mondo senza frontiere

In questi giorni ho intenzione di postare alcuni articoli prendendo spunto dalla rivista della National Geographic che questo mese in Messico, e penso anche nel resto del mondo, è uscita con un numero speciale dedicato al nostro meraviglioso pianeta.



Il polso della Terra. Il pianeta che rappresenta la nostra casa, un luogo che fino al secolo scorso ci sembrava molto più grande di come lo vediamo ora.
Oggi, con la crescita delle società umane insieme alla capacità di viaggiare per il mondo, misurandolo, traendo profitto dalle sue ricchezze, avvolgendolo in una rete di informazioni a livello globale, siamo riusciti a rimpicciolirlo.
Al giorno d'oggi come nella preistoria, la necessità e la curiosità ci ha portati a spostarci in giro per il mondo.
L'intera umanità si muove ed è da questa qualità che ho intenzione di iniziare.

I Viaggi per affari, per vacanze all'estero e la emigrazione economica di tutto il mondo, stanno ridefinendo e stanno cambiando il nostro concetto di d…

Happy Earth Day!!!

Cerchiamo di celebrarlo in maniera differente tutti i giorni dell'anno...

Meccaniche dinamiche

Nella mia vita non possono negare il fatto che la bicicletta non abbia avuto un ruolo importante nella mia vita.
Le prime pedalate le ho date a Milano la mia città natale dove mia madre mi insegnò ad andare in bici nel vicino parco Lambro.
Per motivi di lavoro di mio padre ci trasferimmo a Castel Trosino un paesino vicino ad Ascoli Piceno. Un piccolo borgo circondato da verde e montagne che nascondono travertino. Qui ho passato una meravigliosa infanzia girovagando in bici sui sentieri dei boschi ombreggiati da querce e castagni. Avevo una bici da cross di color verdino. Chiesi ai miei genitori di mettere un cambio di rapporti sui pignoni: ne aveva tre!
Una piccola curiosità: a Castel Trosino la Mountain bike è considerata come uno sport nazionale grazie ai risultati agonisitici del gruppo del Castel Trosino Superbike.
Ritornando a noi nell'83 ci trasferimmo in un paesino di mare in abruzzo. Qui insieme agli amici si costruivano biciclette dai rottami di altre bici. Ne uscivano f…

Sfumature

Tramonto ammirato dalla cima della Tortuga

La Lagartija y la Tortuga

Domenica mattina sono andato dietro casa mia a correre. C'e' un piccolo stagno dove si possono incontrare papere e oche. Accanto allo stagno c'e' un piccolo monolito alto una ventina di metri che qui chiamano Lagartija che tradotto in Italiano significa Lucertola.


Ho incominciato ad arrampicarmi sopra alla Lajartija fino ad arrivare quasi alla cima per godermi del panorama e per riposare qualche minuto.
Di rimpetto alla Lagartija c'e' un'altra collina che io ho chiamato Tortuga (Tartaruga) perche la sua forma bombata mi ricorda il guscio di questo animale.


La tortuga è solcata da diversi cammini molto ripidi e sdrucciolevoli che con gusto e sudore salgo e scendo correndo.
Settimana scorsa ho dedicato 4 giorni alla corsa ed ho percorso circa 30 km che mi lasciano molto soddisfatto. Nonostante il ritmo blando che mi ha accompagnato devo dire che ho reagito in maniera positiva al mio mese e mezzo passato di convalescenza.
Stò scoprendo percorsi nuovi sempre p…

Ottimismo

Tutto sommato ieri come prima uscita non è andata male: 40 minuti di corsa continua con un passo blando. Sono uscito alle 18,20 quando il sole incominciava ad essere debole. I battiti cardiaci nella norma anche durante la corsa. Non ho sofferto tanto il caldo e, al contrario delle corse di inizio anno, sono tornato a casa senza essere eccessivamente stanco e molto speranzoso. Sono molto contento.