lunedì 30 giugno 2008

La struttura che connette

Due sillogismi*

Il classico sillogismo aristotelico che attribuisce l’appartenenza a una determinata classe di individui (nel seguente caso l'uomo Socrate):

Tutti gli uomini sono mortali

Socrate è un uomo

Socrate è mortale


Il secondo sillogismo è quello metaforico di Gregory Bateson:

Tutti gli uomini sono mortali

l'erba è mortale

gli uomini sono erba.


Quest'ultimo, non identifica dei soggetti, ma dei predicati (l'erba è mortale), ossia stabilisce non l'appartenenza a classi ma una affinità di struttura o di organizzazione: il linguaggio della natura.


*tratti dal libro postumo "Dove gli angeli esitano" di Gregory Bateson e della figlia, Mary Catherine Bateson.

sabato 28 giugno 2008

Makuxi

Brasile.

Un drammatico video distribuito dal Consiglio Indigeno di Roraima (CIR) e da Survival mostra le immagini di sicari mercenari mentre attaccano un villaggio di nativi brasiliani Makuxi.

Nonostante i Makuxi vivano in una riserva riconosciuta ufficialmente dal governo federale, alcuni potenti imprenditori agricoli stanno occupando illegalmente il territorio e rifiutano di muoversi. I loro sicari attaccano regolarmente i nativi. Il governo dello stato di Roraima si è appellato alla Corte Suprema del Brasile chiedendo di permettere agli agricoltori di rimanere nell’area indigena. La sentenza è attesa entro il mese prossimo.

Nel video si vedono sicari aprire il fuoco sui Makuxi con i fucili e lanciare bombe artigianali su un gruppo di Makuxi disarmati. Si dice che gli assassini lavorino per Paulo César Quartiero che è anche sindaco della città vicina. Durante l’aggressione, dieci Makuxi sono stati feriti e sei di loro sono bambini.

Quartiero è stato arrestato e successivamente rilasciato. Nella sua fattoria la polizia ha trovato un ampio nascondiglio di armi.

Culture e territori, patrimoni universali, stanno scomparendo soprattutto per propositi economici tra violenze e mafie di tutto il mondo. Ignoranza senza confini.








Fonte: Survival

venerdì 27 giugno 2008

Gregory Bateson

Antropologo, sociologo, naturalista, studioso cibernetico, Bateson è stato uno dei più importanti ricercatori dell'organizzazione sociale di questo secolo. Opponendosi a quegli scienziati che cercavano di ridurre ogni cosa alla pura realtà osservabile, si incaricò di reintrodurre il concetto di Mente, della natura e le sue similitudini, scrivendo due famosi libri: "Verso un'ecologia della Mente" e "Mente e Natura".

Di seguito alcune citazioni prese liberamente dai due libri:

"Ciò che vale per le specie che vivono insieme in un bosco, vale anche per i raggruppamenti e i generi di persone di una società, che similmente si trovano in un difficile equilibrio di dipendenza e competizione. Lo stesso vale anche proprio dentro ciascuno di noi, ove si riscontrano una difficile competizione fisiologica e una interdipendenza tra gli organi, i tessuti, le cellule e così via. Senza questa competizione e interdipendenza non esisteremmo, poichè non possiamo fare a meno di nessuno di questi organi e parti in competizione. Se una delle parti non avesse queste caratteristiche di tendenza all'espansione, essa scomparirebbe e noi con essa. Quindi anche nel corpo abbiamo un elemento di insicurezza. Se si disturba il sistema in modo inopportuno, compaiono le curve esponenziali. In una società accade la stessa cosa. Penso che si debba ritenere che tutti i cambiamenti importanti, fisiologici o sociali, siano in qualche misura uno slittamento del sistema in qualche punto lungo una curva esponenziale. Lo slittamento può andare poco lontano o può andare fino al disastro. Ma, in linea di principio, se ad esempio si uccidono tutti i tordi del bosco, certe componenti dell'equilibrio slitteranno lungo curve esponenziali sino a raggiungere un nuovo punto di assestamento. In tale slittamento è sempre implicito un periodo: la possibilità che qualche variabile, ad esempio la densità demografica, possa raggiungere un valore tale che un ulteriore slittamento sia controllato da fattori che sono intrisecamente dannosi. Se per esempio la popolazione è in ultima istanza regolata dalle risorse alimentari presenti, gli individui che sopravvivono saranno semidenutriti e le risorse alimentari saranno troppo sfruttate, generalmente in modo irreversibile."


"L’ecologia della mente è una scienza che ancora non esiste come corpus organico di teoria o conoscenza. Ma questa scienza in formazione è nondimeno essenziale. Essa sola permette di capire, ricorrendo alle stesse categorie, questioni come la simmetria bilaterale di un animale, la disposizione strutturata delle foglie in una pianta, l’amplificazione successiva della corsa agli armamenti, le pratiche del corteggiamento, la natura del gioco, la grammatica di una frase, il mistero dell’evoluzione biologica, e la crisi in cui oggi si trovano i rapporti tra l’uomo e l’ambiente."


da "Verso una ecologia della mente"



"Miracolo è ciò che un materialista pensa debba accadere per liberarsi dal proprio materialismo"

"Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume"

"Nell'insegnamento di una lingua vi è una confusione che non è mai stata
chiarita. Forse oggi i linguisti di professione sanno come stanno le cose, ma a
scuola si continuano a insegnare sciocchezze: i bambini si sentono dire che il
“sostantivo” è un “nome di persona, di luogo o di cosa”, che il “verbo” è “una
parola che indica un'azione” e così via. Imparano, cioè, in tenera età che una cosa
la si definisce mediante ciò che, si suppone, essa "è" in sè, e non mediante le sue
relazioni con le altre cose. Quasi tutti noi ricordiamo di aver sentito dire che un sostantivo è “un nome di persona, di luogo o di cosa”. E ricordiamo la noia mortale che ci procurava l'analisi grammaticale e logica delle frasi. Oggi tutto ciò andrebbe cambiato: ai bambini si potrebbe dire che un sostantivo è una parola che sta in una certa relazione con un predicato, che un verbo sta in una certa relazione con un sostantivo, il suo soggetto e così via. Alla base della definizione potrebbe stare la relazione, e allora qualunque bambino sarebbe in grado di capire che nella frase “Andare è un verbo” c'è qualcosa che non va.
Ricordo la mia noia quando dovevo analizzare le frasi e la noia, più tardi a
Cambridge, di dover studiare l'anatomia comparata. Così come venivano
insegnate, erano tutt'e due materie di un'irrealtà straziante. "Avrebbero potuto"
dirci qualcosa sulla struttura che connette: che ogni comunicazione ha bisogno di
un contesto, che senza contesto non c'è significato, che i contesti conferiscono
significato perchè‚ c'è una classificazione dei contesti. L'insegnante avrebbe
potuto dimostrare che la crescita e la differenziazione devono essere controllate
dalla comunicazione. Le forme degli animali e delle piante sono trasformazioni di
messaggi. Il linguaggio è di per sè una forma di comunicazione. La struttura
immessa a un'estremità dev'essere in qualche modo rispecchiata come struttura
all'uscita. L'anatomia "deve" contenere qualcosa di analogo alla grammatica,
poichè‚ tutta l'anatomia è una trasformazione di materiale di messaggio, che deve
essere conformato in modo contestuale. E infine, "conformaione contestuale" non è che un sinonimo di "grammatica".

"Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l'ameba da una parte e con lo schizofrenico dall'altra?"


da "Mente e Natura"


sabato 21 giugno 2008

Tampiqueña

Oggi, parlando di tartarughe, mi è venuto in mente un incontro inaspettato che feci un pò di tempo fà sulle spiagge di Tampico nel golfo del Messico.

In pieno giorno una tartaruga uscì dall'oceano per venire a depositare le sue uova, ignorando completamente i turisti che si trovavano sulla spiaggia.

Fortunatamente le persone che si occupano di prendersi cura delle uova erano già sul posto (nella prima foto walkie-talkie, maglietta bianca e bermuda arancione).

Mi fece tanta tenerezza ma allo stesso tempo pena:
vederla uscire dall'acqua per venire a depositare le uova tra la gente, mi rese ancor più consapevole che i loro luoghi e spazi stanno diminuendo grazie alla nostra vorace impronta ecologica...

mi sentii in colpa...

giovedì 19 giugno 2008

No Name

Che significato hanno le parole?

Che significato hanno la parola Terra, la parola Cielo o la parola Uomo se non riusciamo a stupirci di fronte alla loro essenza?

Ho voglia di perdere quel senso di spiegazione per poter comprendere meglio.

Cosa c'e' di più emozionante di un bimbo che incomincia a scoprire se stesso e il mondo intorno a se?

Non avendo ancora un linguaggio è libero di essere nel sacro spontaneamente, meravigliandosi di fronte a qualsiasi cosa.

Quella meraviglia indescrivibile che non può essere espressa sotto forma di domanda o di risposta: ogni definizione risulterebbe superflua.

Ho voglia di sentirmi così.

In questo periodo, dove le giornate sono più lunghe e la luna è più grande, ho la necessità di stare in silenzio ad ascoltare i canti dei grilli senza chiamarli per nome...

domenica 8 giugno 2008

Piove

È arrivata la stagione delle piogge? Dicono che sia un pò in ritardo ma da quando vivo qui in Messico le piogge sempre sono arrivate i primi giorni di Giugno per terminare ad Ottobre. Durante questi 5 mesi, tutti i pomeriggi, o quasi, piove. In Agosto e Settembre, la pioggia si fà più insistente e violenta: è il periodo degli uragani sulle coste messicane.

Quando abitavamo a Città del Messico sembrava di essere a Londra durante l'estate. Per questo motivo rifugiavamo nelle soleggianti terre Italiane durante questo periodo.

Oggi qui a Juriquilla ha piovuto e finalmente ha rinfrescato un pochettino. Non pioveva in questo modo da alcuni mesi e incominciavo a chedermi se in questa zona non sarebbero mai arrivate nuvole cariche di pioggia. In questi giorni il caldo si è fatto sentire abbastanza facendoci passare anche notti senza un filo d'aria.

Nello stato di Tabasco (stato messicano che si affaccia sull'atlantico) sembrerebbe invece che abbia piovuto abbastanza provocando, in alcuni luoghi, inondazioni che riportano alla mente quello che è successo l'anno scorso.



Tabasco 2007