giovedì 5 febbraio 2009

Nel cuore della foresta

Un libro che desidero leggere:



"Il viaggiatore e l’albero sono i simboli permanenti di due condizioni opposte: andare e stare; muoversi e mettere radici. Ma lo scrittore ecologista Roger Deakin ha saputo combinarli in un libro affascinante e insolito: un viaggio attraverso gli alberi e nel «quinto elemento », il legno.

Una celebrazione della magica capacità di trasformazione degli alberi, condotta attraverso l'esplorazione di quello che l'Autore definisce il 'quinto elemento', il legno, così come si presenta nella natura, nell'arte, nella nostra cultura e nelle nostre vite. Partendo dall'albero di noce della sua fattoria nel Suffolk, Roger Deakin viaggia attraverso la Gran Bretagna, l'Europa, l'Asia Centrale e l'Australia alla ricerca di ciò che si cela dietro i
l nostro profondo e antico rapporto con gli alberi e i boschi. In questo viaggio incontra ogni tipo di abitante delle foreste - umano, animale, vegetale e persino mitico - vive in tende, carri e capanne, cammina alla ricerca del melo selvatico fra le foreste del Kazakistan, del noce in quelle del Kirghizistan, nuota nei boschi dell'Haut-Languedoc, e cerca le bacche selvatiche con gli aborigeni nell'outback australiano. Al tempo stesso autobiografia, libro di storia, narrazione di viaggio e saggio di scienze naturali, Nel cuore della foresta è una profonda e intima evocazione dello Spirito degli alberi, attraversata da una vena narrativa e lirica assolutamente unica nel suo genere. Una poesia che nasce dall'osservazione esatta, quasi scientifica, eppure radicata in un rapporto con la terra al di fuori del tempo; preistoria, medioevo, romanticismo e modernità si mescolano nella ripetitività di gesti e rituali antichi, legati ai cicli delle stagioni e al richiamo della natura. Un libro commovente e straordinario, inimitabile nella sua brulicante vita segreta, proprio come una pianta, un albero o un bosco."

"Una cultura non è superiore
ai suoi boschi"

Wystan Hugh Auden


6 commenti:

  1. Deve essere un bel libro.... lo inserisco subito nella mia "lista desideri" su anobii :)

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  2. è bello girare per boschi, se poi li frequenti spesso impari a riconoscere certe piante, ti orienti grazie a loro, quando andavo a funghi era un metodo indispensabile per capire a che punto eri arrivato...
    Dalle mie parti ci sono soprattutto boschi di castagno, di faggio, si possono fare camminate splendide se la giornata è bella.

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  3. Bene Paola poi mi dirai se ti è piaciuto.
    Dal Messico ho un pò di difficoltà a reperirlo però conto di comprarlo perlomeno durante la mia prossima visita in Italia.

    Flavio quando penso ai boschi di castagni che si trovavano vicino a casa mia in Italia sento che la nostalgia mi assale.

    Un abrazo a los dos

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  4. Anch'io lo inserirò nella mia lista desideri. Io adoro gli alberi e ho sempre avuto con i boschi un rapporto d'Amore grandissimo. Non posso farmelo mancare. Grazie Andrea per questa bellissima segnalazione.
    Un bacio
    Francesca

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  5. Bene Francesca... fammi sapere.

    Un abbraccio

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  6. Grazie per il suggerimento, Andrea!
    Ciao
    Fra

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