lunedì 23 marzo 2009

In questi giorni ho scoperto che walmart e conquistadores españoles sono la stessa cosa..


L'ho scoperto in questi giorni sotto le festività primaverili notandolo sopratutto nel sincretismo delle cerimonie.

Walmart, e i centri commerciali in genere, "propongono" prezzi stracciati con il proposito di fare chiudere i diretti concorrenti cioè i piccoli negozi, impoverendo identità di interi paesi e città.


I conquistadores hanno "proposto" il loro Dio facendo sparire in poco tempo identità culturali millenarie.


La storia che si ripete...

5 commenti:

  1. Stesso modus operandi nell'azzeramento delle identità culturali. Stessa cosa.

    Ciao, un abbraccio

    RispondiElimina
  2. Cómo se hace para evitar las conquistas, según usté?
    : )
    Extrañamente, Wallmart -léase Bodega Aurrerá- le permite comer a mucha gente, muchos de ellos fueron alguna vez propietarios de la miscelánea, de su huerto, de algo así.

    RispondiElimina
  3. Effettivamente le conquiste conquistano e cancellano tutto.
    Nel caso dei centri commerciali una volta con una bottega magari campavano 4 famiglie, i piccoli rifornitori, il paese aveva identità e vita.
    Ora invece lavora solamente una persona a famiglia in promedio con uno stipendio irrisorio e con il contratto in scadenza, si fanno strade sempre più vaste per poter raggiungere questi centri e consumare petrolio, come nel posto dove attualmente vivo, a discapito dei paesi che stanno scomparendo.
    In Italia ricordo che la gente andava a passare il week end dentro i centri commerciali.
    Un'identità fatta di marchi e sconti, di multisala e fastfood, di punti premio e carrelli con la monetina da un euro.
    Penso che presto cambieremo posto cercando di recuperare una identità che non sia questa... ormai difficile da trovare...

    RispondiElimina
  4. In italia purtroppo c'è ancora chi passa il weekend nei centri commerciali, e il problema penso che sia nella sempre meno capacità delle persone di essere critiche, di fare scelte diverse, sia da parte dei governanti locali che prendono decisioni basate sul mero interesse sia da parte dei governati che dopo qualche borbottio potrebbero accettare di tutto...

    RispondiElimina
  5. E' un quesito assai difficile per risolverlo special modo in un sistema materialistico e assai consumistico che volente o meno ci coinvolge tutti.

    Il qualsiasi cambiamento c'è sempre un prezzo da pagare. Certo non è accettabile quando questo implica l'oppressione di libertà, dei diritti o delle tradizione di un altro fratello.

    Penso ormai ci stiamo avvicinando sempre di più verso quel processo di trasformazione necessario, dove tante consapevoli verità stanno venendo a galla, e sopratutto la gente comincia ad uscire fuori dagli ormai superati schemi dogmatici che si nascondevano e purtroppo ancora si nascondono dietro false apparenze, in quel potere temporale e nelle sue forme esteriori che si aggregano nel Sociale, nelle Politica e nella Religione.

    UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO Sarà nell’immaginario collettivo utopistico e irraggiungibile, ma è successo in un lontanissimo tempo passato e ritornerà in ciclico non lontano futuro.

    Quello che bisognerebbe veramente ridimensionare e forse far sparire definitamene sono la POLITICA e la RELIGIONI.

    RispondiElimina