domenica 15 marzo 2009

Anima Mundi



"Quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare.
Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino.
Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via.

Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande:
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro?
C'é veramente il male?
E gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?
Quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.
Quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. Ed é ancora cosí.
Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí.
Sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare."

Lied Vom Kindsein di Peter Handke

1 commento:

  1. Se solo capissimo quell'assai intimo bimbo che assai incompreso vive dentro di noi. Se solo ritornassimo solo per un momento nei ricordi del nostro fantastico, immaginativo burrascoso, gioioso, inconsapevole, pianguloso, brioso, scherzoso, noioso, seccante, grazioso, ingenuo, bellissimo passato. Se solo capissimo perché quel bimbo ormai così adulto è così cambiato, e così diverso da quella prima innata purezza incontaminata.

    Se solo rievocassimo, riportassimo alla luce quel bimbo non solo dai ricordi di quella bella memoria passata, ma dal nostro maturo cuore per essere manifesto anche fuori attraverso il dire, attraverso il fare, attraverso quel saggio pensiero creativo che è innato in ogni cuore umano, come innato è anche quel male da trasmutare.

    Necessarie Giovani Emozioni conservate nel cuore, mature meditate contemplazioni da riesumare dal cuore.

    Se solo capissimo che basta una sola piccola scintilla ad accendere quel fuoco interiore che se messo fuori con tanto amore porta come un faro quella luce interiore che conduce all'illuminazione di tutte le cose.

    Se solo ci fermassimo per un solo momento e osservassimo e contemplassimo l'universo con gli occhi limpidi e cristallini dell’anima, se solo capissimo che questa terra è un infinitesimo atomo di un atomo, se solo ci rapportassimo al creato, non vedremmo altro che un'unita umanità che si proietta verso l'infinito cuore di quel DIO DIMENTICATO, il Creatore, il Padre Celeste di tutte le cose manifeste o non manifeste, che come un buon padre non differenzia i suoi figli, li ama tutti con IMMENSO AMORE.

    E’ come Il sole che sorge ogni mattina per tutte le cose e per tutti gli esseri della natura. Non guarda in faccia, non fa distinzione se sono buoni o cattivi, se sono neri, bianchi o gialli, se appartengono ad una religione o ideologia, se sono ricchi o poveri, se sono belli o brutti. Infonde luce indifferenziata incondizionata, spontanea vivificando ogni cosa con il calore dei suoi dorati raggi.

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