Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2009

Dias de lluvias

Un ricordo, in modo particolare, riaffiora ogni volta che penso a come sia cominciato il coinvolgimento vero, l’inizio di una vaga intuizione, divenuta poi consapevolezza che nulla sarebbe più stato come prima. E’ un immagine curiosa nella sua banalità, la semplice attesa davanti alla macchina con l’ennesima rogna al motore, standosene sotto una tettoia di zinco su cui batteva una pioggia fine. Il meccanico la guardava senza dire niente, e ogni tanto sbirciava me, con un mezzo sorriso indecifrabile. La pioggia era sola una scusa. A nessuno, li, importava nulla di bagnarsi, faceva abbastanza caldo da infradiciarsi comunque per l’umidità, e starsene sotto quella tettoia era soltanto una buona occasione per smettere di fare le cose di sempre. L’uomo aveva un età indefinibile, forse era molto più vecchio di quanto apparisse, indossava una tuta di cui si era smarrita ogni memoria dell’originario colore, e teneva le mani in tasca senza decidersi a fare quel che io speravo: dire cosa second…

A piedi nudi

La consapevolezza del momento, l'essere presente nel singolo istante, agire in questo preciso momento.
Essere presenti nel qui ora è lo strumento che ci permette di vivere nella piena espressione delle nostre possibilità. Parlare di qui e ora è diverso da sperimentarlo.

La corsa è uno degli innumerevoli modi di questa vita per metterlo in pratica.

Correre, camminare, il muoversi in generale è un modo di agire ed è un modo di agire naturale.
Ascoltarci, ascoltare il nostro corpo, il battere del cuore, il nostro respiro, sentire i propri polmoni espandersi, sentire il corpo unirsi all'anima e all'universo intero queste sono fondamentalmente le sensazioni che dovrebbero appagarci e farci sentire in qualche modo in armonia con noi stessi e con tutto ciò che ci circonda, estensione quest'ultima della nostro essere.

Ne ho già parlato diverse volte in questo blog del perchè l'uomo sia strutturalmente fatto così e della nostra predisposizione del movimento che abbiamo n…

Nati per correre

È di oggi un articolo della Repubblica che si ricollega in qualche modo alla teoria di Lieberman e Dennis Bramble.

'Bolt? Qualunque aborigeno della preistoria l'avrebbe surclassato. Il record mondiale del salto in alto è stato, almeno fino a un secolo fa, alla portata di buona parte dei giovani Tutsi, del Ruanda, che nelle cerimonie di iniziazione all'età adulta saltavano 2,50 metri e più, contro i 2,45 di Sotomayor. Questi ed altri esempi si possono trovare in un libro dell'antropologo australiano Peter McAllister, intitolato Manthropology, dove lo studioso smitizza sistematicamente il mito del progresso fisico-atletico della nostra specie, e in particolare del genere maschile.

Il sottotitolo, che suona come "La scienza dell'inadeguatezza dell'uomo moderno" è di per sé eloquente premessa della tesi dello studioso: il maschio dei nostri giorni è una mezza cartuccia. "Se stai leggendo questo libro - scrive McAllister nella sua prefazione - o se sei …

GPS

Durante il mio viaggio in Italia ho approfittato per comprare un GPS da polso molto utile durante le corse e i giri in bici. La mia scelta è ricaduta sul Forerunner 310xt.


Questo preciso GPS è dotato di funzioni come il cronografo, il calcolo delle distanze, quello delle calorie consumate e della frequenza cardiaca, altitudini, pendenze, velocità medie e massime, virtual partner e waypoint.

Ha una cassa completamente impermeabile che al cospetto del suo predecessore il Forerunner 305 e il modello più piccolo con ghiera, il Forerunner 405, non presenta problemi con l'acqua. Anzi, per la sua duttilità può essere usato anche per attività come il kayak e il nuoto.
Sembra più grande di quello che realmente è ma un punto a suo favore è proprio la sua leggerezza e comodità sul polso.
Con questo aggeggino mi sono un pò divertito quest'estate correndo e andando in bici sul lungomare.
Appena arrivato in Messico ho voluto subito metterlo alla prova per capire a quale altitudine ci trovia…

Di ritorno

Eccomi di nuovo a casa.
Eccomi di nuovo in Messico dopo una sosta durata quasi 3 mesi.
Erano 3 anni che non tornavo in Italia e devo dire che me lo sono proprio goduto questo viaggio.
Incontrare amici dopo cosi tanto tempo fà bene. Condividere ed abbracciarsi con persone che il tempo ha saldato al proprio cuore è una delle cose più belle di questa vita. Ho perfino incontrato persone con cui feci il militare 20 anni fà e che non vedevo da quella data!
È stato un periodo di profondo relax tra spiagge e montagne. Il mese di settembre spettacolare. Per me da sempre il migliore per la sua tranquillità ma anche per quel cambio imminente che aspetta di arrivare. Ogni singolo istante l'ho goduto in pieno. Una riconciliazione con la mia terra che stavo ormai perdendo.
Ho visitato la Sicilia, la terra di mia madre, che con i suoi luoghi e la sua gente è riuscita a stupirmi ancora una volta. Io e Perla ci siamo ripromessi di tornarla a visitare alla prima occasione. E poi ancora i sassi di Matera…