martedì 28 aprile 2009

Pues...

Non stiamo vivendo tempi facili, tra le triste notizie prevenute dal terremoto dell'Aquila fino a questa febbre suina partita proprio qui dal Messico.
Io e Perla in questo momento stiamo bene ma con il fiato sospeso per l'evolversi di questo virus.
Dispiace vedere un paese già in difficoltà essere ancora messo a dura prova da questo problema.
Il popolo messicano è stato sempre un popolo combattente e dedito al sacrificio, qualità che ho sempre ammirato.
Non si sà ancora dove si sia sviluppato il virus trasmettibile da uomo a uomo. Si sà che se preso in tempo dentro le prime ore dalla sua manifestazione si può guarire con antivirali.
I casi sono circa 1500 in questo momento in Messico.
Tenendo conto che questo paese ha circa 100 milioni di abitanti, stiamo parlando di un 0.001% della popolazione infetta.
Inoltre in queste ultime ore le persone dichiarate infette sono diminuite.
Cifre che un pò rassicurano.
In ogni modo in questo momento non consiglio a nessuno di venire in Messico fino a quando la situazione diventi più chiara e stabile.

A presto...

venerdì 17 aprile 2009

Gorriónes Rojo

Una coppia di gorriónes rojo, dei passeri rossi, erano in fermento da un pò di giorni intenti a preparare il loro nido sotto il tetto di casa mia.


Finalmente sono nati.
Le mattine ora hanno un sapore tutto particolare con il loro gradevole canticchiare.
Il nido è stato fatto in un punto ben strategico lontano dai maggiori pericoli.
A volte riesco a scorgere la testolina o la coda di qualcuno della famiglia.

Il papà vigila mentre scatto la foto al suo nido

A Querétaro stà facendo tanto caldo. La covata è iniziata a fine marzo con l'arrivo della primavera. Era già un buon segnale.

domenica 12 aprile 2009

Inquieto



"Senza volontà senza sapere quando
Sarà una luna nuova
Una forte nevicata un temporale
L'arresto che consegue il terremoto

Allora un lampo unisce gli occhi e il cuore
Con borbottìo di tuono muovono le parole
Torna il tempo ritorna l'energia
Torna la vita torna il mattino vuoto
Vuoto
Vuoto
Vuoto

E donne strette dentro scialli neri
Vennero a reclamare scelte chiare
Stavano i vecchi accovacciati ai muri
Attenti i bimbi attenti i cani
Attenti!

E donne strette dentro scialli neri
Vennero a reclamare scelte chiare
Stavano i vecchi accovacciati ai muri
Attenti i bimbi attenti i cani
Attenti!

Mattino vuoto luminoso pieno
S'avvia verso la sera il pomeriggio
Pomeriggio dolce la notte consola
Consola il mondo che s'è infittito
Gremito di presenze rimpicciolito
Gremito di presenze il vuoto è pieno
Pieno
Pieno
Pieno

S'incupa al suono s'avviluppa si blocca
S'avviluppa si blocca
Ognuno si rincuccia dove può

E donne strette dentro scialli neri
Vennero a reclamare scelte chiare
Stavano i vecchi accovacciati ai muri
Attenti i bimbi attenti i cani
Attenti!

Memorie passi d'altri ch'io calpesto
Su stanchezze di secoli
In alterna cadenza
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Terre battute dai venti infuriati dai monti
Sereno incanto splendente di sole di bianco
Dense sfumate nuvole di piombo
Grigio verde ed intenso blu
Colpo d'occhio rotondo
Colpo d'occhio rotondo

Memorie passi d'altri ch'io calpesto
Su stanchezze di secoli
In alterna cadenza
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Gioia che riannoda dolore che inchioda
Dolore che inchioda
Dolore che inchioda..."


Consorzio Suonatori Indipendenti

lunedì 6 aprile 2009

Tragedia

Vicino con il cuore alla gente e ai luoghi tanto a me cari quali quelli dell'Aquila.
Ho saputo della notizia ieri sera appena tornato a casa.
Oggi stò materializzando con le immagini e le notizie provenienti dai media la gravità del terremoto.
L'Aquila e i suoi dintorni sono irriconoscibili.
Non è tempo per fare polemiche ma di aiutare le persone che sono rimaste coinvolte...