venerdì 19 giugno 2009

Xochicalco


Xochicalco: luogo della casa dei fiori.
Fondato nel 200 a.C. , ebbe il maggior splendore tra il 650 e il 900 d. C. , questo luogo si caratterizza con i suoi edifici per essere un punto di osservazione celeste tra i più interessanti in Messico.
La cosmovisione dei suoi antichi abitanti permise di incorporare le regolarità del movimento degli astri del proprio intorno geografico in questa straordinaria urbanizzazione che ancora oggi possiamo ammirare. Xochicalco si trova nello stato messicano di Morelos e fà parte di quei luoghi patrimonio dell'umanità. La sua posizione privilegiata sopra la cima di una grande collina, oltre che a dominare un ampio paesaggio e permettere una facile difesa, si complementava quindi con l'osservazione astronomico-geografico. Dimostrazione di grande perspicacia sviluppata nei trascorsi dei millenni dalle popolazione mesoamericane per introdurre nella loro cosmovisione concetti spazio-temporali connessi con il rituale-paesaggistico.
Il complesso della Plaza de la Estela de los dos Glifos, per esempio, è un osservatorio orizzontale che calibra l'anno solare. Nel campo di gioco della Pelota durante i giorni dell'equinozio negli anelli di pietra posti sul muro si può osservare il disco solare precisamente nel centro di tali cerchi. La piramide del las Serpientes Emplumadas con la sua inclinazione e i suoi glifi rappresenta un enorme calendario.


La Acropolis è un osservatorio del Paso Cenital (passo dello zenit, ovvero quando il sole si trova perpendicolare sopra la testa dell'osservatore) così come la Cueva Astronomica una caverna dove si può ammirare un grande fascio luminoso di luce solare perfettamente perpendicolare.


Il Paso Cenicial solo si presenta nella zone del tropico durante il solstizio estivo (20 o 21 di giugno) e in altre due occasioni: il passato 15 di maggio e il prossimo 29 di luglio (rispettivamente arrivo delle piogge e crescita del mais, fattori essenziale per la sussistenza di questa antica civiltà). Il calendario era cosi diviso in periodi di 52 giorni (tra il 15 di maggio e il solstizio) e 260 dal solstizio fino al prossimo primo periodo del Paso Cenital.
260 è un numero importante di questo calendario il quale utilizzava due ruote: una di 365 giorni e l'altra appunto di 260 le quali si riunivano nello stesso giorno (Fuego Nuevo) dopo 52 anni del calendario di 365 giorni e 73 anni in quello da 260 giorni.
Stessi numeri che venivano utilizzati anche per altri tipi di conteggi astronomici: 52 giorni, 52 anni, 260 giorni, 73 giorni, 73 anni, 8*52 equivale a 5 rotazioni di Venere, 3*260 equivale a una rotazione di Marte etc.

Xochicalco insomma possiede numerosi esempi, materializzati nella sua arte e nella sua architettura, di concetti mesoamericani associati con il calendario e il movimento degli astri.
Una splendida armonia tra urbanistica e firmamento.
Un sito assolutamente da visitare specialmente in questo periodo.

Buon Solstizio a tutti!

giovedì 18 giugno 2009

HOME



La nostra casa la terra. Home è uno straordinario documentario dedicato al nostro pianeta diffuso in 50 paesi lo scorso 5 di giugno. Le tematiche trattate sono simili al documentario di Al Gore "An inconvenient truth" o andando un pò più indietro a "Koyaanisqatsi"
Qui però le immagini e le tecniche di registrazioni sono straordinarie e di altissima qualità. Un film che si racconta tranquillamente da solo guardando gli splendidi scenari. La trama del film è incentrata sulla bellezza del nostro pianeta e sui vincoli legata ad essa tra cui quello dell'uomo.


"HOME denuncia lo stato attuale della Terra, il suo clima e le ripercussioni a lungo termine sul suo futuro. Un tema che viene continuamente espresso lungo tutto il documentario è quello del delicato e fondamentale collegamento che esiste tra tutti gli organismi che vi fanno parte.

Il documentario inizia con le riprese di grandi paesaggi vulcanici spiegando la connessione che esiste tra le alghe monocellulari e la nascita della vita sul nostro pianeta.

Successivamente, il documentario approfondisce tematiche riguardanti le attività dell'uomo e sui nefasti effetti che queste stesse attività producono sull'ecosistema. Partendo dalla rivoluzione agricola ed il suo impatto sulla natura, vengono affrontate le questioni riguardanti il petrolio, l'industrializzazione, le città e le disuguaglianze sociali, che non sono mai state così grandi quanto nel nostro tempo. L'attuale situazione degli allevamenti di bovini, la deforestazione in Amazzonia ed in altre parti del mondo, la carenza di prodotti alimentari e di acqua pulita, l'eccessiva estrazione di materie prime e la sempre maggiore richiesta di energia elettrica sono alcuni dei temi trattati. Città come New York, Las Vegas, Los Angeles, Mumbai, Tokyo e Dubai sono mostrate come esempio di pessima gestione con i loro ingenti sprechi di energia, acqua e cibo. Lo scioglimento dei ghiacciai e l'essiccamento delle paludi e dei grandi fiumi vengono mostrati attraverso le riprese aeree effettuate in Antartide, al Polo Nord ed in Africa, denunciando l'aumento della emigrazione di massa e dei rifugiati nel caso in cui non vengano subitaneamente prese le adeguate contro misure.

A questo punto del documentario viene posta l'attenzione sul riscaldamento globale ed il buco dell'ozono. HOME ci spiega come lo scioglimento dei ghiacciai, l'innalzamento del livello del mare e il cambiamento meteorologico non hanno solo a che fare con il terzo mondo ma che, continuando di questo passo, molto presto interesseranno anche le regioni più sviluppate. Per circa tre minuti del film vengono forniti i dati sulla situazione attuale che vengono visualizzati mediante grandi scritte bianche su sfondo nero.

La conclusione del film cerca di essere al tempo stesso positiva e propositiva. Il documentario, dopo aver mostrato le terribili conseguenze di alcune attività umane sul nostro pianeta e sul suo ecosistema, fornisce indicazioni riguardo alle energie rinnovabili, la creazione di parchi nazionali, la cooperazione internazionale tra le varie nazioni in merito alle questioni ambientali come risposta agli attuali problemi che affliggono la terra."
da Wikipedia


Il documentario è disponibile in alcune lingue nel canale video di youtube dedicato a questo progetto.

La versione spagnola è narrata da Salma Hayek.

mercoledì 17 giugno 2009

Sonnolenza Messicana

Sono giorni che non scrivo sul blog. Un torpore dovuto al caldo torrido di questi ultimi 3 mesi. Poca voglia di stare a casa e sul computer. Inizio la giornata prestissimo anche per le zanzare che non fanno dormire nonostante le nostre finestre siano disposte di zanzariere. C'e' nè sempre una che riesce farla franca. Verso le 7.30 di mattina vado a correre quando ancora si può bocheggiare. Poi arriva il caldo. Un caldo secco che nemmeno fà sudare. La pelle bruciata da un sole completamente differente dal nostro italiano. Ci rinfreschiamo con fresche bevande, granite e insalate varie. Sono le 8 di sera in questo momento con 30º C in questa stanza ma stà finalmente piovendo. Il primo giorno di vera pioggia qui a Queretaro. Questo anno è arrivata in ritardo. Sospirata dalla tanta attesa. Questa notte spero di dormire al fresco.