venerdì 6 novembre 2009

La Cueva de los Cristales

Il Messico è una terra delle infinite meraviglie.
Riesce sempre a sorprendere anche con la sua natura, custode di molti segreti che si nascondono perfino sotto la terra come il caso de la Cueva de los Cristales de Naica.

La Miniera di Naica è situata nel deserto di Chihuahua, nel Messico settentrionale, da dove viene estratto piombo ed argento.

Nel 1910 a 120 metri di profondità si scoprì la Cueva de las Espadas (Grotta delle Spade) una cavità constituita da un corridoio lungo 87 metri ricoperto da cristalli che potevano arrivare a misurare due metri di altezza.

Dopo quasi 100 anni, nell'aprile del 2000 a circa 300 metri di profondità si scoprirono altre tre cavità naturali: El Ojo de la Reina (L'occhio della Regina), la Cueva de las Velas (Grotta delle Candele), e la straordinaria Cueva de los Cristales (Grotta dei Cristalli), una grotta letteralmente invasa da centinaia di immense colonne di cristallo trasparenti.

Le grotte furono scoperte in maniera casuale, infatti l'acqua calda, che serviva per estrarre i minerali dalla miniera, veniva prelevata dal sottosuolo mediante un sistema di pompaggio che prosciugò le grotte, portando alla scoperta questo straordinario tesoro naturale.


I giganteschi cristalli di selenite (una forma purissima di gesso) che si trovano nella Grotta dei Cristalli, possono raggiungere 11 metri di altezza e i 2 metri di diametro ed hanno avuto origine in un ambiente sommerso grazie alla particolare interazione tra acque sulfuree, calde, provenienti da strati profondi ed acque più fredde filtrate dall’esterno attraverso gli strati di roccia.


Un processo complesso, verificatosi in una condizione di straordinario equilibrio, al quale potrebbero aver contribuito batteri che non sono stati ancora individuati, ma dei quali sono state trovate prove indirette data l’esistenza di minerali che si formano solo in presenza di certi microrganismi.
La grotta raggiunge una lunghezza di circa 50 m. per una larghezza di 40 m.
Studi ed esplorazioni sono attualmente in corso da parte della associazione italiana di esplorazioni geografiche La Venta.

Mappa della Grotta dei Cristales
(Immagine tratta da geomondo.it)

La temperatura a questa profondità varia tra i 45 e i 50ºC e la percentuale di umidità è tra il 90 e il 100% caratteristiche che permettono all'essere umano di sopravvivere alcuni minuti senza l'equipaggiamento appropriato.
Le esplorazioni vengono compiute coi volti coperti dai respiratori e con tute particolari che raffreddano il corpo umano, permettono di rimanere nella grotta per oltre un'ora.


Il giorno in cui non ci saranno più minerali da estrarre, il sistema di pompaggio dell'acqua si fermerà. Si inonderanno allora nuovamente tunnels e grotte, permettendo di ritornare alle condizioni naturali in cui si trovavano. Si alimenterà così di nuovo la crescita dei suoi cristalli sotto l'acqua.
Intanto in questo relativo poco spazio di tempo che rimane a disposizione, si cercherà di conservare e studiare queste stupende formazioni naturali.

Questa grotta è un viaggio all'interno della terra ma può rappresentare benissimo anche l'interiore di noi stessi che ci invita alla comprensione del nostro essere in relazione con la natura ed il nostro pianeta.


Maggiori informazioni:

Ricostruzione fatta con computer della Grotta di Naica

La Venta - Esplorazioni Geografiche

Proyecto Naica

martedì 3 novembre 2009

Allevamenti Intensivi ed Influenza


Ci sono stati mesi un pò confusi e allarmanti quest'anno qui in Messico.
Un anno molto duro sotto molti aspetti. L'influenza A/H1N1 devo dire ha fatto la parte da leone rovinando ulteriolmente l'immagine di questo paese.
Spaventati all'inizio per le poche notizie che si avevano, con il tempo si è venuto a conoscenza di molte cose mentre il virus varcava i confini per espandersi in tutto il mondo.

Di come si sia creata questa influenza però non se ne parla molto al limite si incolpa il Messico per averla esportata al di là dei suoi confini.
Bene, secondo il Dr. Michael Greg direttore della 'Public Health and Animal Agriculture at the Humane Society of the United States', questo tipo di influenza incominciò a svilupparsi nei primi del 900 del secolo scorso dove si registrò la peggiore piaga della storia dell'umanità dovuta a un virus aviario conosciuto come H1N1 che si trasmise dagli uccelli agli esseri umani e riuscì a uccidere una quantità che variava dai 50 ai 100 milioni di persone nel 1918. Fino a quell'epoca non si registrò mai nessun'altra malattia che uccise tante persone in così poco tempo.
Il virus fù trasmesso dagli uomini ai maiali dove ha continuato a circolare e a trasformarsi, convertendosi nella causa più comune delle malattie respiratorie dei maiali che si trovano negli allevamenti Nord Americani e in Euroasia.
Nel 1998 in un allevamento del North Carolina fù scoperto così un virus ibrido composto dal virus con componenti genetici di maiale, di uccello e umano.
Il virus, è inutile dirlo, si propagò in maniera rapida dovuto al fatto che gli allevamenti intensivi di maiali favorivano questi scambi. L'influenza si correlaziona con la densità degli individui.
Il trasporto dei maiali in altri allevamenti ha permesso una diffusione ancor più rapida. Nessun limite quindi tra gli allevamenti Statiunitensi e Messicani, dove nella Granjas Carroll, appartenente alla multinazionale Smithfield Foods, furono registrati i primi casi di influenza A/H1N1.
Nei primi giorni di Marzo il 60% della popolazione locale presentava sintomi di questa "nuova" influenza.
La multinazionale Smithfield (26 milioni di capi abbattuti nel 2006) era già nota per le sue vicessitudini negli States per i danni ambientali che ha provocato scaricando milioni di litri di materiale fecale nelle acque di fiumi americani e per aver falsificato documenti e distrutto prove.
In Messico, la Smithfield, conosceva benissimo l'evoluzione del virus. Gli abitanti della valle del Perote, Veracruz (dove si trova la Granjas Carroll) furono curati dalla stessa Smithfield con i famosi antivirali già da alcune settimane senza avvisare il governo messicano dell'accaduto.
Inoltre qualche mese prima della scoperta del virus, la gente del posto stava manifestando contro la Granjas Carroll colpevole di scaricare carcasse di animali morti e liquami vari in una laguna provocando fetidi odori.
La laguna dove vengono scaricati escrementi, sangue e resti di maiali (Immagine tratta da Enlace Veracruz 212)

Carcassa di maiale nella laguna del Perote (Immagine tratta da Enlace Veracruz 212)



Condizioni sanitarie della Granjas Carroll nel 2006:
Maiali in evidente stato di decomposizione (Immagini tratte da Enlace Veracruz 212)

Nel mese di Aprile ma anche nei seguenti, il Messico è stato sottoposto a una discriminazione che ho riscontrato anche durante la mia visita in Italia ma la colpa forse dovremmo darcela ad ognuno di noi che consumiamo carne che proviene dagli allevamenti intensivi. Come al solito il più debole (in questo caso il Messico) paga sempre le conseguenze.

L'A/H1N1 non è altro che il prodotto della grande industria alimentare che alleva intensamente grandi quantità di capi per soddisfare le proprie tasche e le miliardi di bocche umane affamate.
Una multinazionale devasta e saccheggia territori e culture in cui prolifica proprio come se fosse un virus.
Il problema ancora più grave è che i governi, come quello Messicano, permettano questo scempio ospitando questi gruppi industriali pensando di favorire l'economia nazionale.

Riferimenti: 1, 2, 3, 4, 5.