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I semi di Chía

Abbiamo avuto un inverno piuttosto freddo e piovoso qui in Messico (insolita la pioggia in questo periodo). Con l'arrivo del mese di marzo si incomincia a sentire caldo. Si dorme con le finestre aperte di notte mentre di giorno si gira in bermuda. I mesi più caldi qui nelle zone centrali sono quelli di aprile e maggio. A giugno incominciano ad arrivare le piogge che rinfrescano i pomeriggi. Il caldo è secco si suda poco o niente ma è così soffocante che sembra quasi che manchi il respiro mentre la gola si sente secca.

Durante i mesi caldi preferiamo sempre rinfrescarci e perderci sotto l'ombra di qualche chiosco consumando un raspado, una sorta di granita messicana fatta con ingredienti naturali.

In casa non manca mai el agua de sabor, l'acqua di sapore, una tradizione di qualsiasi casa messicana.
L'acqua di sapore si beve in qualasiasi periodo dell'anno e a qualsiasi ora della giornata. Rinfresca e addolcisce la sete.
Perla prepara acqua di sapore ogni giorno. Possono essere di arancia, mandarino, melone, anguria, lime, guayaba, mango, orzata, citriolo, zapote, guanabana, fragola, papaya... insomma c'e' dà sbizzarrisi qui in Messico per quanto riguarda questo tipo di bevanda!

C'e' anche un seme Messicano che si usa per preparare un'acqua molto rinfrescante. Un piccolissimo seme di una pianta erbacea chiamata Chía (Salvia hispanica)

Preparare un acqua di semi di Chía è semplicissimo: i semi praticamente vengono aggiunti all'acqua naturale insieme ad un pò di miele e del succo di lime.

I Raramuris o Tarahumara chiamano questa bevanda Iskiate.


Oltre ad essere un'eccezzionale rinfrescante i semi di Chía hanno un altissimo valore nutrizionale. Per secoli questo piccolissimo seme è stato usato come alimento principale da gruppi indigeni del sud-ovest degli attuali Stati Uniti e Messico.
Il suo uso come alimento di resistenza ed alta energia è conosciuto fin dai tempi remoti degli antichi Aztechi. Gli indigeni ingerivano poco più di un cucchiaio per far fronte a lunghe camminate o corse come nel caso dei Tarahumara, Navajo e Hopi.
I nativi del sud-ovest che camminavano dal Rio Colorado fino alle coste della California per intercambiare pietre turchesi per conchiglie marine, portavano con loro semi di Chía per nutrirsi.

Se si mescola in un bicchiere di acqua un bel cucchiaio di Chía e lo si lascia riposare per una mezzora si noterà che il bicchiere non contiene acqua e semi ma una gelatina quasi solida. Questa reazione è dovuta alla fibra solubile presente in questo seme.


Informandomi sono venuto a sapere che questo gel una volta nello stomaco crea una barriera fisica tra i carboidrati ed enzimi digestivi che rallenta così la conversione dei carboidrati in zucchero. Questo rallentamento nella conversione dei carboidrati in zucchero può essere un vantaggio per le persone che soffrono di diabete.
I carboidrati sono il carburante per l'energia nei nostri corpi.
Il prolungare la trasformazione dello zucchero stabilizza i cambiamenti metabolici: diminuendo le ondate di alti e bassi si aumenta la creazione di una più lunga durata dei suoi effetti nella generazione di energia.

I semi di Chía sono ricchi di acidi grassi insaturi, acido linoleico, che l'organismo non è in grado di generare. Contengono trigliceridi a lunga catena (LCT), che possono ridurre il colesterolo nelle pareti delle arterie.

È un seme idrofilo, può assorbire acqua più di 12 volte il suo peso.
La capacità di rimanere in acqua offre la possibilità di prolungare l'idratazione.

Liquidi ed elettroliti alimentano le nostre cellule. La loro composizione è regolata in modo tale da rimanere il più possibile costante. Con semi di Chía, si trattiene l'umidità in modo più efficiente regolando gradualmente l'assorbimento del corpo di sostanze nutritive e di liquidi.

La Chía è fonte di proteine, calcio, ferro, zinco, fibre ed è un ottimo antiossidante.

Viene digerita e assimilata molto facilmente.
La facile assimilazione rende efficiente e rapida la crescita e la rigenerazione del tessuto muscolare.

Un bel bicchiere di Chía fresca!

Un'altra qualità unica dei semi della Chía è il suo elevato contenuto di oli (omega-3 e omega-6).
Sono ricchi insomma di acidi grassi insaturi, acido linoleico, che il corpo non è in grado di generare. Gli acidi grassi insaturi sono importanti per la respirazione degli organi vitali e rendono più facile il trasporto dell'ossigeno verso cellule, tessuti ed organi. Aiutano anche a mantenere la lubrificazione tra le cellule e combinano la proteina e il colesterolo per formare membrane vive che mantengono le cellule unite.

Gli acidi grassi insaturi sono essenziali per la normale attività ghiandolare, in particolare le ghiandole surrenali e quelle della tiroide. Essi nutrono le cellule della pelle e sono essenziali per la salute dei nervi e delle mucose.

Il ruolo degli acidi grassi insaturi nel corpo è anche quello di collaborare con la vitamina D che permette di essere a disposizione nel calcio nelle ossa, favorendo l'assorbimento del fosforo e di stimolare la conversione del carotene in vitamina A.

È incredibile come un piccolissimo seme abbia tutti questi benefici per il nostro organismo. Vero?


Curiosità: pare che la Chía abbia dato il nome allo stato del Chiapas (Chía-pan Río de la Chía).

Commenti

  1. Paisano,
    e pensare che ho appena sfornato un articoletto sulla epica nevicata che ci sta attanagliando da due giorni...

    Confesso che non ho mai provato questa chía, ma sembra fenomenale.

    Ciao!

    RispondiElimina
  2. Paisano ho vist0 le tue foto!
    Eheheh spettacolo!!!!

    Qui a Queretaro il tempo è migliorato da qualche giorno ma come tu ben sai febrero loco y marzo otro poco... nel nord del paese ha nevicato qualche giorno fà...

    Per quanto riguarda el agua... i semi di chía sono praticamente insapori quindi l'acqua ha il gradevole gusto di lime.

    Ottima te la raccomando ;)

    Ciao!

    RispondiElimina
  3. Ciao Andrea,
    era un bel po' che non passavo dalle tue parti... magari potessi passare dalle tue parti davvero!!!!
    Oggi in TV hanno dato un documentario sulla penisola di California e ho pensato al tuo bellissimo paese...
    Un bacio
    Francesca

    RispondiElimina
  4. Ciao Francesca e grazie tante per il pensiero.

    Un abbraccio
    Andrea

    RispondiElimina
  5. Ciao!
    Molto interessante la faccenda della bevanda ai semi di Chia!
    Non vedo l' ora di provarla!
    http://chiaseedeurope.blogspot.com/

    RispondiElimina
  6. ni chiedevo se si pososno coltivare in nord italia a 500 mt di altezza.
    dopo l'intervento alla tiroide ho avuto problemi di vitamina d e calcio bassi.
    vorrei piantarne in giardino da me, però mi dicno che pèp una pianta biennale e ma sopratutto che essendo delel zone tropciali probabilmente nn sopporta le geleta e o nevicate dei periopi invernali

    vorrei avere piu informazioni

    RispondiElimina
  7. Effettivamente la Chia viene coltivata principalmente in serre in diverse parti del mondo ma per il clima e il tipo di suolo la chia conserva integralmente le sue qualità in Messico e nelle zone centrali d'America. Le gelate e nevicate non le sopporta.

    RispondiElimina

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