venerdì 21 settembre 2012

Esploratore 2.0

"The map is not the territory.
The name is not the thing named."

Gregory Bateson




QroTrails.com è un progetto personale nato circa due anni fà dalla voglia di mettere a disposizione tracce di percorsi alle persone che vogliono visitare lo stato di Querétaro, andando in Mountain Bike, oppure facendo Trail Running o semplicemente camminando, Trekking, incentivando l'attività fisica per poter conoscere meglio e con ritmi differenti questo affascinante territorio.

Un piacevole riconoscimento da parte di Asomarte, una rivista locale

Devo dire che per me arrivando qui in Messico è una continua scoperta di luoghi meravigliosi.
L'esplorazione è qualcosa che mi ha sempre incuriosito d'altro canto.

I vasti territori americani permettono a volte di farmi sentire in mezzo a un bel niente ma allo stesso in mezzo al tutto in quel preciso istante dove sono me stesso, la mia forza e la mia curiosità e quella adrenalina... tutti elementi che mi permettono di proseguire senza timore in quel misterioso atto del scoprire. È vero poi che non conta la destinazione ma il viaggio. Quante emozioni si provano durante il tragitto. La curiosità e la bellezza di tutto quello che mi avvolge. Non tutto però è wilderness e spesso si passa per piccole comunità, paesini inimmaginabili che in quel preciso istante possono essere l'ombelico del mondo.

Ma a parte l'irrequietezza del mio essere come organizzo una esplorazione?
Una esplorazione inizia come già detto innanzitutto dalla curiosità. Una foto, un video, una recensione o una semplice occhiata magari ad un percorso limitrofe in una precedente uscita, possono farmi venire la voglia di voler conoscere un determinato posto.
Sono fortunato di essere cresciuto in questa epoca dove la tecnologia mette a disposizione mezzi tali da facilitare una buona pianificazione dell'itinerario. I social network ed internet sono una fonte di informazione infinita.
Come se fosse un rito con Google Earth traccio percorsi, unisco sentieri con sterrati e single track, visualizzando la loro lunghezza, la morfologia del territorio, il profilo altimetrico, il dislivello complessivo, la natura del suolo ed i punti di orientamento.

Una delle tante tracce

Da qui inizia la logistica tenendo in conto della durata prevista dell'esplorazione, la migliore stagione per il percorso e quindi le condizioni metereologiche previste per il giorno in cui voglio fare l'escursione, le tappe, l'abbigliamento, l'equipaggiamento, gli utensili, i pezzi di ricambio nel caso vadi in bicicletta e le scorte di acqua e alimenti. Una serie di fattori fondamentali per la buona riuscita del viaggio. Questo tipo di organizzazione evita inconvenienti che a volte possono essere fondamentali per la propria sicurezza tra deserti e montagne.

Successivamente inserisco la traccia nel gps, un amico utile che mi permette di avere sempre il percorso nel palmo della mano o sul manubrio della mia bici. Anche le carte topografiche mi sono di grande aiuto ed è proprio con queste che ho incominciato a girovagare ed orientarmi anni fà nelle escursioni che facevo in Italia. I consigli di qualche compagno di avventura che già conosce il posto è sempre utile così come l'aiuto delle persone del luogo. Nessuno conosce il posto meglio di chi vi abita.

In ogni caso la mappa non è il territorio è ciò che ho programmato solo in parte si riscontra nel percorso ed è proprio qui in questa seconda fase della esplorazione dove scopro con sforzo ed entusiasmo una realtà distinta di come me la immaginavo. 
L'esplorazione è qualcosa di eccitante e misteriosa soprattutto quando i luoghi sono remoti e la buona riuscita del viaggio insieme alle emozioni scaturite dai bei paesaggi sono cose che rimangono impresse nell'essere.

Cañon del Paraiso, Sierra Gorda de Querétaro

La scoperta dell'ignoto è qualcosa che amplifica le proprie potenzialità. Ed è in queste occasioni che si scoprono oltre che ai territori esterni anche quelli personali.

I territori interni.

lunedì 10 settembre 2012

Jalpan de Serra

Questo fine di settimana ho accompagnato un amico, Daniel, a una gara di mountain bike nella Sierra Gorda e precisamente a Jalpan de Serra. Ne ho approfittato per poter completare una traccia di un percorso che vorrei fare prossimamente in mountain bike lungo 60 kms che dal municipio di Pinal de Amoles arrivi fin qui. Un viaggio che comprenderà alcuni dei posti più suggestivi della Reserva de la biosfera Sierra Gorda.
Un percorso che passerà da un altezza di 3000 metri slm fino ad arrivare a Jalpan che si trova a 700 metri slm. Dai boschi si arriverà a una zona con vegetazione subtropicale. Questa è la diversità della Sierra Gorda. Semideserto-boschi-subtropicale in una distanza compresa di 80 km. 
Da Querétaro fino a Jalpan sono 3 ore di macchina.
Carichiamo le bici sulla jeep di Daniel e partiamo da Querétaro alle 6 di mattina. Arrivando a Jalpan incontriamo un sacco di compagni di bicicletta, con cui condividiamo le nostre uscite di fine settimana, pronti per la gara che incomincerà alle 10:30 di questa umida mattina. Il tempo è parzialmente nuvoloso e per il tipo di vegetazione di questa zona le piogge in questa zona non mancano.
Prima dell'inizio della gara, organizzata dal gruppo chiamato Halcones Jalpan MTB, incomincio a fare un giro lungo il percorso chiamato la Playita

 

Una strada sterrata in leggera salita mi conduce fino alla svolta dove inizia un divertente singletrack con una fitta vegetazione che sembra avvolgermi.  




Il caldo umido incomincia a farsi sentire. Il tragitto della gara è breve, 10 km, ma i corridori la devono percorrere alla loro massima velocità da 2 alle 4 volte dipendendo dalla loro gategoria. Torno al punto di partenza dove ormai tutti i corridori sono gia partiti e decido a questo punto di incominciare a visitare il tratto dell'arrivo del percorso che sto organizzando. Ritorno sullo sterrato che poco prima avevo già percorso e arrivando al punto della svolta proseguo diritto lungo una salita fino ad arrivare ad una discesa che a lato del lago di Jalpan. Un lago contenuto in una diga, ideale per accampare e fare attività in acqua come il kayak. È proprio in questo lago dove ho pensato di arrivare nel percorso di 60 km nelle prossime settimane.



Proseguo fino ad arrivare al centro di Jalpan. Qui sorge una delle chiese missionarie Francescane della Sierra Gorda, la più antica: il Tempio del Señor Santiago che si caratterizza per la sua incredibile facciata di stile barocco popolare che racchiude immagini della religione dei conquistadores insieme allo stile degli inidigeni che l'hanno costruita. 


Il chiostro con la sua vegetazione subtropicale mi ricorda in qualche modo lontamente la chiesa di Amalfi. 


La piazza principale con il suo chiosco offre ombra con i suoi alberi. 


Guardando l'ora penso che sia giunto il momento di tornare al punto di partenza della gara per vedere se Daniel e gli altri amici abbiano già finito la loro corsa. Effettivamente molti di loro sono gia arrivati. La pioggia anche non tarda ad arrivare e per alcuni minuti prima della premiazione ci rifugiamo sotto alcuni stand che si trovano vicino al traguardo. È ora di tornare a casa. Prima però un buon pranzo al ristorante Carretas deliziandoci con carne cecina e enchiladas huastecas accompagnate ovviamente da una buona cerveza

giovedì 6 settembre 2012

Linfa & Sentieri

Passano le ore, i giorni, i mesi, gli anni...
Il tempo scorre dentro e fuori di noi. Ci riempie di esperienze, di gioie e di dolori. Il tempo riempie gli occhi e l'anima. Bello scoprire ciò che si è ora leggendo i post vecchi di questo blog. È un bel pò che non scrivo su queste pagine ed è giunta l'ora di rincominciare a buttar giù qualcosa per scoprire un giorno chi sarò. Vivo ancora in Messico. Corro e gironzolo sempre con la mountain bike tra sterrati e single track di Querétaro, ma a volte mi ritrovo anche a camminare tra sentieri del Southwest americano. Il mio canto per la terra continua con una nuova linfa in questo blog. Una sorta di diario di avventure di un quarantenne che scopre ogni giorno qualcosa che lo fà sentire ancora un giovincello. Sorpreso in ogni istante in questo mondo imprevedibile...

Cañon de la Gotera, Pinal de Amoles