lunedì 22 ottobre 2012

Mesa Grande

Mesa Grande ovvero un altipiano che si trova localizzato tra gli stati messicani di Querétaro e Guanajuato. Un meraviglioso altopiano che per il suo difficile accesso è ignorato da quasi tutti. La prima volta che visitai la Mesa Grande fù nel mese di settembre dell'anno scorso. Incuriosito dalle immagini satellitari della sua vastità a più di 2700 mslm. Conoscevo i luoghi e le comunità che si trovano vicino alle sue falde come Los Pilones (curiose formazioni bizzarre di rocce), la diga del Carmen, la comunità de La Gotera e La Laborcilla. Quest'ultima crocevia di alcuni cammini che tralasciavano intuire qualcosa di più grande vedendo la bellezza delle rocce che avvolgono la Mesa Grande. Fù cosi, per curiosità, che incominciai a tracciare il trail e dopo aver controllato le varie distanze e altezze decisi di visitare con un gruppo di amici il misterioso altipiano in mountain bike.
La prima visita fù di esplorazione e quindi con alcuni imprevisti tali come la discesa della Mesa Grande sulla via del ritorno: pericolosissima per il tipo di sentiero e pendenza. Quella di ieri è stata la mia quarta visita alla Mesa Grande e il trail è stato modificato in alcuni punti rendendolo completamente pedalante e fluido in tutti i suoi 36 km. Questo altipiano nascosto nei suoi 2700 metri conserva una fauna unica con viste spettacolari. Qui possiamo trovare piante cactacee e allo stesso tempo fiori simili alle stelle alpine. Una distesa di fiori e erba immensa. Serpenti tra i quali quello a sonagli, curiose cavallette dai più impensabili colori e correcaminos. E poi ancora tori e mucche allo stato libero, aquile e zopilotes, cosi come cavalli selvaggi che al nostro passaggio galoppano velocemente facendoci sentire ancor più liberi in questo spazio aperto contornato da montagne e valli. Il mese di Settembre è l'ideale per visitare questo luogo poiché è la stagione delle piogge (giugno-ottobre) rende fiorito e verde tutto l'altipiano.
Questa volta vi lascio con due video: il primo realizzato l'anno scorso durante la mia prima escursione e che contiene immagini de Los Pilones e della Mesa Grande mentre il secondo registrato appena ieri sull'altipiano, mostra il passaggio di una mandria di cavalli che corrono liberi in questo bellissimo luogo.
Seppur brevi... buona visione!


Los Pilones & la Mesa Grande
 

 
Cavalli selvaggi nella Mesa Grande

mercoledì 17 ottobre 2012

Traversate in montagna


Uscite domenicale con il gruppo in mountain bike... ancora una volta tra le montagne della Sierra Gorda :)
Questa volta partiamo da Chavarrias una comunità nel municipio di Cadereyta de Montes, sempre nello stato di Querétaro per arrivare fino a San Jóaquin e poter visitare l'area archeologica de Las Ranas.


Ci troviamo ad una altezza di circa 2900 m slm circondati da pini e quercie maestuose. Pasiamo cosi la comunità de Los Hernandez e Puerto de la Ventana.


Sotto di noi un letto di nebbia simile a un cielo ci dà la benvenuta mostrandoci uno scenario irreale.



Di fronte in lontananza sul versante opposto riusciamo a vedere il paese di San Jóaquin. Vedendolo cosi lontano qualcuno del gruppo si scoraggia un pochettino ma in fin dei conti ci separano solamente una quindicina di chilometri.


Scendiamo lungo una strada sterrata a serpentina fino ad arrivare a El Doctor.


El Doctor è un piccolo paese dove l'attività principale è il settore minerario. Il nostro arrivo in bici sembra quasi interrompere la quiete del posto. La gente è incuriosita domandandosi sicuramente come siamo arrivait fin lí e dove ci dirigeremo. La piccola e tranquilla piazza con il suo municipio ed un simpatico chiosco contrasta con i colori vivaci tipici di questo meraviglioso Messico coloniale.



Riprendiamo la marcia verso San Jóaquin. Passiamo per un cammino divertente e abbastanza tecnico che ci conduce questa volta in una zona boschiva dove sbocca in una strada sterrata.




I profumo degli alberi, alcuni di loro anche da frutta, ci riempiono i polmoni.



Passiamo per le comunità del El Suspiro, Cruz de Encino, La Carbonera, Los Pozos, Puerto de Ramirez, fino ad arrivare dopo una trentina di chilometri al paese di San Jóaquin. Qui visitiamo la Piazza principale con la sua chiesa.


Piccola sosta per poter poi completare gli ultimi 3 chilometri ed arrivare finalmente all'area archeologica de Las Ranas.
Ranas fù una grandiosa città del periodo Classico del Messico antico. Per molti motivi puù considerarsi unica nell'ambito mesoamericano: la sua ubicazione sulla cima di due montagne, il suo dintorno boschivo, la sua vocazione commerciale, il suo stile architettonico e sopratutto per il suo sviluppo autonomo di una cultura autoctona della Sierra Gorda chiamata Los Serranos.


Ranas come accennato prima si trova sulla cima di due montagne che unendosi formano un lungo corridoio. Questa ubicazione risulta formidabile perchè offre splendidi panorami.


Ovviamente da qui si potevano controllare tutte le zone di accesso limitrofe. Questa città fungeva anche come centro di una ricca area mineraria. Ai piedi delle montagne dalle quali si eleva Ranas sono state scoperte 14 miniere dalle quali si estraeva il Cinabro (solfuro di mercurio), il prezioso pigmento rosso che circolò per tutto il mesoamerica classica. Las Ranas intercambiava questo minerale per altri prodotti provenienti dalla zona del Rio Verde, dalla costa del Golfo del Messico e altre zone degli altopiani centrali come Teotihuacan.
Gli archeologi hanno identificato più di 150 tipi di costruzioni tra i quali distaccano 3 Juegos de Pelota, varie piattaforme di grandi dimensioni, basi di piramidi e due Temazcales. Si suppone che questa città sia stata fondata intorno al 600 d.c. e abbandonata tra il X e XII secolo. Successivamente, in rovina, fù ripopolata dalla popolazione Chichimecas nel secolo XVI.


Dopo aver visitato questo sito archeologico ci fermiamo a mangiare qualcosa alla sua entrata dove si trova una piccola area adibita per fare pic nic.
Riprendiamo cosi il nostro cammino di ritorno.


Quasi 60 km in totale e grande soddisfazione di tutti i partecipanti per i bellissimi panorami boschivi di queste zone.


lunedì 1 ottobre 2012

La mezza luna con la luna piena

"Il canto del mio viaggiare accompagna 
l'istante inquieto in ogni incedere, 
qualsiasi sia il cammino." 

Mirador Cuatro Palos

Il sabato passato è stato uno di quei giorni che difficilmente si potranno dimenticare. Un gruppo di 7 ciclisti di montagna si sono avventurati in uno dei posti più suggestivi di Querétaro: la montagna della Media Luna nella Sierra Gorda. Ci siamo dati appuntamento alle 6 del mattino a casa di Edgar un amico con spirito indomabile per cosi raggiungere in macchina la comunità della Quebradora, nel municipio di Pinal de Amoles intorno alle 9. 

In direzione a Cuatro Palos

Da qui ci aspettava un cammino in salita tra boschi per arrivare a Cuatro Palos dove abbiamo potuto ammirare la magia naturale della maestosa montagna della Mezza Luna. Inizialmente raggiunta la cima del Mirador, a più di 2700 metri di altezza, la nebbia ostacolava la vista di ciò che si presentava davanti a noi proponendoci uno scenario irreale. 

Il punto più alto di Cuatro Palos

I boschi ci circondavano con gran mistero nascondendo qualcosa di ancor più grande. 

Bosco di nebbia

A un certo punto la nebbia incominció a dissiparsi mostrandoci uno scenario incredibile. La bellezza della Media Luna con le sue profondità, i suoi sentieri marcati in dirupiti spettacolari, fino al fondo della valle dove si trovano l' ex convento Bucareli ed il fiume Extoraz

La Media Luna

Bucareli a fondo Valle

Mentre all'orizzonte sul versante Sud la montagna di San Joaquin imponeva la sua grandezza e in direzione ovest il picco della la Peña de Bernal si nascondeva tra la foschia. È da questo Mirador che termina la zona boscosa della Sierra Gorda per discendere nella zona semidesertica. Il sentiero è inizialmente un divertente singletrack che parte da un piccolo lago circondato da terra rossa. 

Gaby preparandosi per la discesa a Bucareli

Successivamente il percorso si intrinseca nella vegetazione che in questo periodo delle piogge è completamente verde. Quercie, pini, foglie e terra umida. L'odore dell'humus mi ricorda per qualche istante la mia terra d'origine. 

Rafa e Nicolas in azione

Il bosco dopo appena un chilometro di discesa incomincia a lasciar spazio al semideserto. Il contrasto è incredibile. Il sentiero si fà tecnico e difficile per le nostre mountain bike e spesso dobbiamo camminare alcuni tratti per la loro difficoltà. 

 "La busqueda" del cammino

Pioggia & Bici

Arriviamo alla comunità Carricillo de Media Luna dove un tal Agustin gentilmente ci indica il cammino per arrivare alla casa di Cirilo conosciuto in una uscita precedente che feci nel mese di maggio. Giusto in tempo per ripararci dalla pioggia e mangiare qualcosa. Aprezziamo l'ospitalità di Cirilo. Tempo 10 minuti e l'acquazzone passa riprendendo cosi il nostro viaggio verso la valle. 
Lasciando la casa di Don Cirilo

Il cammino ora è completamente percorribile in bici anche se ancora tecnico e con serpentine e precipizi ancor più suggestivi.
Passiamo così la Cola del Lobo e El Engañoso nomi che da soli spiegano in parte la difficoltà del percorso.

Sezione finale della discesa Cola de Lobo

Gaby

 Edgar scendendo la Coda del Lupo

  Arriviamo al letto di un fiume inzialmente asciutto che ci conduce fino al Bucareli. 

La felicità di Eyder

Bucareli si trova a 1000 metri di altezza quindi facendo due conti siamo scesi 1700 metri da Cuatro Palos.
Tra foto, pranzi al sacco e varie attese arriviamo in questo paese alle 6 del pomeriggio dopo quasi 8 ore di pedalata. Ci fermiamo a visitare il fiume Extoraz, l'ex convento ovvero un convento abbandonato la cui costruzione inziata nel 1896 non fù mai completata. Questo costruzione dà un aria di pueblo fantasma a Bucareli.  
Riprendiamo così fiato facendo rifornimento nel centro del paese. 

Rio Extoraz

  Rio Extoraz

Ex Convento di Bucareli

Alle 7 di sera decidiamo di risalire al punto di partenza dove abbiamo lasciato le nostre macchine ma questa volta per la strada principale che è brecciata. 
Il sole incomincia a tramontare lasciando alle nostre spalle uno scenario meraviglioso. 


 Tramonto Querétano

Prepariamo cosi le nostre luci che applichiamo sulle bici o sul nostro casco. Parte del cammino sarà fatto di notte sotto il chiaro di luna. Ed infatti eccola che spunta tra le cime di queste montagne che ci avvolgono con la loro oscurità. Una esperienza unica dove il canto dei grilli ci accompagna ora sotto la luce della luna piena. 
Rimangono gli ultimi 22 km di salita che da 1000 m s.l.m. ci conducono a 2500 m s.l.m. al punto di partenza. Una piacevole sfida con se stessi e le ultime forze rimaste dopo questo giorno intenso.


Spunta la luna dal monte!

Il nostro viaggio termina alle 11 di notte! Esausti pero contenti ed emozionati della grande avventura e dei paesaggi maestuosi che ci hanno accompagnato durante l'intero cammino.
Sicuramente uno dei percorsi più belli di queste zone.