sabato 29 dicembre 2012

Cerro El Zamorano

"Le montagne sono le grandi cattedrali della terra,
con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, 
i cori dei torrenti, gli altari di neve,
le volte di porpora scintillanti di stelle."
John Ruskin
   
Un altro proposito di questo 2012, ormai agli sgoccioli, è stato quello di raggiungere in bici la cima del Cerro El Zamorano, la montagna più alta dello stato di Querétaro: 3370 mslm. Partiamo dalla comunità chiamata Coyote.
6º C di temperatura ma la giornata è soleggiata e si pedalerà in ottime condizioni.
Il percorso è un misto fatto di strade asfaltate, acciotolate e sterrate accompagnato da scorci panoramici caratterizzati da canyon, boschi e curiose formazioni rocciose conosciute come Los Pilones. Realmente in bici non si può raggiungere la cima della motagna in quanto una serie di scale che conducono alle antenne nell'ultimo tratto non lo permettono. Ma ci arriverò lo stesso lasciando la mountain bike a 3260 mslm per poi raggiungere la cima a piedi salendo più di 500 gradini insieme ad un gruppo di amici. L'altezza si fa sentire ed è la fatica nelle gambe, la mancanza di fiato e il mal di testa che me lo ricordano ad ogni passo ma pian pianino arrivo alla cima dove si percepisce la grandezza di ciò che mi circonda. Le conifere in primo piano, sono una cornice perfetta per uno scenario incredibile. Da qui si riesce a vedere l'intero stato di Querétaro, la Sierra Gorda, lo stato de México, quello di Michoacan, lo stato di Guanajuato il quale divide con Querétaro anche il Cerro del Zamorano, lo stato di Hidalgo e perfino quello di San Luisi Potosí. Ma la vista và ancora più in là facendo supponere a tutto il gruppo i nomi di alcune montagne e territori che si intravedono tra le nubi. Il Messico è davvero immenso e da qui gli spazi te lo fanno capire molto bene.




 


   















domenica 23 dicembre 2012

Da Bernal a Juriquilla

Una delle sfide più intriganti di questo 2012 è stato raggiungere casa mia partendo da Bernal in bici di montagna. 90 km di emozioni iniziate una fresca mattina di questo dicembre insieme a Edgar, Raquel e Memo.


L'inizio è stato impegnativo in quanto si è presentata davanti a noi immediatamente la salita che da Bernal ci conduceva sulla cima della montagne del Picacho. Un salita faticosa e molto tecnica per via delle pietre che in salita ostacolavano le nostre pedalate.


Alcuni tratti li abbiamo dovuti affrontare camminando e spingendo le nostre bici fino a quando quasi alla cima il cammino è diventato ciclabile. Arrivati sulla cime del Picacho si poteva aprezzare un panorama molto vasto.



Da un parte la montagna della Mojonera che presto avremo percorso per continuare il nostro tragitto e la provincia di Toliman dall'altra parte la provincia di Colon e la Peña che ci ha accompagnato con la sua vista fino a questo punto. Il nostro cammino per raggiungere un piccolo santuario dedicato alla Madonna di Fatima è pieno di imprevisti giacchè in alcuni punti il percorso non è ben definito. Desviamo per un breve tratto per poi riprendere il giusto cammino che ci condurra alla discesa del fronte opposto della montagna che arriva proprio di fronte al santuario.



Un piccolo ristoro ci ricarica le energie consumate in questa bellissimo tragitto. Il cammino è ancora lungo. Dobbiamo raggiugnere il paese di Colon. Discendiamo questa volta con più facilità passando davanti al meridiano Ovest 100º00'00'' dove una enorme pianta agave segna simbolicamente il suo passaggio.


Arriviamo a Colon e attraversando il centro ci dirigiamo al Soriano dove una imponente cattedrale ci riceve.



Qui ci separiamo da Memo che, per problemi di tempo, non può finire il tragitto. A noi 3 ci aspetta un'altra salita: quella della montagna del Moro. Una salita completamente acciotolata, faticosa per questo ma con bellissimi panorami sulle vallate circostanti che ancora non conoscevo.



Da qui scendiamo verso Peña Colorado dove facciamo scorte di acqua per poter continuare.


Un cammino fluido e veloce in mezzo ai campi ci conduce fino alla desviazione per La Griega.



Il tragitto a questo punto è veloce e le vicinanzecon la città di Querétaro incominciano a farsi sentire. Lo si nota dai trami di asfalto che sono più frequenti. La Purissima, Rancho Quemado e finalmente El Refugio dove assistiamo a un bellissimo tramonto. Manca poco per arrivare a casa. Ormai la luce del sole non c'e' più e gli ultimi km li facciamo con le luci accese fino ad arrivare a Juriquilla e terminare questa intensa giornata nei migliori dei modi con un'altra pedalata memorabile. Una esperienza piena di emozioni fatte di immagini e fatica.