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Visualizzazione dei post da maggio, 2008

Usa solo quello che hai bisogno

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Campagna realizzada in Denver, Colorado per sensibilizzare il risparmio del consumo dell'acqua. Un ottimo slogan che possiamo applicare ad ogni nostro genere di consumo. http://useonlywhatyouneed.org/

La storia in groppa a un Cavallo

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La relazione tra l'uomo e il cavallo è molto antica. Lo cacciavano gli uomini di Neandertal e i Cromagnon dipingendolo nelle caverne di Lascaux e Altamira. Il cavallo non è un essere inclinato alla addomesticazione. È un essere nervoso che si spaventa facilmete, si eccita con facilità ed è ha un temperamento molto forte rispetto ad altri animali addomesticabili. Inoltre, quando sente qualcosa sulla sua groppa, sembra impazzire. Non sembrava all'apparenza un animale che poteva convivere insieme agli uomini per queste sue caratteristiche. Ma qualcosa di meraviglioso avvenne. Gli agricoltori seminomadi delle steppe al nord del Mar Nero, pascolavano cavalli insieme a pecore e mucche. Qui l'uomo, 5000 anni fá, scoprì tecniche per poter cavalcare questo splendido essere incominciando in tal modo una lunga storia che avrebbe cambiato il mondo. Incominciando da quelle steppe che si estendevano tra Europa ed Asia in poco tempo, per contatto culturale, imitazione, intercambio o conqu...

Spirit Horses

Mi piacerebbe fossero sempre così... liberi: e invece... Handle with Care

L'insostenibile leggerezza dell'essere...

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... sospeso tra l'ignoranza e l'indifferenza... -"... qui dice che la temperatura della terra sia la più alta registrata negli ultimi 400 anni..." -"... è tutto OK... abbiamo l'aria condizionata."

Compreresti una eucarestia di plastica?

Quante volte ci è capitato di vedere annunci di centri olistici, seminari, eventi dove vengono offerte "cerimonie di nativi americani" a pagamento? La curiosità sui cosidetti "Indiani Americani" in questi casi diventa un abuso che danneggia culture totalmente estranee a questi tipi di attitudini. Nel libro They Call Us Indians , Al Carroll, co-fondatore della New Age Froud & Plastic Shaman , interviene rispetto a questo tema cercando di fare chiarezza e informare meglio le persone. " Quando la curiosità sui Nativi diventa abuso. Pensi di essere “Indiano nel cuore” o di essere stato un indiano in una vita precedente? Ammiri le tradizioni Native, vuoi che entrino a far parte della tua vita? Vuoi creare una versione di una capanna sudatoria o di una richiesta di visione, tutta tua? Hai visto annunci, libri e siti web che offrono di insegnare come diventare facilmente uno sciamano, in pochi fine-settimana, oppure dietro compenso? Hai mai pensato a cosa c’è diet...

Il Sogno Lakota

Tramite questi due video sono venuto a conoscenza di una puntata trasmessa lo scorso 24 Marzo dal TG3 Primo Piano in cui si parla dei Lakota in maniera differente rispetto ai stereotipi con cui conosciamo in genere i Nativi Americani. Storia ed attualità di un popolo ancora vivo tra mille difficoltà che rivendica le sue terre e la sua cultura. *I 2 video, ahimè, sono stati rimossi dal canale di Youtube :(

I diritti dei popoli indigeni e il cambiamento climatico

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L’impatto del cambiamento climatico, causato dall’utilizzo incontrollato delle risorse e da una cieca politica di sfruttamento economico, mette a rischio le popolazioni indigene ancora esistenti sulla terra. Dall’Africa all’Artico, passando per Asia, Sud America ed Europa, migliaia di esseri umani assistono a una continua violazione dei loro diritti naturali. Paradossalmente, infatti, le misure internazionali adottate per ridurre gli effetti negativi dello sfruttamento ambientale, ledono i benefici fondamentali di 370 milioni di indigeni, costretti spesso a lasciare le loro terre natie per dare la possibilità ai governi ricchi di supplire ai loro errori e "promuovere" lo sviluppo di biocarburanti. La violazione dei diritti umani delle popolazioni indigene ha subito un incremento consistente proprio a causa dell’espropriazione delle terre e delle foreste nelle quali vivono da sempre per poter permettere la coltivazione di biocarburanti come la soia, la canna da zucchero e i...

Lo Zen e l'arte della manutenzione della... bicicletta

In questi giorni stò usando molto la mountain bike per esplorare luoghi sconosciuti che si trovano nei dintorni di casa. Ho già forato ben due volte nel giro di pochi giorni a causa dei terreni accidentati e pieni di spine delle piante semidesertiche. Ho dovuto perfino regolare freni e deragliatore per un allentamento dovuto all'uso. In Italia per comodità e per pigrizia, preferivo andare direttamente dal ciclista per effettuare le varie riparazioni o regolazioni. Qui in Messico ho deciso di cimentarmi da solo e tramite i video di questo simpatico ciclista, sono riuscito a mettere a punto la mia mountain bike: Per la loro semplicità, spero possino essere di aiuto ad altre persone che hanno curiosità e voglia nel mettere a posto la propria bicicletta.

Una lettura facile sulla complessità

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Formicai, imperi, cervelli è un libro che lessi nel 2001 ed è uno dei miei favoriti. Ogni tanto lo rileggo con gusto e curiosità come se fosse la prima volta. È un testo scientifico scritto nel 1999 da Alberto Gandolfi : di facile lettura, vengono spiegati i sistemi complessi di cui, in pratica, facciamo parte. La complessità, infatti, è ovunque. Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Da un batterio all'economia mondiale. Dal bosco di castagno dietro casa alla cultura di un popolo. Noi stessi siamo sistemi complessi, lo sono i nostri organi, le nostre cellule il nostro cervello. Ci portiamo addosso per tutta la vita, racchiuso nella calotta cranica, il sistema più complesso e meraviglioso che si conosca: il cervello umano. Eppure la nostra ignoranza sul fenomeno della complessità è abissale. Solo negli ultimi decenni si è potuto far luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemi complessi. Il motivo di questo ritardo scientifico è molto semp...

Ecosistemi

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Ultima parte di questa ricerca fatta prendendo spunto dai dati forniti dalla National Geographic , oggi rivolta agli ecosistemi che con un sistema fragile ci sostengono, equilibrando tutte le attività del nostro pianeta. Una maggiore sensibilità rispetto alla nostra dipendenza alla natura potrebbe frenare la distruzione degli ecosistemi della Terra. Dalla metà del XXº secolo, l'avanzamento del benessere umano si deve soprattutto ai mezzi che abbiamo incontrato per sfruttare al meglio quello che la Terra ci ha offerto. Con gli alimenti che consumiamo, la legna che tagliamo e l'acqua che estraiamo, l'umanità utilizza oggi tra il 30% e il 50% della produzione globale del nostro l'ecosistema. Come esseri umani facciamo parte di questo ecosistema nello stesso modo che un rospo, un pinguino o una palma. Formiamo parte della natura, convertendoci in esseri rilevanti di quasi tutti gli ecosistemi terrestri. Come le altre specie del pianeta, dipendiamo da...

Energia

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Il Mondo ha fame di energia. Il consumo totale del carbone, petrolio e gas si è moltiplicato dall'inizio degli anni 70 e la produzione dell'elettricità si è triplicata. Nonostante questo ancora non è sufficente: più di 1500 milioni di persone vivono senza elettricità e, senza soddisfare questa necessità, la richiesta di energia può crescere di un 50% prima del 2003. I benefici dell'uso dell'energia sono evidenti: da lei dipendono tutte le nostre attività. Però il prezzo per produrla, partendo dallo sfruttamento dei lavoratori fino alla fuliggine e al fumo creati dal suo consumo, non si può misurare con un contatore elettrico. In cima a tutto c'e' il fantasma del cambio climatico: l'Ossido di Carbonio (CO 2 ) e altri gas scaturiti dalla combustione, sono i responsabili dell'effetto serra. Che cosa fare? Si prevede che tra l'anno 2004 e l'anno 2030 le emissioni di CO 2 aumenteranno del 55%. È essenziale conservare l'energia e incrementare...