Dias de lluvias
Un ricordo, in modo particolare, riaffiora ogni volta che penso a come sia cominciato il coinvolgimento vero, l’inizio di una vaga intuizione, divenuta poi consapevolezza che nulla sarebbe più stato come prima. E’ un immagine curiosa nella sua banalità, la semplice attesa davanti alla macchina con l’ennesima rogna al motore, standosene sotto una tettoia di zinco su cui batteva una pioggia fine. Il meccanico la guardava senza dire niente, e ogni tanto sbirciava me, con un mezzo sorriso indecifrabile. La pioggia era sola una scusa. A nessuno, li, importava nulla di bagnarsi, faceva abbastanza caldo da infradiciarsi comunque per l’umidità, e starsene sotto quella tettoia era soltanto una buona occasione per smettere di fare le cose di sempre. L’uomo aveva un età indefinibile, forse era molto più vecchio di quanto apparisse, indossava una tuta di cui si era smarrita ogni memoria dell’originario colore, e teneva le mani in tasca senza decidersi a fare que...