Adobe è un impasto di argilla e sabbia essiccata al sole usato nella costruzione. Dà circa 9000 anni si usa questa tecnica in diverse parti del mondo. Nel Turkistan si incontrano casa di adobe datate 8000-6000 anni a.c. Parte del tempio di Ramses II in Egitto fù costruito con mattoni di adobe 3200 anni fà. La piramide del sole di Teotihuacan ha un nucleo di 2 milioni di tonnellate di adobe. La città di Shibam nello Yemen, sfida qualsiasi pregiudizio che esiste contro la costruzione in adobe, con le sue case che possono arrivare fino agli 8 piani con una altezza di quasi 30 metri. Attualmente un terzo della popolazione vive in casa di adobe per mancanza di risorse per poter costruire con altri materiali. Dall'altra parte, nei paesi industrializzati, si è incominciato a considerare questa tecnica per poter costruire strutture naturali ed ecologiche. Sempre più persone accettano l'idea di costruire la propria casa in adobe e con materiali naturali per i molteplici benefici che off...
Semplice... efficace... intelligente...
RispondiEliminaCiao Andrea, un abbraccio
Francesca
Ottima pubblicità, percettivamente chiara e semplice.
RispondiEliminaMia moglie, messicana, diventa pazza quando sente l'acqua che scorre nel lavandino, non c'è niente che la faccia esasperare tanto come il rumore dell'acqua corrente. E non è l'unica messicana a cui lo sento dire...
RispondiEliminaCiao!
Effettivamente moltissime famiglie Messicane hanno un rispetto impeccabile per l'acqua.
RispondiEliminaMia moglie mi ha insegnato molto e se oggi ho questa abitudine di consumare il minimo e indispensabile, lo devo sopratutto a lei.
ps quando venite la prossima volta in Messico?
Speriamo presto!
RispondiEliminaSpero sempre intorno a novembre, come l'anno scorso, il periodo che mi piace di più.
Ciao!
Flavio
Finalmente! Era ora che anche gli americani facessero qualcosa contro gli sprechi...
RispondiEliminaIo sono nata in Puglia, e, da piccola, ricordo come spesso non ci fosse acqua corrente in casa, durante il giorno.
Anche se oggi abito altrove, continuo ad avere un profondo rispetto per l'acqua che qui, per ora, abbonda. In casa raccogliamo sempre l'acqua con cui laviamo le verdure: la utilizziamo per innaffiare i fiori, mentre l'acqua che scorre la mattina prima della doccia, la utilizziamo per lavare i panni a mano o in lavatrice.
Anch'io detesto il suono dell'acqua che scorre, a meno che non sia un fiume, possibilmente non inquinato dagli scarichi industriali. Siamo veramente egoisti, viziati e ciechi. Dobbiamo sempre arrivare a vedere il fondo prima di comprendere veramente che siamo prossimi al declino.