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Bisonti in Chihuahua

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Per millenni hanno popolato le zone settentrionali del Messico nutrendosi di vegetazione e facilitando le condizioni di vita di altre specie come il cane della prateria o il corriere montano. La sua esistenza incrementava la diversità biologica Nordamericana, però al quasi scomparire nel XIXº secolo, il suo importante ruolo ecologico scomparse. Oggi i governi di Canada, Stati Uniti e Messico lavorano insieme per recuperare zone per poter rinserire una delle specie più importanti dell'ecosistema delle praterie: il bisonte. Durante la cerimonia commemorativa del "Día Nacional por la Conservación" lo scorso 27 novembre ne sono stati liberati 23 di esemplari nell'area naturale protetta del Rancho El Uno nel municipio di Janos, Chihuahua, provenienti dal Parco Nazionale Wind Cave, Dakota del Sur. Il segretario del Medio Ambiente e dei Ricorsi Naturali, Juan Rafael Elvira Quesada, ha spiegato che questa specie ha un ruolo importante per la rigenerazione dei prati e l'ob...

Firmamento Messicano

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Il cielo ha accompagnato l'umanità durante la sua esistenza, e la sua influenza è stata fondamentale per l'evoluzione intellettuale. Grazie agli stimoli visuali di questo grande spazio cosmico l'uomo prese coscienza dei movimenti delle stelle intraprendendo cosi il suo cammino nel campo della scienza astronomica espandendo la sua visione cosmica. In Messico anche l'uomo precolombiano approfondì la sua conoscenza di questo cielo pieno di bellezza ma allo stesso tempo pieno di incognite. Con il passare dei secoli imparò a sviluppare tecniche per conoscere i movimenti ed i periodi di osservazione dei principali corpi celesti. Riuscì cosi a generare un punto temporale per organizzare tutte le sue attività creando un sistema basato su di un calendario essenziale per il funzionamento di quelle società. Questo avvicinamento agli astri da parte dell'uomo mesoamericano era il risultato di un sentimento culturale che attribuiva il comportamento degli astri con quello degli de...

Promesse

La Cueva de los Cristales

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Il Messico è una terra delle infinite meraviglie. Riesce sempre a sorprendere anche con la sua natura, custode di molti segreti che si nascondono perfino sotto la terra come il caso de la Cueva de los Cristales de Naica . La Miniera di Naica è situata nel deserto di Chihuahua, nel Messico settentrionale, da dove viene estratto piombo ed argento. Nel 1910 a 120 metri di profondità si scoprì la Cueva de las Espadas (Grotta delle Spade) una cavità constituita da un corridoio lungo 87 metri ricoperto da cristalli che potevano arrivare a misurare due metri di altezza. Dopo quasi 100 anni, nell'aprile del 2000 a circa 300 metri di profondità si scoprirono altre tre cavità naturali: El Ojo de la Reina (L'occhio della Regina), la Cueva de las Velas (Grotta delle Candele), e la straordinaria Cueva de los Cristales (Grotta dei Cristalli), una grotta letteralmente invasa da centinaia di immense colonne di cristallo trasparenti. Le grotte furono scoperte in maniera casuale, infatti l...

Allevamenti Intensivi ed Influenza

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Ci sono stati mesi un pò confusi e allarmanti quest'anno qui in Messico. Un anno molto duro sotto molti aspetti. L'influenza A/H1N1 devo dire ha fatto la parte da leone rovinando ulteriolmente l'immagine di questo paese. Spaventati all'inizio per le poche notizie che si avevano, con il tempo si è venuto a conoscenza di molte cose mentre il virus varcava i confini per espandersi in tutto il mondo. Di come si sia creata questa influenza però non se ne parla molto al limite si incolpa il Messico per averla esportata al di là dei suoi confini. Bene, secondo il Dr. Michael Greg direttore della ' Public Health and Animal Agriculture at the Humane Society of the United States ' , questo tipo di influenza incominciò a svilupparsi nei primi del 900 del secolo scorso dove si registrò la peggiore piaga della storia dell'umanità dovuta a un virus aviario conosciuto come H1N1 che si trasmise dagli uccelli agli esseri umani e riuscì a uccidere una quantità che variava dai...

Dias de lluvias

Un ricordo, in modo particolare, riaffiora ogni volta che penso a come sia cominciato il coinvolgimento vero, l’inizio di una vaga intuizione, divenuta poi consapevolezza che nulla sarebbe più stato come prima. E’ un immagine curiosa nella sua banalità, la semplice attesa davanti alla macchina con l’ennesima rogna al motore, standosene sotto una tettoia di zinco su cui batteva una pioggia fine. Il meccanico la guardava senza dire niente, e ogni tanto sbirciava me, con un mezzo sorriso indecifrabile. La pioggia era sola una scusa. A nessuno, li, importava nulla di bagnarsi, faceva abbastanza caldo da infradiciarsi comunque per l’umidità, e starsene sotto quella tettoia era soltanto una buona occasione per smettere di fare le cose di sempre. L’uomo aveva un età indefinibile, forse era molto più vecchio di quanto apparisse, indossava una tuta di cui si era smarrita ogni memoria dell’originario colore, e teneva le mani in tasca senza decidersi a fare que...

A piedi nudi

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La consapevolezza del momento, l'essere presente nel singolo istante, agire in questo preciso momento. Essere presenti nel qui ora è lo strumento che ci permette di vivere nella piena espressione delle nostre possibilità. Parlare di qui e ora è diverso da sperimentarlo. La corsa è uno degli innumerevoli modi di questa vita per metterlo in pratica. Correre, camminare, il muoversi in generale è un modo di agire ed è un modo di agire naturale. Ascoltarci, ascoltare il nostro corpo, il battere del cuore, il nostro respiro, sentire i propri polmoni espandersi, sentire il corpo unirsi all'anima e all'universo intero queste sono fondamentalmente le sensazioni che dovrebbero appagarci e farci sentire in qualche modo in armonia con noi stessi e con tutto ciò che ci circonda, estensione quest'ultima della nostro essere. Ne ho già parlato diverse volte in questo blog del perchè l'uomo sia strutturalmente fatto così e della nostra predisposizione del movimento che ab...