Sono davvero poche le gare a cui partecipo durante l’anno, si possono contare al massimo sulla punta delle dita di un solo piede! Mi piace correre libero, come gesto naturale, dove il movimento riesce a dare un significato al mio essere. Mi piacciono quelle uscite che la gente chiama allenamenti, le corse non competitive o le Ultra con quell’atmosfera amichevole, dove al traguardo, dopo tante ore di corsa, si va a cercare una birra da bere da condividere con gli altri corridori e non il tabellone con i risultati. Il fattore competizione per me non esiste. Mi piace godermi il tempo e non cercare di vincerlo. Ho vissuto in Italia fino al 2001, dove negli anni 90 ho praticato corsa e triathlon: esperienze uniche ed indimenticabili. Ora il mio approccio è molto più “soft”, dando meno peso ai cronometri, alle pulsazioni del mio cuore ed alle tabelle. Quello che conta, in questo momento, per me, è conoscere e godermi ciò che mi circonda correndo. I grandi spazi, con i loro scenari n...