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La Catrina

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Di tutti i personaggi che la cultura messicana contempla tra i più rappresentativi, se ne distingue uno molto caratteristico in questo mese che accompagnano i festeggiamenti di questa nazione in onore ai morti. Il suo nome è Catrina, vestita con abiti eleganti e sgargianti cappelli. Le piace giocare con la vita e in un certo modo è sempre presente nelle feste dove i morti ritornano alla vita. Questa elegante signora in ossa è la rappresentazione di una classe privilegiata che dominò in Messico tra la fine del XIXº e il principio del XXº secolo, durante la dittatura di Porfirio Díaz . Il nome Catrina proviene dalla parola "Catrin", sinonimo di elegante, distinto, ben vestito, fino, sfisticato e altri aggettivi con i quali il popolo denominava la classe privilegiata di questa epoca. Nel pomeriggio, infatti, le signore di alta società passeggiavano nel Paseo de Alameda di Citta del Messico, sempre molto eleganti, con cappello ed un ombrello. La catrina è la compagna de...

La Mariposa Monarca

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Questa mattina i lucernai della mia casa proiettavano sulle pareti e il pavimento strane piccole ombre in movimento. Con curiosità mi sono affacciato dalla finestra. Con stupore mi accorgo che sono farfalle. Centinaia di farfalle che viaggiano in direzione sud. Sono le farfalle Monarca . Le riconosco dai colori caratteristici delle loro ali. Che emozione vederle passare. Silenziose, instancabili, enigmatiche. Arrivano dalla regione dei Grandi Laghi degli Stati Uniti e del Canada, dove ogni estate nascono quattro generazioni di farfalle monarca. Di queste la quarta, che a prima vista assomiglia alle precedenti, è speciale. L'istinto gli ordina di non accoppiarsi ma di accomulare energia alimentandosi di nettare. Questa generazione vive almeno 8 volte in più rispetto a quella precedente. In questo modo potranno completare la migrazione più lunga compiuta su questo pianeta da un insetto. Valendosi anche dell'aiuto del vento, possono percorrere almeno 120 km al giorno. Scapp...

Corsa e curiosità

Non ho misurato per lungo tempo i tempi per chilometro che faccio di corsa. Oggi però per curiosità ho tracciato un percorso virtuale su google earth per vedere dall'alto ciò che faccio e mi sono accorto che in 2 ore di corsa sono arrivato a fare 20 km scalando 3 montagne di cui 2 abbastanza impegnative. Il resto del percorso è tutto un massacrante saliscendi. Questo sicuramente pregiudica la velocità ma mi accorgo però che i 4'20'' che facevo per chilometro una decina di anni fà sul lungomare del mio paese sono solo un ricordo contro i 6'00'' attuali. Sono più che soddisfatto di queste prestazioni anche se nettamente inferiori per quanto riguardano la velocità. Tempi che cambiano e filosofie di movimento diverse. Un'altra curiosità sono gli animali che incontro sul mio cammino: cavalli, mucche, pecore che pascolano liberamente tra i prati. Quando si accorgono del mio passaggio incominciano a guardarmi con una espressione di curiosità come per dire: ma ...

Columbus Day

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Il 12 di ottobre si festeggierà, come di consuetudine, il Columbus day ovvero il giorno dell'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo nell'anno 1492. Mi domando: come si può festeggiare un olocausto? Come si può commemorare il giorno che ha dato il via al genocidio di migliaia di etnie che si trovavano nell'attuale America? Colombo rappresenta l'arrivo dei colonizzatori e il loro sterminio perpetuato contro le popolazioni indigene, patrimoni universali ed unici, che popolavano l'intero continente, dall'attuale Alaska fino alla Terra del Fuoco. Genocidi, annientamento culturale, deportazioni, malattie, lavori forzati, schiavitù, torture, inquisizioni, discriminazioni: questi sono solo alcuni aspetti di ciò che è avvenuto dopo la fatidica data del 12 ottobre 1492. Gli Italoamericani sentono molto questa festività e sono particolarmente orgogliosi del fatto che sia stato Cristoforo Colombo, un navigatore italiano (?) a "scoprire" (?) questo continente...

Passaparola

Tempo fà, grazie al blog di Paola , venni a conoscenza di questo video. The story of stuff, la storia delle cose, è un documentario-web narrato da Annie Leonard che, con l'aiuto di animazioni, spiega in maniera molto semplice ed essenziale il circolo di vita delle cose e dei servizi di cui siamo sempre più legati, mettendo in risalto i problemi che il consumismo provoca sulle persone e sui sistemi ambientali. Il filmato è stato visto da più di 4 milioni di utenti web in giro per il mondo. Lo ritengo molto interessante, chiaro ed essenziale nella sua semplicità. Per questo motivo approfitto di postarlo qui sul mio blog con la speranza di farlo conoscere ad altre persone. Io intanto ringrazio molto Paola. Approfondimenti: The Story of Stuff

Equinoccio

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Domani 22 di settembre alle ore 15.44 entrerà l' equinozio autunnale. La parola Equinozio (notte uguale) deriva dal Latino aequinoctiu(m), comparativo di aequus 'uguale' e nox, noctis 'notte'. Il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il sole sorge all'esatto est e tramonta all'esatto ovest ed è posizionato direttamente sopra l'Equatore della terra. Molte saranno le celebrazioni qui in Messico. Le più suggestive, secondo il mio punto di vista, sono quelle che si svolgono sulla penisola dello Yucatan, dove in varie zone, si possono assistere ai cosidetti fenomeni "archeoastronomici". Nella mappa sottostante ne ho inseriti 4 di questi luoghi. Quattro affascinanti siti archeologici che durante questo periodo, per la particolare posizione del sole, si trasformano in qualcosa di molto profondo, animato, prodigioso e sublime, grazie a quella combinazione ed equilibrio che l'uomo è riuscito a formare tra sole, ombra ed architettu...

Adobe: il materiale di costruzione del passato e del futuro

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Adobe è un impasto di argilla e sabbia essiccata al sole usato nella costruzione. Dà circa 9000 anni si usa questa tecnica in diverse parti del mondo. Nel Turkistan si incontrano casa di adobe datate 8000-6000 anni a.c. Parte del tempio di Ramses II in Egitto fù costruito con mattoni di adobe 3200 anni fà. La piramide del sole di Teotihuacan ha un nucleo di 2 milioni di tonnellate di adobe. La città di Shibam nello Yemen, sfida qualsiasi pregiudizio che esiste contro la costruzione in adobe, con le sue case che possono arrivare fino agli 8 piani con una altezza di quasi 30 metri. Attualmente un terzo della popolazione vive in casa di adobe per mancanza di risorse per poter costruire con altri materiali. Dall'altra parte, nei paesi industrializzati, si è incominciato a considerare questa tecnica per poter costruire strutture naturali ed ecologiche. Sempre più persone accettano l'idea di costruire la propria casa in adobe e con materiali naturali per i molteplici benefici che off...